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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

Riunione con il Dpo, il responsabile della protezione dei dati, e sessioni di formazione sull'accesso civico generalizzato. Sono alcune delle urgenze da programmare il più sollecitamente possibile all'indomani dell'invio della risposta alla richiesta di accesso civico di MonitoraPA, che ha messo in subbuglio le scuole italiane. A questo punto non bisogna curarsi solo di come andrà a finire la vicenda (contenziosi al Tar, reclami al Garante della privacy, ecc.). Anzi, è prioritario prendere la palla al balzo in maniera costruttiva e vedere se c'è, come prevedibile, da dare una sistemata all'organizzazione del singolo istituto.

Dopo l’accordo raggiunto la scorsa primavera tra le istituzioni europee, il Regolamento UE 2022/206 (Digital Services Act) è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE del 27 ottobre 2022, con sei mesi di tempo per adeguarsi e sanzioni fino al 10% del fatturato per le organizzazioni rientranti negli obblighi che non rispetteranno le regole.

Con un solo “no” fuori da tutti gli elenchi telefonici e possibilmente dai motori di ricerca su internet. È quanto prevede il Gdpr (regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679), come interpretato dalla Corte di Giustizia Ue nella sentenza del 27/10/2022, resa nella causa C-129/21.

Nel giorno del quinto anniversario della storica introduzione del GDPR torna il Privacy Day Forum, l'evento italiano per eccellenza della protezione dei dati organizzato da Federprivacy, che fin dal 2011 rappresenta un appuntamento da non perdere per Data Protection Officer, Privacy Officer, e tutti gli altri addetti ai lavori delle organizzazioni private e della pubblica amministrazione.

La Cassazione ribadisce che in caso non sia stato denunciato alcun furto d'identità digitale alla polizia postale la persona cui appartiene il profilo sui social è indiziato di avere la paternità dei post che vi appaiono. Compresi quelli di contenuto diffamatorio.

L'imprenditore che installa un dispositivo biometrico per la rilevazione della presenza in servizio dei lavoratori deve prestare particolare attenzione ai rischi privacy. Nel dubbio sulla regolarità della cattura delle impronte digitali meglio sostituire il dispositivo con metodi più tradizionali.Lo ha evidenziato il garante per la protezione dei dati personali con l'ordinanza ingiunzione n. 301 del 15 settembre 2022.

Per ogni nuovo trattamento di dati personali, che è alla base delle Privacy by design, il GDPR prescrive una serie di aggiornamenti e valutazioni, a cominciare dal registro delle attività di trattamento, l’informativa privacy, l’analisi dei rischi e la valutazione d’impatto (DPIA). Per poter gestire tutti questi adempimenti in modo efficace, Federprivacy ha organizzato un corso operativo che affronta, con esempi e contenuti di taglio molto pratico, l’analisi di tali documenti, seguendo un percorso logico e proponendo soluzioni alternative che devono essere contestualizzate per essere adattate alle specifiche di ogni realtà.

Una forte crittografia end-to-end è una parte essenziale di un Internet sicuro e affidabile. Ci protegge ogni volta che effettuiamo una transazione online, quando condividiamo informazioni mediche o quando interagiamo con amici e familiari. La crittografia avanzata protegge anche i bambini: consente loro di comunicare in tutta sicurezza con amici e familiari fidati e consente ad altri di segnalare abusi e molestie online in modo confidenziale. Mantiene i nostri dati personali come “personali” e le nostre conversazioni private come “private”.

Attenzione a numeri e sigle. Se solo richiamano aspetti sanitari, sono di per se stessi dati sanitari. Anche se non abbinati a una determinata persona. Lo ha imparato a proprie spese un liceo scientifico, colpevole di avere pubblicato sul sito internet un elenco del personale fruitore di permessi previsti dalla legge 104/1992 (legge-quadro per l'assistenza delle persone handicappate). Mera indicazione della cifra «104», errore umano della diffusione e natura riservata della pagina del sito non sono valse a evitare l'ingiunzione del Garante della privacy di pagamento di 4 mila euro (provvedimento n. 290 del 1° settembre 2022).

Il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, e il presidente del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI), Ernesto Damiani, hanno sottoscritto nei giorni scorsi a Roma, presso la sede del Garante, una Convenzione attuativa dell’Accordo quadro siglato il 17 gennaio 2022.

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Ue, rischio multe per chi non si adegua al Gdpr

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