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Raccolta di montagne di informazioni sensibili con il ticket d'accesso alla città: faro del Garante Privacy sul Comune di Venezia

Raccolta di montagne di informazioni sensibili con il ticket d'accesso alla città: faro del Garante Privacy sul Comune di Venezia

Appena il 16 gennaio 2023 entrerà in vigore il contributo d’accesso, il Comune di Venezia si troverà a maneggiare una montagna di dati sensibili. E il Garante per la Privacy ha acceso un faro. Prima ancora dell’approvazione del regolamento, ha scritto a Ca’ Farsetti per chiedere le norme in base alle quali si chiederanno ai visitatori e ai residenti fatti delicati, quali tecnologie informatiche saranno utilizzate e come sarà gestita la mole di informazioni.

Corte di Giustizia UE su caso Facebook: non solo i garanti della privacy ma anche i garanti antitrust per chi tratta dati personali

Corte di Giustizia UE su caso Facebook: non solo i garanti della privacy ma anche i garanti antitrust per chi tratta dati personali

Facebook (e Meta) non possono raccogliere in modo massiccio i dati degli utenti, come fanno ora. La violazione della riservatezza è anche un mezzo per fare concorrenza sleale. Di conseguenza anche i garanti Antitrust possono valutare le infrazioni delle regole sulla protezione dei dati (in particolare il regolamento Ue 2016/679, Gdpr) per giudicare se un’impresa ha leso la concorrenza o se la sua condotta è abusiva nei confronti dei consumatori. Sono questi alcuni dei passaggi delle conclusioni dell’avvocato generale della Ue del 20/9/2022 nella causa C-252/21, in attesa di essere decisa dalla Corte di Giustizia.

Google viola il Codice della Privacy ma non deve risarcire la moglie adulterina scoperta dal marito grazie a Street View

Google viola il Codice della Privacy ma non deve risarcire la moglie adulterina scoperta dal marito grazie a Street View

Google non deve risarcisce la moglie adulterina costretta a confessare l’esistenza di un amante, cedendo alle pressioni del marito, che aveva visto la sua auto in una via “insolita” grazie a Google Maps. L’auto era infatti stata ripresa, senza targa oscurata con la funzione Street View, in assenza di qualunque avvertenza che su quella strada si stavano facendo delle riprese fotografiche. La donna aveva dunque chiamato in giudizio Google Italy, al quale attribuiva la fine del suo matrimonio.

Boom di dati personali rubati sul Dark Web: +44,1% in Italia

Boom di dati personali rubati sul Dark Web: +44,1% in Italia

Le attività degli hacker stanno continuando con grande intensità nel 2022. Il numero di account che hanno visto compromesse le proprie credenziali è significativamente aumentato, in combinazione con altri dati utilizzati da hacker e frodatori. Ad evidenziarlo, è il rapporto dell’ Osservatorio Cyber di Crif. In Italia il numero di alert relativi a dati rilevati sul dark web è stato di oltre 780.000 nella prima metà del 2022, con un aumento del +44,1% rispetto al semestre precedente, mentre gli alert relativi all’open web sono stati oltre 70.000, in calo del -4,9% rispetto alla seconda parte del 2021.

La Commissione UE nega i fondi necessari alle autorità europee per tutelare la privacy dei cittadini

La Commissione UE nega i fondi necessari alle autorità europee per tutelare la privacy dei cittadini

Nonostante le violazioni in materia di protezione dei dati personali negli ultimi anni stiano registrando una preoccupante crescita, e le relative sanzioni per infrazioni del GDPR siano arrivate a 1,1 miliardi di euro nel 2021 (+594% rispetto all’anno precedente), la Commissione UE non sembra voler sostenere più di tanto le autorità europee che si occupano di tutelare la privacy dei cittadini dell’Unione.

Brillo, il robot napoletano che chiacchera con i clienti e prepara i cocktail tra automazione del lavoro e privacy

Brillo, il robot napoletano che chiacchera con i clienti e prepara i cocktail tra automazione del lavoro e privacy

Nel continuo progresso verso l’automazione di un sempre maggior numero di lavori (basti pensare agli esperimenti di Amazon con i propri magazzini o a quelli di Google con il taxi che si guida da solo), un’iniziativa che di recente ha fatto parlare di sé è quella di “BRILLO” (Bartending Robot for Interactive Long-Lasting Operations), il robot-barista nato da un progetto dell’Università Federico II di Napoli.

Ue, rischio multe per chi non si adegua al Gdpr

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