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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

Secondo il Tar Puglia (sentenza 1499/2021) nessun dubbio: le regole in tema di trasparenza documentale si applicano oltre che alle pubbliche amministrazioni anche ai soggetti privati chiamati all'espletamento di compiti di interesse pubblico; e per il Tar vanno senz'altro considerati tali i gestori del servizio di telefonia e di navigazione Internet.

Le nuove modalità di controllo automatizzato del green pass introdotte dal Dpcm del 12 ottobre scorso devono consentire la raccolta dei soli dati strettamente necessari per l’applicazione delle misure conseguenti al mancato possesso. La presenza in azienda di un sistema costituito da totem per la verifica delle certificazioni, terminali di lettori badge per il controllo accessi con attivazione automatica di tornelli e software di gestione presenze comporta, per il suo funzionamento, il controllo automatico e il trattamento di dati personali presenti nei database dell’organizzazione. 

I sensori degli smartphone - e in particolare i microfoni - possono rimanere attivi anche quando non stiamo utilizzando il nostro dispositivo. In questo modo potrebbero essere utilizzati per raccogliere informazioni, utilizzabili per diverse finalità anche da terzi: ad esempio per attività di marketing. Continuano le iniziative dell’Autorità sui temi della protezione dei dati personali rivolte agli utenti dei servizi digitali con una scheda informativa e un nuovo videoclip.

Inveo, organismo di certificazione accreditato e training center Gdpr, ha lanciato su www.in-veo.com un nuovo servizio, libero e gratuito, di autovalutazione privacy. Un vero e proprio Gdpr test center, che accoglie tutti i professionisti della data protection che vogliano mettersi alla prova e auto misurarsi con test e quiz tematici, su più livelli, dedicati al mondo della protezione dei dati personali.

Le aziende devono osservare una serie di adempimentiper tutelare i dati personali. Il Garante mette in guardia da app per il controllo diverse da VerificaC19. Il Garante per la protezione dei dati personali il 1° novembre ha messo in guardia gli utenti dallo scaricare App per la verifica del green pass che trattano dati in violazione delle disposizioni di legge, in alcuni casi trasferendoli anche a soggetti terzi.

La “privacy” non ostacola le chiamate agli assistiti. Anzi, per agevolare il compito di regioni e province autonome l’Autorità ha da tempo messo a loro disposizione un decalogo sul corretto trattamento dei dati nell’ambito delle azioni promozionali per la vaccinazione.

Il Codice Penale punisce con arresto o ammenda chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero col mezzo del telefono, per "petulanza" o per altro biasimevole motivo reca molestia o disturbo al prossimo. Secondo la Corte di Cassazione non è condivisibile la tesi secondo cui, a differenza della comunicazione fatta con il mezzo del telefono, la messaggistica telematica non presenta carattere invasivo, ben potendo il destinatario di messaggi non desiderati, evitarne la ricezione semplicemente escludendo o "bloccando" il contatto sgradito.

Via libera del Garante per la protezione dei dati personali alle regole che disciplinano l’accesso telematico ai servizi della Pubblica amministrazione, anche attraverso l’uso della App IO. L’Autorità ha espresso parere favorevole sullo schema di Linee guida predisposte dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID). Il documento definisce le modalità di realizzazione e di funzionamento del punto di accesso telematico per consentire alle pubbliche amministrazioni e ad altri soggetti erogatori di rendere disponibili agli utenti i propri servizi (avvisi di scadenze, pagamenti, certificazioni, ecc.).

L'Ispettorato nazionale del lavoro ha adottato il Decreto direttoriale 27 ottobre 2021 n. 2 recante modifiche e integrazioni al piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2021-2023. Le modifiche al Ptpct 2021-2023 si sono rese necessarie al fine di adeguare il piano al nuovo portale Trasparenza Pa e alla nuova piattaforma di segnalazione illeciti (whistleblowing). I nuovi applicativi consentiranno le gestione delle procedure di segnalazione degli illeciti e saranno operativi dal 1° novembre 2021.

Il Codacons ha denunciato WhastApp al Garante per la Privacy, chiedendo all’autorità di inibire comportamenti lesivi dei diritti degli utenti e di ordinare all’azienda di conformarsi alle disposizioni europee in tema di privacy. Al centro dell’esposto dell’associazione, l’impossibilità di disattivare la funzione di backup delle chat dall’applicazione WhatsApp negli smartphone con sistema operativo Android.

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Adnkronos, più tutele per i dati con il Gdpr

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