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Decreto Trasparenza: organizzata un'ulteriore edizione del webinar sulle implicazioni per la protezione dei dati personali

Decreto Trasparenza: organizzata un'ulteriore edizione del webinar sulle implicazioni per la protezione dei dati personali

A seguito dell’entrata in vigore del Dlgs 104/2022, (c.d. “Decreto Trasparenza”) che ha introdotto una serie di implicazioni organizzative e problematiche, parti delle quali ancora aperte, tra le quali quelle relative alla protezione dei dati personali, il 28 settembre Federprivacy ha tenuto un incontro sui temi di questo nuovo decreto a cui hanno partecipato circa 100 addetti ai lavori. Considerando le numerose richieste che continuano a pervenire, è stata organizzata una seconda edizione del webinar.

Costa una sanzione da oltre mezzo milione di euro all'azienda che aveva nominato il DPO in conflitto d'interessi

Costa una sanzione da oltre mezzo milione di euro all'azienda che aveva nominato il DPO in conflitto d'interessi

Aver nominato un Data Protection Officer in conflitto di interessi è costato una sanzione da 525.000 euro a una filiale di un gruppo tedesco di e-commerce.

A proposito di Cnil e di approccio  'nudge' dei poteri dei Garanti Privacy ex art 50 del Gdpr

A proposito di Cnil e di approccio 'nudge' dei poteri dei Garanti Privacy ex art 50 del Gdpr

Lo scorso giugno Federprivacy, da attento osservatorio qual’è dei fenomeni che - non solo in Italia - attengono alla privacy, ha dato notizia della intimazione della CNIL, l’Autorità francese per la protezione dei dati personali, ad un gruppo di 22 amministrazioni locali – pubblicandone anche l’elenco – che non avevano proceduto alla nomina del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO), di provvedere ad assegnare tale incarico quattro mesi.

Il 78% dei Data Protection Officer sono preoccupati dalle situazioni di emergenza

Il 78% dei Data Protection Officer sono preoccupati dalle situazioni di emergenza

Tra le potenziali emergenze che potrebbero insorgere nelle aziende, è il ransomware la minaccia più temuta dai DPO (71%). Il 78% degli oltre mille professionisti intervistati in un sondaggio di Federprivacy ritiene molto probabile che prima o poi dovrà affrontare un caso critico o una situazione d’emergenza, mentre il 54% di essi vede una possibile ispezione del Garante della Privacy alla stregua di un’emergenza. Il 79% dei Data Protection Officer teme di finire sotto processo da parte del management a seguito di una criticità gestita male. Bernardi:”Anche danni da cambiamenti climatici e intelligenza artificiale sono fenomeni destinatati ad aumentare che devono essere monitorati attentamente dai DPO e che le imprese devono organizzarsi per evitare potenziali disastri”.

Il 68% dei DPO si sentono penalizzati dalla mancanza di sostegno da parte del management

Il 68% dei DPO si sentono penalizzati dalla mancanza di sostegno da parte del management

L’art. 38 del GDPR prescrive che il titolare del trattamento deve sostenere il Responsabile della Protezione dei Dati nell’esecuzione dei propri compiti che gli sono attribuiti dall’art. 39 dello stesso Regolamento UE, ma allo stato attuale il 68% dei professionisti che ricoprono il ruolo di Data Protection Officer ritengono che tra i fattori che più li penalizzano nell’assolvimento dei loro compiti vi sia proprio la mancanza di sostegno da parte del management aziendale.

Il Gdpr per far decollare economia digitale

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