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Per il sequestro di sangue in provetta prelevato in ospedale non serve il consenso

Per il sequestro di sangue in provetta prelevato in ospedale non serve il consenso

Per la Cassazione non viola il diritto alla privacy dell’imputato il sequestro in ospedale di provette di sangue raccolte precedentemente per l’effettuazione di analisi mediche. Il campione biologico così acquisito non richiede - al fine di costituire prova legale legittima - il preventivo consenso dell’imputato.

Il Telepass usato dal dipendente non è uno strumento da usare per i controlli difensivi

Il Telepass usato dal dipendente non è uno strumento da usare per i controlli difensivi

Il Telepass non è uno strumento di controllo difensivo in senso stretto e non è nemmeno “neutro” per quanto riguarda le informazioni che può fornire sugli spostamenti effettuati da un dipendente. Di conseguenza l’utilizzabilità di queste ultime, da parte del datore di lavoro, è soggetta agli obblighi di adeguata informazione preventiva al dipendente prevista dall’articolo 4, comma 3, dello statuto dei lavoratori.

Se l'azienda assume lavoratori la videosorveglianza è da disattivare fino all’autorizzazione

Se l'azienda assume lavoratori la videosorveglianza è da disattivare fino all’autorizzazione

L’autorizzazione per videosorveglianza sul luogo di lavoro, così come stabilito dall’articolo 4 della legge 300/1970, consiste in un passaggio obbligatorio per tutti i datori di lavoro che decidono di installare impianti audiovisivi e altri strumenti dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei dipendenti.

Cassazione: confermata la sanzione inflitta dal Garante Privacy all'Università Bocconi per illegittimo utilizzo dei dati biometrici degli studenti

Cassazione: confermata la sanzione inflitta dal Garante Privacy all'Università Bocconi per illegittimo utilizzo dei dati biometrici degli studenti

Con la recente sentenza pubblicata il 13 maggio 2024 n. 12967, la prima sezione civile della Cassazione si è espressa su un interessante caso, relativo all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte di una importante università italiana. La suprema corte conferma il provvedimento del Garante con cui l'autorità aveva sanzionato l'ateneo per 200.000 euro.

Cassazione: nessun divieto di pubblicazione per gli atti contenuti nel fascicolo archiviato

Cassazione: nessun divieto di pubblicazione per gli atti contenuti nel fascicolo archiviato

Legittima la pubblicazione in un libro delle intercettazioni, e di altri atti, facenti parte di un provvedimento archiviato. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 22503/2024, segnalata per il “Massimario”, che ha respinto il ricorso del Procuratore della Repubblica di Bolzano contro l’assoluzione dei due autori disposta dal Gip per “insussistenza del fatto”.

Consiglio d'Europa, trattato internazionale giuridicamente vincolante per garantire che l’intelligenza artificiale rispetti i diritti umani

Consiglio d'Europa, trattato internazionale giuridicamente vincolante per garantire che l’intelligenza artificiale rispetti i diritti umani

In arrivo un trattato internazionale giuridicamente vincolante per garantire che l’intelligenza artificiale rispetti i diritti umani e la democrazia sia in ambito pubblico che privato. La Convenzione quadro sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto è stata approvata durante l’incontro annuale del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa.

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