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DPO, ora la sfida è quella di convincere le imprese che è una figura utile

DPO, ora la sfida è quella di convincere le imprese che è una figura utile

Il Data Protection Officer è una “figura artificiale”, creata ex lege dal Gdpr anziché dal mercato, e come insegnano i vari precedenti della storia del diritto, in casi analoghi il rischio è che i risultati siano modesti, o addirittura deludenti. Ma il futuro della categoria dei DPO è nelle mani degli stessi professionisti che svolgono questo ruolo, i quali devono evitare il rischio di diventare una semplice controfigura del titolare che deve assolvere ad un obbligo formale introdotto dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati. È questo il ragionamento di base su cui si è sviluppato il dibattito in un incontro organizzato da Federprivacy venerdì 26 febbraio a cui hanno partecipato oltre quattrocento professionisti di multinazionali ed altre grandi realtà italiane.

 

Siamo sicuri di saper cancellare correttamente i dati personali?

Siamo sicuri di saper cancellare correttamente i dati personali?

Il diritto all’oblio è uno dei principali diritti difesi dal regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (vedi in particolare articolo 4, articolo 17, articolo 30 e articolo 70). Ciò significa che, una volta che sia esaurita la finalità per la quale un dato personale è stato raccolto, esso deve essere cancellato o distrutto. Ad esempio, quando l’impianto di videosorveglianza viene utilizzato, in una banca, per finalità di sicurezza antirapina, è evidente che, se la rapina non si è materializzata nell’arco di 24 ore, non vi è motivo di mantenere una copia delle video registrazioni.

 

Il riconoscimento facciale e gli aspetti più problematici in materia di protezione dati

Il riconoscimento facciale e gli aspetti più problematici in materia di protezione dati

Il riconoscimento facciale come tutte le tecniche di intelligenza artificiale indubbiamente presenta serie problematiche in materia di privacy poiché vengono trattati dati di natura biometrica estremamente delicati. Nello specifico tale tecnica comporta l’applicazione di un software biometrico in grado di identificare in modo univoco e verificare l’identità di una persona analizzandone le caratteristiche distintive del volto e confrontandole con quelle di altre immagini già acquisite. Difatti ognuno di noi ha dei tratti facciali unici. 

 

Dating online, occhio alla privacy: ecco cosa rischiate se vi piace l'appuntamento sul web

Dating online, occhio alla privacy: ecco cosa rischiate se vi piace l'appuntamento sul web

Durante la pandemia il dating online si è affermato come nuovo fenomeno culturale, e milioni di utenti si sono abituati a cercare l’anima gemella o scappatelle sessuali attraverso una app. Ci sono tuttavia molti che hanno già preso le prime scottature, non tanto a livello sentimentale quanto vedendo calpestata la propria privacy proprio quando erano intenti a scambiarsi informazioni e immagini che dovrebbero rimanere strettamente confidenziali.

 

Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica: approvato il decreto attuativo dal Consiglio dei Ministri

Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica: approvato il decreto attuativo dal Consiglio dei Ministri

Nuovo passo avanti verso il completamento del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica per mettere in sicurezza le infrastrutture nazionali per la telecomunicazione in vista della realizzazione della rete 5G. Il Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2020 ha infatti approvato il decreto attuativo che rende operativo il Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn) e gli altri centri di valutazione (Cv) dei procedimenti di verifica e valutazione dei beni, sistemi e servizi di Information and Communication Technologies (Ict) che i soggetti inclusi nel Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica intendono acquisire, nel caso in cui da questi ultimi dipenda la fornitura di servizi essenziali ovvero l’esercizio di una funzione essenziale dello Stato.

 

Tik Tok bloccato dal Garante della Privacy,crescono le preoccupazioni per i minori online

Tik Tok bloccato dal Garante della Privacy,crescono le preoccupazioni per i minori online

A seguito della terribile vicenda della bambina di 10 anni morta a Palermo, il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di intervenire in via d’urgenza adottando un provvedimento nei confronti di Tik Tok per disporre il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica.

 

Pubblicità su misura in televisione con la "Addressable TV", occhio alla privacy

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