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L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel processo di audit: opportunità e rischi per i professionisti della privacy

L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel processo di audit: opportunità e rischi per i professionisti della privacy

Stiamo assistendo a una diffusione rapida di strumenti AI capaci di elaborare grandi quantità di informazioni, produrre documenti strutturati e suggerire percorsi di analisi in tempi impensabili con i metodi tradizionali. Le principali opportunità per i professionisti della protezione dei dati e i rischi dell’uso dell’AI nel processo di audit di compliance GDPR.

L’era dell’AI “offensiva”: il DPO tra Mythos, DORA e la cyber-resilienza bancaria

L’era dell’AI “offensiva”: il DPO tra Mythos, DORA e la cyber-resilienza bancaria

Ha sollevato un polverone la riunione d’emergenza convocata dalla BCE il 26 maggio su Claude Mythos Preview di Anthropic, che ha coinvolto i principali gruppi bancari dell’Eurozona e non è stata dettata da un’emergenza puntuale o da un attacco informatico in corso, bensì da una carenza strutturale che deve essere conosciuta ed affrontata urgentemente.

Mercato criminale delle informazioni: piaga sociale o fallimento dello Stato?

Mercato criminale delle informazioni: piaga sociale o fallimento dello Stato?

Le vidende giudiziarie sul mercato criminale delle informazioni dimostrano come quello stesso Stato che pretende di sapere tutto di noi, non si senta obbligato a predisporre sufficienti misure di sicurezza a presidio dei nostri dati personali, evidenziando quanto meno l’insufficienza, se non l’assenza,di misure di sicurezza idonee a tutelare la riservatezza di quelle stesse informazioni che ci obbliga a fornirgli.

Cyber-Governance e compliance nella supply-chain, il GDPR come best practice

Cyber-Governance e compliance nella supply-chain, il GDPR come best practice

La declinazione della “compliance” è spesso ridotta ad un approccio “formalistico” e non sostanziale, demandato ad una serie di check list elaborate a fronte delle singole richieste normative, traducendo il tutto in un inutile costo aziendale, senza alcun output funzionale e di interesse. Al contrario, occorrerebbe adottare una visione di governance strategica.

L’accountability richiesta dal GDPR non si improvvisa nel momento del bisogno, ma si costruisce "by design"

L’accountability richiesta dal GDPR non si improvvisa nel momento del bisogno, ma si costruisce "by design"

L’art. 5 del GDPR ha introdotto un cambio di paradigma rispetto alla normativa in materia di privacy previgente. Purtroppo però l’accountability resta frequentemente un concetto astratto e non calato nelle realtà operative aziendali.

Con informative sulla privacy non trasparenti si perde la fiducia degli utenti e si rischiano sanzioni per violazioni del GDPR

Con informative sulla privacy non trasparenti si perde la fiducia degli utenti e si rischiano sanzioni per violazioni del GDPR

Le aziende continuano a fare informative privacy complesse e poco chiare, nonostante l'art. 12 del GDPR richieda che una policy debba essere “concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro”. Spesso i motivi sono legati a un gap culturale, che però viola il principio di trasparenza ed espone a rischio di sanzioni e contenziosi.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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