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Whistleblowing, licenziamento del segnalante? il carattere ritorsivo è presunto

Whistleblowing, licenziamento del segnalante? il carattere ritorsivo è presunto

Nella disciplina sul Whistleblowing a tutela del soggetto che effettua una segnalazione, non spetta al lavoratore di provare il carattere ritorsivo del licenziamento ma è il datore di lavoro che deve dimostrare che il licenziamento è stato comminato per ragioni estranee alla segnalazione.

Condominio, quando a violare la privacy non è l’amministratore

Condominio, quando a violare la privacy non è l’amministratore

Nel condominio la privacy non abita solo nello studio dell’amministratore. Sempre più spesso scende le scale, entra nella chat dei vicini, passa dalla bacheca, finisce in una fotografia scattata con lo smartphone o in un messaggio nel gruppo WhatsApp. Il punto è delicato: il problema non è più solo quali dati possa trattare l’amministratore, ma cosa possa fare ciascun condomino dei dati degli altri.

Dopo aver subìto un furto l’esercente installa un impianto di videosorveglianza ma finisce nei guai per violazione della privacy

Dopo aver subìto un furto l’esercente installa un impianto di videosorveglianza ma finisce nei guai per violazione della privacy

Il ristoratore spione paga dazio anche se le telecamere sono state installate dopo aver subìto un furto nel locale. In particolare se mancano i cartelli informativi e le autorizzazioni dell’Ispettorato del lavoro. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 210 del 26 marzo 2026.

Router domestici e dati invisibili, la privacy si gioca anche sul terreno dei metadati e delle infrastrutture

Router domestici e dati invisibili, la privacy si gioca anche sul terreno dei metadati e delle infrastrutture

Pur sembrando un semplice accessorio tecnico, il router è una possibile fonte autonoma di dati, capace di offrire una chiave di lettura alternativa e più ampia rispetto ai singoli dispositivi. Un’infrastruttura percepita come neutra può diventare fonte sistematica di trattamento di dati personali al di fuori di qualsiasi reale consapevolezza.

Tracking pixel nelle e-mail: il banco di prova del consenso digitale nelle Linee guida del Garante

Tracking pixel nelle e-mail: il banco di prova del consenso digitale nelle Linee guida del Garante

Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026 adottato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 1, lett. a) del Codice e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali interviene per la prima volta in modo organico sull'uso dei pixel di tracciamento ("tracking pixel") nelle comunicazioni di posta elettronica.

La relazione delle attività del Data Protection Officer: la CNIL pubblica linee guida e modello operativo

La relazione delle attività del Data Protection Officer: la CNIL pubblica linee guida e modello operativo

L'Autorità francese per la protezione dei dati ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una guida dedicata alla relazione periodica delle attività del Data Protection Officer, corredata da un modello scaricabile gratuitamente. Si tratta di un contributo significativo per tutti i professionisti della privacy, che arriva in un momento in cui la funzione del DPO risulta sottoposta a varie pressioni interne/esterne.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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