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Garante Privacy: disponibile la procedura per la comunicazione dei dati di contatto del Data Protection Officer

Garante Privacy: disponibile la procedura per la comunicazione dei dati di contatto del Data Protection Officer

In base all'articolo 37, paragrafo 7 del Regolamento UE/2016/679 occorre che i soggetti pubblici e privati comunichino al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato. Questa disposizione mira a garantire che le autorità di controllo possano contattare il Responsabile della Protezione dei Dati in modo facile e diretto, come chiarito nelle Linee guida sui Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) adottate dal Gruppo Articolo 29 (WP 243 rev. 01 - punto 2.6).

Colpito dagli hacker il più importante produttore di antivirus

Colpito dagli hacker il più importante produttore di antivirus

Anche gli esperti della sicurezza informatica hanno dei punti deboli. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio, degli hacker hanno preso il controllo di un sito di Symantec, azienda leader nel settore degli antivirus e casa del software Norton.In seguito all’attacco, rivendicato dal collettivo AnonPlus, gli intrusi hanno “defacciato” la pagina web (dall’inglese defacing, sfigurare), inserendo il loro manifesto politico.

Le imprese scrivono al Garante per la Privacy: "Gradualità nelle sanzioni" con il GDPR

Le imprese scrivono al Garante per la Privacy: "Gradualità nelle sanzioni" con il GDPR

Chiarire subito il quadro normativo in materia di privacy, tirando fuori dai cassetti il decreto legislativo varato in prima lettura lo scorso 21 marzo e, poi, uscito dai radar. E tradurre in un impegno formale le parole con le quali il Garante ha aperto la strada a un approccio "equilibrato e pragmatico" nella fase di transizione dei primi mesi.

Privacy Officer, esami di certificazione TÜV il 15 maggio a Roma

Privacy Officer, esami di certificazione TÜV il 15 maggio a Roma

Con il Regolamento UE 2016/679, diventa obbligatorio per tutte le p.a. e per migliaia di imprese dotarsi di un "Responsabile della Protezione dei Dati", e per adeguarsi al nuovo testo comunitario sono sempre più ricercati professionisti esperti della materia. In 6 anni Italia ha certificato come Privacy Officer e Consulente della Privacy circa 400 professionisti che hanno dimostrato oggettivamente di avere specifiche competenze in materia di protezione dei dati personali. La prossima sessione d'esami si svolgerà il 15 maggio a Roma.

Ospedali sotto assalto degli hacker

Ospedali sotto assalto degli hacker

I cyber criminali si stanno specializzando nell'attacco alla Sanità e mirano anche alle macchine a raggi X o per le risonanze magnetiche. Lo segnala un recente rapporto di Symantec e dà bene la cifra di come stia evolvendo il problema della cyber security nel settore sanitario. I numeri sono in crescita, certo – le infezioni sono triplicate nel 2017, secondo McAfee, mentre secondo Data Breach Investigations 2018 di Verizon riguarda la Sanità il 24 per cento degli attacchi “a ricatto” (ransomware), contro il 17 per cento dell'anno prima.

Finanza, tech e industria nel mirino degli hacker

Finanza, tech e industria nel mirino degli hacker

Puntano direttamente al mondo della finanza, al contante. L’anno scorso gli hacker hanno praticamente raddoppiato il numero degli attacchi, passati al 26% dal 14% del 2016, verso banche e altre istituzioni finanziarie. Quasi un attacco su cinque, con un aumento del 25%, ha nel mirino le corporation dell’high tech. C’è anche una new entry: si tratta delle attività commerciali e i servizi professionali che conquistano il terzo posto nella top five delle industry più bersagliate dagli hacker.

Garante per l'infanzia: consenso al trattamento dei dati personali a 16 anni

Garante per l'infanzia: consenso al trattamento dei dati personali a 16 anni

In Italia l’età minima per esprimere il consenso all’utilizzo dei propri dati personali è 16 anni. È l’orientamento espresso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), guidata da Filomena Albano, in un parere inviato al governo nell’ambito dell’adeguamento alla normativa dell’Unione europea. L’esecutivo ne terrà conto nel decreto legislativo da emanare per conformare la legge italiana a quanto prescritto dal regolamento Ue sulla privacy (Gdpr), che entrerà in vigore il 25 maggio prossimo.

Intervento di Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy a Save the data

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