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Sanzioni per violazioni della privacy nella sanità, quando è il dirigente a dover pagare di tasca propria

Sanzioni per violazioni della privacy nella sanità, quando è il dirigente a dover pagare di tasca propria

Alla fine il dirigente finisce nell’angolo e deve pagare la sanzione.  Il dossier sanitario poco robusto presenta il conto. Ma questa volta a pagare non è il Data Protection Officer. La Corte dei conti di Bolzano, con la sentenza n. 7/2026, lancia infatti un messaggio destinato a fare rumore nelle pubbliche amministrazioni.

Attestazioni OIV 2026: deliberazione ANAC su obblighi di trasparenza e nuovi controlli sui dati digitali

Attestazioni OIV 2026: deliberazione ANAC su obblighi di trasparenza e nuovi controlli sui dati digitali

Con deliberazione n. 168 del 13 aprile 2026, pubblicata sul sito dell’Anac in data 12 maggio 2026, l’Autorità anticorruzione ha approvato i criteri e le modalità per lo svolgimento delle verifiche sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza da parte degli Organismi di Valutazione.

Mercati digitali, privacy e dati personali entrano nel perimetro dell’intervento Antitrust

Mercati digitali, privacy e dati personali entrano nel perimetro dell’intervento Antitrust

I mercati digitali stanno intrecciando sempre di più i ruoli delle varie autorità di vigilanza, ridefinendo anche quello dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), oggi chiamata a intervenire in ambiti che fino a pochi anni fa sembravano riservati al Garante per la protezione dei dati personali.

Whistleblowing, licenziamento del segnalante? il carattere ritorsivo è presunto

Whistleblowing, licenziamento del segnalante? il carattere ritorsivo è presunto

Nella disciplina sul Whistleblowing a tutela del soggetto che effettua una segnalazione, non spetta al lavoratore di provare il carattere ritorsivo del licenziamento ma è il datore di lavoro che deve dimostrare che il licenziamento è stato comminato per ragioni estranee alla segnalazione.

Condominio, quando a violare la privacy non è l’amministratore

Condominio, quando a violare la privacy non è l’amministratore

Nel condominio la privacy non abita solo nello studio dell’amministratore. Sempre più spesso scende le scale, entra nella chat dei vicini, passa dalla bacheca, finisce in una fotografia scattata con lo smartphone o in un messaggio nel gruppo WhatsApp. Il punto è delicato: il problema non è più solo quali dati possa trattare l’amministratore, ma cosa possa fare ciascun condomino dei dati degli altri.

Dopo aver subìto un furto l’esercente installa un impianto di videosorveglianza ma finisce nei guai per violazione della privacy

Dopo aver subìto un furto l’esercente installa un impianto di videosorveglianza ma finisce nei guai per violazione della privacy

Il ristoratore spione paga dazio anche se le telecamere sono state installate dopo aver subìto un furto nel locale. In particolare se mancano i cartelli informativi e le autorizzazioni dell’Ispettorato del lavoro. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 210 del 26 marzo 2026.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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