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In quali casi è necessario l'accordo o l'autorizzazione per i sistemi di geolocalizzazione sui veicoli aziendali

In quali casi è necessario l'accordo o l'autorizzazione per i sistemi di geolocalizzazione sui veicoli aziendali

L'evoluzione tecnologica e la necessità di ottimizzare i tempi e i processi nel settore dei trasporti e della logistica si scontrano sovente con quanto previsto dallo Statuto dei lavoratori riguardo al controllo a distanza. L'INL è stato chiamato ad esprimersi, esaminando, di volta in volta, il rapporto di tali apparecchiature proprio con l'articolo 4 della Legge 300/1970.

Tracciamento veicoli aziendali tra Codice privacy e GDPR

Tracciamento veicoli aziendali tra Codice privacy e GDPR

La geolocalizzazione dei veicoli aziendali integra trattamento di dati personali quando consente di risalire, anche indirettamente, all’identità del lavoratore. Non è richiesta un’associazione automatica o una certezza assoluta dell’identificazione: è sufficiente la concreta possibilità organizzativa di collegare il mezzo al dipendente.

Riconoscimento del danno morale al whistleblower: la sentenza del Tribunale di Bergamo

Riconoscimento del danno morale al whistleblower: la sentenza del Tribunale di Bergamo

La sentenza del Tribunale di Bergamo, Sezione Lavoro, 6 novembre 2025, n. 951, offre un contributo di particolare interesse nell’ambito del whistleblowing, affrontando un profilo ancora poco esplorato nella prassi giudiziaria: il risarcimento del danno morale conseguente a condotte ritorsive o comunque pregiudizievoli successive a una segnalazione effettuata.

Le indagini archiviate restano nel Ced del Viminale per 20 anni

Le indagini archiviate restano nel Ced del Viminale per 20 anni

Una notizia di reato, anche se archiviata, resta nel Centro elaborazione dati del ministero dell'Interno fino a un massimo di vent’anni. La Cassazione ha così bollato come inammissibile il ricorso, con il quale il soggetto segnalato chiedeva la cancellazione di una informativa di reato - senza seguito giudiziario - dal Ced del Viminale.

La localizzazione fisica dei data center nel territorio UE non basta a garantire la riservatezza dei dati

La localizzazione fisica dei data center nel territorio UE non basta a garantire la riservatezza dei dati

L’ottanta per cento dell’infrastruttura digitale europea dipende da fornitori extraeuropei, eppure il dibattito sulla sovranità dei dati è stato finora prevalentemente normativo. Un recente caso giudiziario pone la questione in termini brutalmente concreti: che valore ha conservare i dati nel territorio europeo se un tribunale straniero può ordinarne la consegna?

Il Gps non è strumento di lavoro per i servizi di vigilanza, neanche se a richiedere la geolocalizzazione del personale è un decreto ministeriale

Il Gps non è strumento di lavoro per i servizi di vigilanza, neanche se a richiedere la geolocalizzazione del personale è un decreto ministeriale

L’Ispettorato nazionale del lavoro conferma la linea intransigente seguita dagli organi amministrativi in tema di controllo a distanza affermando, nella nota 1511/2026, che i sistemi di geolocalizzazione installati sulle dotazioni delle guardie giurate non costituiscono strumenti di lavoro in base all’articolo 4, comma 2, dello Statuto dei lavoratori. 

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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