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Facebook, maximulta dal Garante inglese per mezzo milione di sterline

Facebook, maximulta dal Garante inglese per mezzo milione di sterline

Arriva una prima multa per Facebook dopo lo scandalo di Cambridge Analytica che ha violato i dati di 87 milioni di utenti del social media nel mondo. E a infliggerla è il Regno Unito. Secondo l'Information Commissioner's Office (Ico), l'authority britannica sulla privacy e i dati, la piattaforma social di Mark Zuckerberg ha violato la legge non tutelando gli utenti. E la sanzione è pesante: mezzo milione di sterline, pari a 663mila dollari. È la massima multa prevista dalla legislazione della Gran Bretagna per questo tipo di infrazioni.

Sms senza consenso, il Garante multa Wind tre per 600 mila euro

Sms senza consenso, il Garante multa Wind tre per 600 mila euro

Tra il 2015 e il 2016, per nove volte, Wind indirizza una pioggia di sms verso i suoi clienti. Cinque milioni di clienti, un'enormità. Sono tutte persone che non hanno dato il via libera a ricevere messaggini promozionali, o persone che addirittura hanno negato il loro consenso. Proprio per questo, il Garante della Privacy - dopo un lungo braccio di ferro con Wind (ora fusa con Tre) - decide ora una sanzione da 600 mila euro.

Violati 21 milioni di account sull’app Timehop

Violati 21 milioni di account sull’app Timehop

Timehop è stata violata mercoledì 4 luglio e gli hacker si sono impossessati dei dati di 21 milioni di utenti. A darne notizia l’azienda che produce l’app, con un comunicato ufficiale nel quale asserisce di essere riuscita a limitare i danni, essendosi accorta dell’intrusione mentre era in corso.

GDPR, le big di Internet non si sono ancora messe in regola

GDPR, le big di Internet non si sono ancora messe in regola

A un certo punto su tutti i nostri dispositivi sono arrivate ondate di messaggi informativi sulla privacy. Lo imponeva il Gdpr, il nuovo regolamento europeo sulla privacy. E' entrato in vigore da poco più di un mese, ma le grandi piattaforme online si sono adeguate in modo ancora "insufficiente".

Privacy Shield, il Parlamento Ue vuole sospenderlo: "Gli Usa non fanno nulla per la Data Protection"

Privacy Shield, il Parlamento Ue vuole sospenderlo: "Gli Usa non fanno nulla per la Data Protection"

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di sospendere il Privacy Shield, lo scudo che dovrebbe garantire la Data Protection di cittadini e aziende europee nei confronti degli Usa. La risoluzione depositata dal Parlamento Ue alla Commissione è un atto d’accusa in piena regola nei confronti degli usa, che secondo il Parlamento Europeo sta facendo poco (per non dire nulla) per garantire gli impegni sottoscritti con il Privacy Shield, l’accordo in vigore dal 2016 che all’epoca sostituì il Safe Harbor alla luce dello scandalo Snowden, che scoperchiò il vaso di Pandora della pesca a strascico dei dati di leader politici e cittadini di tutto il mondo da parte della Nsa (National security agency).

Privacy & Marketing: incontro sulle novità ad Arezzo

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