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CNR di Pisa, torna il Corso di formazione manageriale per DPO

CNR di Pisa, torna il Corso di formazione manageriale per DPO

Organizzata una nuova edizione del corso per qualificarsi come data protection officer promosso da Federprivacy con il patrocinio del CNR di Pisa. Programma di 124 ore full immersion con 25 docenti noti esperti della materia. Richiesta la conoscenza specialistica del Regolamento UE per ricoprire il ruolo. Bernardi: "Conoscenza accademica da sola non è sufficiente, il DPO deve possedere anche il know-how". Inizio lezioni il 18 settembre e attestato di competenza per i partecipanti che supereranno l'esame finale il 7 dicembre.

GDPR, Federprivacy in aiuto di professionisti e manager d'impresa. Campagna speciale fino al 31 maggio

GDPR, Federprivacy in aiuto di professionisti e manager d'impresa. Campagna speciale fino al 31 maggio

Nuovi strumenti e benefit per gli associati a Federprivacy con accesso a banche dati online e supporto da parte degli esperti. Con l'operatività del Regolamento UE attivata campagna speciale per aderire all'Associazione con tre prodotti editoriali in omaggio. Bernardi: "Addetti ai lavori hanno bisogno assoluto di un punto di riferimento, e dopo dieci anni di esperienza questo è il ruolo che ci chiedono di svolgere i nostri stessi associati". Il 25 maggio, data dell'operatività del GDPR, è Privacy Day a Roma.

Scatta l'ora del GDPR, il 25 maggio è Privacy Day

Scatta l'ora del GDPR, il 25 maggio è Privacy Day

Settima edizione del convegno di Federprivacy nel giorno dell'operatività del nuovo Regolamento UE. Pubblicato il programma con 35 interventi di relatori autorevoli ed esperti della materia. Bernardi: "Il 25 maggio non sia ricordato come data dell'introduzione di pesanti sanzioni, ma come giorno in cui sono riconosciuti maggiori diritti ai cittadini e di opportunità per le aziende virtuose". Studio condotto su trecento siti italiani evidenzia ancora poca attenzione per la protezione dei dati, ma anche realtà come Ferrero e Qwant che puntano sulla privacy per guadagnare la fiducia degli utenti

Data Breach, i profili operativi con il GDPR nella circolare Federprivacy 2-2018

Data Breach, i profili operativi con il GDPR nella circolare Federprivacy 2-2018

Dal 25 maggio 2018, in virtù del disposto degli articoli 33 e 34 del Regolamento UE 2016/679, imprese, enti pubblici e professionisti devono notificare al Garante le violazioni della sicurezza - informatica e non - da cui possano derivare danni per le persone fisiche cui si riferiscono i dati. La Circolare 2/2018 di Federprivacy propone soluzioni ad alcuni casi pratici.

Privacy online, l'84% dei siti italiani ignora i diritti degli utenti

Privacy online, l'84% dei siti italiani ignora i diritti degli utenti

Il 39% dei più importanti siti italiani non usa protocolli sicuri per trattare dati e sono a rischio hacker. Su trecento siti esaminati in uno studio, ben 252 non forniscono recapiti del DPO o altre informazioni per l'esercizio dei diritti degli utenti. Bernardi: "Scarsa trasparenza penalizza non solo i diritti degli interessati ma anche le stesse aziende nel mercato digitale". Violati noti siti italiani, la circolare dei Federprivacy sui data breach. Avanzano realtà come Ferrero e Qwant che puntano su privacy e sicurezza online. La fiducia degli utenti al centro del dibattito al 7° Privacy Day.

Certificazione DPO: i chiarimenti del Garante sulla Norma UNI

Certificazione DPO: i chiarimenti del Garante sulla Norma UNI

Diffusa l'idea tra migliaia di professionisti che certificazione basata su Norma UNI 11697 sia obbligatoria, il Garante risponde alla richiesta di chiarimenti di Federprivacy. Certificazione competenze DPO non rientra tra quelle disciplinate dall'art. 42 del GDPR, quindi non può essere approvata dall'Autorità. Esclusa anche ipotesi certificazione comune. Partecipazione a lavori in Uninfo di esperti del Garante quale "attore esterno, imparziale e competente sulla materia". Bernardi: "Certificazioni volontarie costituiscono comunque un elemento di accountability".

GDPR, i sei punti fermi che aziende e p.a. non possono ignorare

GDPR, i sei punti fermi che aziende e p.a. non possono ignorare

Nessuna aspettativa di deroghe o proroghe per l'operatività del GDPR, ma permangono incertezze per aziende pubbliche e private su aspetti in cui il Regolamento rimanda alle normative nazionali. Ancora atteso in Italia un nuovo decreto legislativo di adeguamento alle regole UE, ma dal 25 maggio scatteranno comunque le sanzioni, mentre gli interessati potranno esercitare e far valere più estesi diritti. Sei i principali punti fermi messi a fuoco nell'ultima circolare di Federprivacy sulle questioni di diritto transitorio.

Privacy Officer: come  si svolge l'esame di certificazione TÜV  e come accedervi

Privacy Officer: come si svolge l'esame di certificazione TÜV e come accedervi

Dal 25 maggio 2018 tutte le p.a. ed altre migliaia di imprese che ricadono nelle previsioni dell'art. 37 del Regolamento UE 2016/679 dovranno dotarsi di un "Responsabile della Protezione dei Dati". Inoltre, per adeguarsi alle nuove regole sono sempre più ricercati anche consulenti esperti della materia. Da sei anni TÜV Italia certifica i professionisti che dimostrano oggettivamente di avere specifiche competenze in materia di protezione dei dati personali.

Privacy, in libreria la nuova edizione della guida alle novità

Privacy, in libreria la nuova edizione della guida alle novità

Pubblicata la nuova edizione del libro "Privacy e regolamento europeo, guida alle novità" edito da Ipsoa, che fornisce un quadro generale sulla normativa comunitaria che sarà direttamente applicabile dal 25 maggio 2018. Testo di 300 pagine, già disponibile anche in formato digitale. Multe fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato dei trasgressori. Bernardi: "Opportunità unica di sfruttare il mercato digitale, con la possibilità di trattare i dati sotto un unico ombrello normativo".

Marchio di qualità per i siti web che rispettano la privacy degli utenti

Marchio di qualità per i siti web che rispettano la privacy degli utenti

Il 67% dei siti e delle app non rivela agli utenti dove sono conservati i loro dati personali, e il 51% non chiarisce se e con chi vengono condivise le informazioni. Policy generiche, imprecise e prive di dettagli, e nel 44% dei casi agli utenti non sono neanche comunicate le modalità di accesso per l'esercizio dei loro diritti. Pubblicato codice di condotta per aziende virtuose che possono attestare il proprio impegno a rispettare la privacy degli utenti con un marchio di qualità. Ferrero la prima ad avere ottenuto il bollino "Privacy Ok".

Privacy Officer: come si svolgono gli esami di Certificazione TÜV

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