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Donne filmate dalle telecamere di centri estetici finiscono su siti porno

Donne filmate dalle telecamere di centri estetici finiscono su siti porno

Numerosi video registrati da telecamere nascoste sono apparsi su siti web per adulti. I filmati provengono da centri estetici e anche da uno studio ginecologico. Tra le clienti dei saloni di bellezza che sono state riprese ci sono anche diverse personalità pubbliche, ragazze minorenni e persino una donna incinta. 

Cresce la consapevolezza per la privacy: il 76,9% degli utenti adotta precauzioni per proteggere i propri dati

Cresce la consapevolezza per la privacy: il 76,9% degli utenti adotta precauzioni per proteggere i propri dati

Eurostat: nel 2025, il 76,9% degli utenti di Internet dell'Unione Europea si è infatti adoperata per proteggere la propria privacy online adottando misure per gestire l'accesso ai propri dati personali, con un aumento del 3,7% rispetto al 2023 (73,2%).

La verifica dell’età sui siti porno slitta ancora: il Tar del Lazio accoglie il ricorso di Pornhub contro Agcom

La verifica dell’età sui siti porno slitta ancora: il Tar del Lazio accoglie il ricorso di Pornhub contro Agcom

La telenovela della verifica dell’età sui siti che offrono contenuti pornografici in Italia continua con un nuovo capitolo. Dopo la “falsa partenza” del 12 novembre scorso, che Agcom ha in seguito spiegato riguardasse solo le piattaforme con sede in Italia, la nuova scadenza avrebbe dovuto essere quella del 1 febbraio 2026.

Data Breach in aumento del 22%

Data Breach in aumento del 22%

Lo scorso anno si sono registrate in Europa una media di 443 violazioni dei dati personali al giorno, in aumento del 22% rispetto alle 363 del 2024. L’incremento dimostra da un lato la costante attenzione delle autorità di vigilanza, dall’altro indica che i data breach continuano a essere una minaccia quotidiana per privati, enti e imprese.

Google paga oltre 200 milioni di dollari per chiudere due class action che l’accusavano di violazioni della privacy dei consumatori

Google paga oltre 200 milioni di dollari per chiudere due class action che l’accusavano di violazioni della privacy dei consumatori

Dopo aver accettato di pagare 68 milioni di dollari per chiudere una class action per l’accusa di aver registrato senza consenso le conversazioni degli utenti che usavano il suo assistente vocale, Google torna ancora a mettere mano al portafoglio accettando di versare 135 milioni di dollari per mettere a tacere accuse sul proprio sistema operativo Android.

Minori e social network in Italia: le contraddizioni di un sistema di tutela mai applicato dal Garante Privacy

Minori e social network in Italia: le contraddizioni di un sistema di tutela mai applicato dal Garante Privacy

Un’analisi critica di alcune incongruenze tra normativa vigente e prassi del Garante per la protezione dei dati personali rivela un paradosso italiano su divieti che esistono da anni per tutelare i minori online, che però non vengono applicati dall’Autorità.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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