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Garante Privacy: l'informativa fornita da WhatsApp agli utenti è poco chiara, la questione all'attenzione dell'European Data Protection Board

Garante Privacy: l'informativa fornita da WhatsApp agli utenti è poco chiara, la questione all'attenzione dell'European Data Protection Board

Il messaggio con il quale Whatsapp ha avvertito i propri utenti degli aggiornamenti che verranno apportati, dall’8 febbraio, nei termini di servizio - in particolare riguardo alla condivisione dei dati con altre società del gruppo - e la stessa informativa sul trattamento che verrà fatto dei loro dati personali, sono poco chiari e intelligibili e devono essere valutati attentamente alla luce della disciplina in materia di privacy. A renderlo noto con un comunicato stampa è la stessa Autorità per la protezione dei dati personali.

Call center Immuni: via libera dal Garante privacy

Call center Immuni: via libera dal Garante privacy

Via libera del Garante Privacy al call center "Immuni". L’Autorità ha dato, nei giorni scorsi, parere favorevole allo schema di ordinanza del Commissario straordinario che regola l’organizzazione e il funzionamento del Servizio nazionale di supporto telefonico e telematico alle persone risultate positive al Covid-19, istituito dal decreto legge "Ristori".

Fascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei dati

Fascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei dati

In relazione alle notizie diffuse nei giorni scorsi, riguardo ad una presunta scadenza dell'11 gennaio 2021 per manifestare l’eventuale opposizione all’inserimento dei propri dati personali nel Fascicolo sanitario elettronico (FSE), il Garante per la protezione dei dati personali precisa che tale scadenza non esiste ed è priva di qualsiasi fondamento normativo.

Comuni, le prove dei concorsi non sono affari di tutti

Comuni, le prove dei concorsi non sono affari di tutti

I comuni sono tenuti a pubblicare gli esiti delle prove concorsuali ma non i risultati delle prove intermedie con tutte le informazioni di merito inerenti ai candidati. Anzi il rischio per chi eccede in questa azione di trasparenza è di incorrere in una bella sanzione in materia di privacy. Lo ha evidenziato il Garante per la protezione dei dati personali con l'ordinanza n. 9468523 del 3 settembre 2020.

Brexit: il punto del Garante Privacy sulle conseguenze per la protezione dei dati

Brexit: il punto del Garante Privacy sulle conseguenze per la protezione dei dati

Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito ha lasciato definitivamente l’Unione europea: si è completato il processo cosiddetto di "Brexit". Quali sono le conseguenze in termini di protezione dati?

I consigli del Garante della Privacy per l’uso delle app

I consigli del Garante della Privacy per l’uso delle app

È diventato un gesto comune, quasi inconscio per molti di noi. Se gli smartphone sono un oggetto indispensabile nella vita di tutti i giorni, capace di generare nuove patologie come la “Sindrome del collo da smartphone”, le app sono diventati strumenti fondamentali per informarsi, comunicare, divertirsi o svolgere altre attività fondamentali o secondarie. Negli ultimi mesi del 2020 il Garante della Privacy ha pubblicato un pratico documento contenente le linee guida per un utilizzo consapevole delle applicazioni per dispositivi mobili. Troppo spesso infatti l’utente medio trascura importanti aspetti di sicurezza a fronte di una maggiore immediatezza d’uso.

Privacy Day Forum: intervista a Secondo Sabbioni, DPO del Parlamento UE

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