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Privacy, l’Italia si adegua alle norme Ue. Condono tombale sulle violazioni dei dati personali

Privacy, l’Italia si adegua alle norme Ue. Condono tombale sulle violazioni dei dati personali

Il governo, dopo innumerevoli esitazioni, ha finalmente trasmesso alle Camere il decreto di adeguamento nazionale al regolamento europeo sulla privacy. Un decreto che, in verità, migliora di molto la “brutta” versione che era circolata all’indomani dell’approvazione preliminare da parte del governo, il 21 marzo scorso.

Privacy, la medicina del GDPR è amara ma fa bene alle imprese

Privacy, la medicina del GDPR è amara ma fa bene alle imprese

Con l'avvicinarsi del 25 maggio 2018, fa riflettere come solo in questi ultimi mesi si sia verificato un improvviso stato di allerta generale da parte di migliaia di professionisti che si sono messi alla frenetica ricerca di pezzi di carta che potessero attestare una loro presunta idoneità o abilitazione a svolgere il ruolo di data protection officer, e fa riflettere come solo in questi ultimi mesi migliaia di aziende e pubbliche amministrazioni abbiano realizzato che la normativa sulla privacy stesse per cambiare, sperando in molti casi che l'acquisto di un software o di qualche altro tool potesse magicamente risolvere tutti i loro problemi di conformità al GDPR.

GDPR, necessario un approccio multidisciplinare tra misure fisiche, tecniche ed organizzative

GDPR, necessario un approccio multidisciplinare tra misure fisiche, tecniche ed organizzative

Il legislatore europeo con il Regolamento UE 2016/679 ha apportato una svolta epocale all’articolato concetto del trattamento dei dati ponendo l’attenzione proprio sulla protezione dei dati personali.  A causa dell’intangibilità di tali informazioni non vi è la consapevolezza, da parte degli interessati e di tutti i soggetti autorizzati al trattamento, dell’inestimabile valore dei dati personali che quotidianamente sono trattati o… maltrattati.

Facebook, la privacy è morta? Bastano le vostre foto dal parrucchiere

Facebook, la privacy è morta? Bastano le vostre foto dal parrucchiere

Quando nel 2010, Mark Zuckerberg, un simpatico giovanotto miliardario che amava andare in giro con le ciabatte anche d’inverno e che aveva rivoluzionato il mondo con l’invenzione di Facebook, dichiarò che la privacy era finita, nessuno ci fece caso.

Cambridge Analytica, è vero: Facebook ci spia. E noi siamo d’accordo

Cambridge Analytica, è vero: Facebook ci spia. E noi siamo d’accordo

Mark Zuckerberg si compra intere pagine di giornale per scusarsi e rassicurare gli utenti di Facebook. Chi si è commosso per il beau geste, freni le lacrime e pensi che le vistose e costose inserzioni pubblicitarie sono state pagate con i soldi guadagnati mettendo a frutto le informazioni che abbiamo direttamente o indirettamente riversato su quel social network.

Scelta del DPO, è caos tra "corsi abilitanti" e norme tecniche fuorvianti

Scelta del DPO, è caos tra "corsi abilitanti" e norme tecniche fuorvianti

Cambiano le regole della privacy con il Regolamento UE 2016/679, e entro il 25 maggio 2018 tutte le pubbliche amministrazioni e tutte le aziende che monitorano gli utenti in modo regolare e sistematico o che trattano dati sensibili su larga scala dovranno essersi dotate di un “responsabile della protezione dei dati”, che ai sensi dell'art.37 del nuovo testo deve essere “designato in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati”.

Droni, con il GDPR necessario rispettare precise regole sulla privacy

Droni, con il GDPR necessario rispettare precise regole sulla privacy

Con la definitiva entrata in vigore del nuovo Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali, dal 25 maggio 2018 la privacy cambia le regole normative, ma impone anche un cambiamento del modo di concepire questo tema da anni considerato una burocrazia inutile dalle aziende e qualcosa simile a un'utopia dagli utenti, sempre più pervasi da un' infinità di strumenti e tecnologie che invadono la loro sfera privata.

Braccialetti elettronici, la privacy tutela i lavoratori

Braccialetti elettronici, la privacy tutela i lavoratori

Ha destato non poca preoccupazione la notizia dei braccialetti “intelligenti” brevettati da Amazon che sono in grado di monitorare le attività dei dipendenti allo scopo di “ottimizzare” le operazioni di consegna gestite nei magazzini del colosso americano.

Ransomware, se la vittima è il commercialista per i clienti addio privacy

Ransomware, se la vittima è il commercialista per i clienti addio privacy

Studio di commercialisti di Battipaglia viene colpito da un virus "ransomware" che prende in ostaggio tutti i dati delle denunce dei redditi di 157 clienti. I professionisti si rimboccano le maniche e rifanno daccapo tutte le dichiarazioni dei redditi per rispettare le scadenze fiscali. A permettere il contagio, la segretaria dello studio, che avrebbe ricevuto ed aperto una mail con allegato un file pdf con la dicitura “spese mediche” che celava in realtà il virus.

Privacy, ruolo di data protection officer incompatibile con quello di manager IT

Privacy, ruolo di data protection officer incompatibile con quello di manager IT

Una delle novità introdotte dal nuovo regolamento UE 2016/679, è quella relativa al data protection officer (dpo). Anche se prima la direttiva 95/46/CE non obbligava imprese ed enti a designare questa figura, in realtà essa esisteva già da diversi anni in numerosi Stati membri dell'UE, tra i quali la Germania, dove tuttora il Federal Data Protection Act la impone ad esempio alle aziende che hanno almeno 10 persone che sono coinvolte nel trattamento automatizzato di dati personali.

GDPR: Workshop Federprivacy del 24.05.2017 a Roma

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