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Ok per avvisi al paziente con l'sms, ma il messaggio non può svelare tipo di visita o esito

Ok per avvisi al paziente con l'sms, ma il messaggio non può svelare tipo di visita o esito

Sì all'sms per avvisare il paziente che il referto medico on line è pronto, ma senza fare riferimento al tipo di visita o all'esito. La precisazione arriva dal Garante della privacy, che ha fornito le risposte alle domande più frequenti sulla refertazione elettronica sullo stato clinico del paziente dopo un esame clinico o strumentale.

Tribunale di Siena: definire 'fregatura' la prestazione di un professionista su Google My Business non è diffamazione

Tribunale di Siena: definire 'fregatura' la prestazione di un professionista su Google My Business non è diffamazione

Le recensioni online di professionisti e imprese finiscono sempre più spesso sotto la lente dei giudici e delle autorità di controllo. Sotto accusa le critiche false, esagerate o tendenziose che possono integrare ipotesi di diffamazione aggravata, truffa o concorrenza sleale. Mentre Amazon il mese scorso ha cancellato oltre 20 mila false recensioni scritte in cambio di denaro e finite al centro di un’inchiesta ai suoi danni nel Regno Unito, in Italia le cose non vanno meglio. Truffe, diffamazioni, concorrenze sleali stanno diventando un problema e un costo anche per i professionisti.

Lo smart working della 'Fase-2' stretto tra privacy e controlli a distanza

Lo smart working della 'Fase-2' stretto tra privacy e controlli a distanza

Conciliare lo smart working con la privacy dei lavoratori e con la sicurezza dei dati trattati fuori ufficio, sia aziendali, sia delle amministrazioni pubbliche. Sarà una delle sfide dei prossimi mesi, dato il prolungamento dello stato di emergenza legato al Covid-19. Dopo i graduali rientri nelle sedi di lavoro avvenuti da maggio in poi, infatti, l’aggravarsi della situazione epidemiologica porterà a un ritorno su più ampia scala del lavoro da remoto, in chiave anti-contagio. La modalità semplificata di ricorso al lavoro agile (senza l’accordo individuale con i lavoratori) è stata prorogata intanto fino al 31 dicembre.

Dai giudici della Corte di Giustizia Ue un vademecum sul bilanciamento tra sicurezza e privacy

Dai giudici della Corte di Giustizia Ue un vademecum sul bilanciamento tra sicurezza e privacy

Sicurezza nazionale controllata. Le serie minacce all'ordine pubblico autorizzano raccolte generali o mirate di dati, compreso l'indirizzo IP degli apparati elettronici. Ma ci vogliono garanzie per i cittadini: tempi limitati e controllo giudiziario o di un'autorità amministrativa imparziale. A studiare il bilanciamento tra privacy e sicurezza è la Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza del 6/10/2020, resa nelle cause C-623/17, C-511/18, C-512/18 e C-520/18. La sentenza rappresenta un vademecum che risponde al quesito a quanta privacy il cittadino debba rinunciare per ottenere di vivere sicuro e protetto.

Non viola la privacy comunicare i dati dell'automobilista alla società esterna che consegna le multe

Non viola la privacy comunicare i dati dell'automobilista alla società esterna che consegna le multe

In tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, la notifica del verbale di accertamento, ai sensi dell'articolo 385, comma 3, Dpr n. 495 del 1992 avviene mediante invio al destinatario di uno degli originali o di copia autenticata a cura del responsabile dell'ufficio o comando, o da un suo delegato, potendo, tuttavia, essere validamente affidate a soggetti terzi, anche privati, le attività intermedie di natura materiale, relative all'imbustamento ed alla consegna dei plichi al servizio postale.

La società di servizi di conservazione dei dati è un responsabile esterno del trattamento

La società di servizi di conservazione dei dati è un responsabile esterno del trattamento

La società di servizi di conservazione dei dati è un responsabile esterno del trattamento. Questo vale per la società che ospita le informazioni sui dipendenti di una azienda. È questa una delle risposte fornite dalle «Linee-guida sui concetti di titolare del trattamento e responsabile del trattamento nel Gdpr», diffuse in pubblica consultazione dal Comitato europeo per la protezione dei dati personali (siglabile con l'acronimo inglese «Edpb»), che riunisce tutti i garanti europei della privacy.

Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, intervistati a Kudos su Rai 4

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