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Oblio oncologico da subito, ma c'è il rischio che banche e assicurazioni vadano in ordine sparso

Oblio oncologico da subito, ma c'è il rischio che banche e assicurazioni vadano in ordine sparso

Oblio oncologico fai-da-te da subito con la legge per “la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche”, approvata in via definitiva dal senato il 5 dicembre 2023, ma c'è il rischio che, nell'immediato, banche e assicurazioni vadano in ordine sparso.

La società che gestisce i dati relativi alle targhe degli autoveicoli in un parcheggio deve essere designata responsabile del trattamento

La società che gestisce i dati relativi alle targhe degli autoveicoli in un parcheggio deve essere designata responsabile del trattamento

Il trattamento di dati personali effettuato da un soggetto incaricato dal titolare, ma in assenza di investitura formale nel ruolo di responsabile o sub-responsabile, è illecito. Così la Cassazione conferma la pronuncia sanzionatoria del Garante Privacy.

Prontuario privacy per i Dpo: adempimenti e compiti per imprese, professionisti e p.a.

Prontuario privacy per i Dpo: adempimenti e compiti per imprese, professionisti e p.a.

In Italia, a settembre 2023, il Garante della privacy ha contato 68.255 posizioni di responsabile della protezione dei dati (data protection officer): è una cifra pari a due volte e mezzo il numero dei consulenti del lavoro, a più della metà del numero dei commercialisti e al 28% del numero degli avvocati. Italia Oggi pubblica il "Prontuario privacy per i Dpo" a cura di Antonio Ciccia Messina.

Il rischio di abusi su dati personali può costituire danno immateriale

Il rischio di abusi su dati personali può costituire danno immateriale

Secondo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea sulla causa C-340/21 l’esposizione di dati personali al rischio di utilizzo abusivo può costituire in sé un danno immateriale. 

Utilizzare su Facebook espressioni apparentemente offensive nei confronti di un politico non per forza costituisce reato di diffamazione

Utilizzare su Facebook espressioni apparentemente offensive nei confronti di un politico non per forza costituisce reato di diffamazione

Secondo la Corte di cassazione (sentenza n. 46496 del 20 novembre) utilizzare su Facebook espressioni apparentemente offensive nei confronti di un’alta carica istituzionale o persino – come nella vicenda – nei confronti di un Ministro non per forza costituisce reato di diffamazione.

Basta commissionare una app per diventare titolari del trattamento anche senza aver mai visto un dato

Basta commissionare una app per diventare titolari del trattamento anche senza aver mai visto un dato

Basta commissionare una app, anche senza aver mai visto un dato, per diventare titolari del trattamento e rischiare le sanzioni privacy anche per le operazioni svolte dal fornitore. È questa la corretta interpretazione del Gdpr secondo la sentenza del 5/12/2023, causa C-683/21, della Corte di giustizia dell'Ue.

25 maggio 2023: il Privacy Day Forum al CNR di Pisa nel giorno del 5° anniversario del GDPR

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