Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Regno Unito, stretta sui social: il premier britannico annuncia il divieto per gli under 16
Il governo britannico guidato dal premier Keir Starmer ha annunciato una delle misure più radicali mai adottate in Europa in materia di tutela dei minori online: l'accesso alle principali piattaforme di social media sarà vietato ai ragazzi di età inferiore ai 16 anni.
Garante Privacy: illecito l’utilizzo dei dati della carta fedeltà per licenziare la dipendente
Con il provvedimento n. 311 del 29 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto su un caso di particolare rilievo per le imprese che gestiscono programmi di fidelizzazione, punti vendita e rapporti di lavoro.
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Il 55% dei dipendenti comunali che usa strumenti di intelligenza artificiale non ha ricevuto alcuna formazione
L’intelligenza artificiale ha già varcato la soglia dei municipi italiani, ma lo ha fatto sotto traccia, esponendo le amministrazioni a rischi su privacy e sicurezza. E il vero nodo resta la formazione, con oltre il 55% del personale che non ne ha ricevuta, o si è limitato a qualche webinar informativo spesso solo teorico.
Spagna: codici PNR usati per profilare i viaggiatori, Amadeus IT Group paga una sanzione da 14,4 milioni di euro per violazione del GDPR
L'Autorità spagnola per la protezione dei dati personali (AEPD) ha inflitto ad Amadeus IT Group una sanzione complessiva pari a 18 milioni di euro per violazioni del GDPR, ridotta a 14,4 milioni di euro a seguito del pagamento volontario e della rinuncia all'impugnazione da parte della società.
Legalità, privacy e sicurezza: ampia partecipazione al convegno di Federprivacy a Cosenza
La tutela dei dati personali, il contrasto alla criminalità informatica e la promozione della cultura della legalità rappresentano oggi sfide sempre più intrecciate. Organizzato per venerdì 26 giugno 2026 a Cosenza il convegno "Privacy, legalità e sicurezza: quali percorsi per il futuro dell'Italia?".
Tar Lazio, il whistleblower va protetto anche se il reato non viene accertato
Il Tar Lazio - con la sentenza n. 7507/2026 - ha chiarito che il whistleblower, ossia il lavoratore che segnala condotte illecite o di cattiva amministrazione nell’ambiente di lavoro, gode di una tutela particolarmente intensa che prescinde dall’accertamento definitivo dell’illecito denunciato.
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La Corte dei Conti apre un procedimento per danno erariale nei confronti dei membri del collegio del Garante Privacy
Undicimila euro. È la cifra che la Corte dei Conti contesta ai componenti del collegio del Garante per la protezione dei dati personali per presunte spese non dovute sostenute con fondi pubblici nell'ambito del caso più noto dell’inchiesta sulle cosiddette «spese pazze» dell’Autorità, emerso dopo le inchieste di Report e le rivelazioni pubblicate da Repubblica.
In edicola Economy di giugno: sfoglia online la rivista in versione digitale
Anche nel numero Economy di giugno si parla di argomenti di particolare interesse per gli addetti ai lavori della privacy. Nella rivista, anche un articolo di Antonino Di Giovanni sulla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana e necessità di investire sulle persone e di valorizzare la figura del Responsabile della Protezione dei Dati. (DPO)
Corea del Sud: multa record da 409 milioni di dollari a Coupang per violazione della privacy di milioni di clienti
La Corea del Sud infliggerà al colosso dell'e-commerce Coupang una sanzione di un importo pari a 409 milioni di dollari a causa di una massiccia fuga di dati dei clienti avvenuta lo scorso anno e della raccolta illecita di informazioni personali. Si tratta della sanzione più elevata mai comminata nel Paese a una società per violazione della privacy.
Sequestro probatorio dello smartphone, per l’acquisizione dei dati informatici del dispositivo non basta richiamare genericamente le esigenze investigative
La Cassazione penale, con la sentenza n. 16495/2026, ha affermato che il pubblico ministero, quando dispone l’acquisizione di dati informatici contenuti in telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, deve indicare in modo preciso quali informazioni siano realmente pertinenti all’accertamento del fatto e, soprattutto, deve delimitare il periodo temporale entro cui tali dati devono essere ricercati.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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