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Irccs: ampio consenso informato al trattamento dei dati personali per le finalità di ricerca scientifica

Irccs: ampio consenso informato al trattamento dei dati personali per le finalità di ricerca scientifica

Scienza e diritto, alleati o antagonisti? Non dovrebbe accadere che la ricerca scientifica, che del progresso è la vera anima, trovi nelle regole giuridiche un ostacolo anziché una leva di sviluppo. Invece è proprio quanto si sta verificando sull'applicazione delle norme sul trattamento dei dati personali, con riferimento al quadro regolatorio per gli Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico), ospedali di alta specializzazione che svolgono, contemporaneamente, attività di cura e di ricerca.

Telecamere intelligenti nella pubblica amministrazione: la conformità al Gdpr passa dalla valutazione d'impatto

Telecamere intelligenti nella pubblica amministrazione: la conformità al Gdpr passa dalla valutazione d'impatto

Molte amministrazioni comunali stanno valutando, o in molte occasioni hanno già acquistato e installato le c.d. “telecamere intelligenti” tipicamente con funzione di riconoscimento targhe (OCR). Sono tecnologie automatizzate per il trattamento di dati personali su larga scala parecchio invasive dal punto di vista della privacy e che generalmente necessitano preventivamente di una valutazione d’impatto (DPIA), procedura che aiuterà a studiare l’opportuna configurazione in modo da ridurre al minimo gli eventuali rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Tavolo tecnico del Ministero della Giustizia: più tutele privacy per i minori sui social network e 'age verification' per i baby influencer

Tavolo tecnico del Ministero della Giustizia: più tutele privacy per i minori sui social network e 'age verification' per i baby influencer

Un nuovo sistema per la “age verification” basato sulla certificazione dell’identità da parte di terzi, così da mantenere pienamente tutelato il diritto alla privacy; un provvedimento, ispirato a una legge francese di recente approvazione per regolamentare il fenomeno dei cosiddetti baby influencer, che prevede una verifica sui profitti generati online dai minori e il diritto all’oblio per i contenuti pubblicati; l’estensione al fenomeno dello sharenting (adulti di riferimento che pubblicano foto di minorenni) della norma già contenuta nella legge sul cyberbullismo che consente al minore di ottenere la rimozione di immagini; un impianto di campagne di comunicazione e sensibilizzazione, rivolte ai minori e agli adulti (da pubblicare sulle stesse piattaforme, con periodicità fissata insieme alle autorità in regime di co-regolamentazione); l’istituzione di un Coordinamento permanente tra le 3 autorità al Ministero della Giustizia.

Marketing: recenti decisioni della Cassazione, pronunce del Garante Privacy, e Registro delle Opposizioni

Marketing: recenti decisioni della Cassazione, pronunce del Garante Privacy, e Registro delle Opposizioni

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali e la Corte di Cassazione si sono recentemente pronunciate a tutela di consumatori e utenti, i cui dati personali sono spesso oggetto di campagne promozionali di marketing. Gli operatori del settore sono tenuti ad osservare molteplici norme per svolgere attività di marketing, da ultimo quelle derivanti dalla nuova disciplina in materia di Registro delle opposizioni. Ci sono, tuttavia, delle modalità, osservando le quali gli operatori possono promuovere, legittimamente, i propri servizi e prodotti.

Il docente non può registrare le lezioni senza il consenso degli studenti

Il docente non può registrare le lezioni senza il consenso degli studenti

La registrazione delle lezioni del docente è un trattamento di dati personali, indipendentemente dalla successiva comunicazione o diffusione degli stessi. In questo caso è legittimo l'ordine di servizio del dirigente scolastico che ha imposto il divieto al docente di registrare le proprie lezioni, potendo le conversazioni degli studenti violare la loro privacy. Sono queste le conclusioni della Cassazione (Ordinanza n.14270/2022) che ha respinto il ricorso del docente.

Associazioni dei consumatori legittimate ad agire anche senza una concreta violazione della privacy e anche senza mandato specifico

Associazioni dei consumatori legittimate ad agire anche senza una concreta violazione della privacy e anche senza mandato specifico

Per proteggere dati personali da condotte pregiudizievoli le associazioni di tutela dei consumatori possono esercitare azioni rappresentative. Questo, secondo la Corte giustizia dell'Unione europea Causa C-319/20, anche indipendentemente dalla violazione concreta del diritto alla privacy di un interessato e senza mandato specifico.

Adnkronos, più tutele per i dati con il Gdpr

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