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Austria: una sentenza del tribunale di Vienna apre una breccia sul risarcimento danni per violazioni della privacy

Austria: una sentenza del tribunale di Vienna apre una breccia sul risarcimento danni per violazioni della privacy

Associazioni in prima linea per la tutela della privacy. Possono agire in giudizio anche senza la delega dei singoli e ottenere provvedimenti a favore della generalità degli interessati. Non solo: possono agire anche se manca l'armonizzazione della norma al Gdpr. Il principio è stato applicato da un giudice austriaco (tribunale commerciale di Vienna, sentenza del 26 maggio 2021, relativa al caso 57 Cg 32/20m), chiamato a interpretare l'articolo 80 del regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679 (Gdpr).

Turchia: prima di lasciare il posto di lavoro dal centro di ricerca clinica un dipendente asporta informazioni sensibili di 10.000 pazienti

Turchia: prima di lasciare il posto di lavoro dal centro di ricerca clinica un dipendente asporta informazioni sensibili di 10.000 pazienti

Le aziende investono sempre più risorse in cybersicurezza per proteggere i loro dati, ma non sempre chi li viola è un hacker, e non sempre chi se ne appropria è un malintenzionato che attacca dall’esterno. Anzi, più del 50% delle organizzazioni intervistate nell’ambito di uno studio di Cyber Security Researcher hanno confermato che gli attacchi che hanno subìto a danno dei propri sistemi informatici sono avvenuti dall’interno. Ne è un esempio il caso di un dipendente del reparto IT di un centro di ricerca clinica per la diagnosi di malattie genetiche rare, che prima di lasciare il suo posto di lavoro ha copiato tutte le informazioni sensibili di 10.000 pazienti sia adulti che bambini.

Francia: multa da un milione di euro a Ikea perchè spiava i dipendenti

Francia: multa da un milione di euro a Ikea perchè spiava i dipendenti

Il Tribunale di Versailles ha condannato Ikea a pagare oltre un milione di euro in multe per una campagna di spionaggio, non industriale, ma personale, su rappresentanti sindacali, dipendenti e, persino, su alcuni clienti insoddisfatti.  Il processo, che ha preso il via lo scorso 22 marzo, ha avuto una sentenza piuttosto rapida, destinata a fare giurisprudenza in ambito lavorativo.

Cipro: banca lascia i locali presi in affitto ma dimentica un caveau contenente le pratiche dei clienti

Cipro: banca lascia i locali presi in affitto ma dimentica un caveau contenente le pratiche dei clienti

La Hellenic Bank aveva affittato dei locali per una propria filiale di Nicosia, ma quando nel 2015 decideva di trasferirsi dimenticava letteralmente un vecchio caveau dotato di chiusura a chiave che era stato costruito in un muro dell’edificio. Successivamente, dal 2015 al 2019 il negozio era rimasto sfitto, ma quando finalmente i locali erano stati nuovamente affittati dal suo proprietario, i nuovi inquilini scoprivano con sorpresa l’esistenza del caveau abbandonato, e perciò decidevano prontamente di avvertire la banca, ma qundo i funzionari dell'istitituto si recavano sul posto per aprire i locali blindati non vi trovavano all’interno lingotti d'oro o mazzette di banconote, bensì vecchie pratiche e file di clienti ed ex clienti che vi erano stati riposti all'epoca.

Irlanda: l'autorità per la privacy accusata di rallentare l'applicazione delle misure del Gdpr contro le big tech

Irlanda: l'autorità per la privacy accusata di rallentare l'applicazione delle misure del Gdpr contro le big tech

Nel contesto del ricorso contro Facebook per il trasferimento dei dati degli utenti europei negli Stati Uniti, l’autorità irlandese per la protezione dei dati personali (Dpc) è stata accusata di non aver applicato correttamente le misure previste dal Regolamento generale per la protezione dei dati personali (Gdpr). Le accuse provengono dalla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo (Libe) e dall’autorità tedesca per la protezione dei dati (Bfdi).

Francia: Ikea a processo con l'accusa di aver spiato i dipendenti

Francia: Ikea a processo con l'accusa di aver spiato i dipendenti

Ikea, dietro la tanto pubblicizzata «democratizzazione del design» c’è una realtà delle relazioni di lavoro molto meno glamour. Ieri, si è aperto a Versailles un processo contro 15 persone, dieci responsabili di Ikea tra cui 3 ex direttori di centri di vendita (Franconville, Reims, Avignone) e 5 poliziotti o ex poliziotti, accusati di schedature illegali di dipendenti, di «raccolta di dati di carattere personale in uno schedario, attraverso mezzi fraudolenti».

Il Gdpr per far decollare economia digitale

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