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Avvocati e deontologia: stop ai processi mediatici nei rapporti con i mezzi di informazione

Avvocati e deontologia: stop ai processi mediatici nei rapporti con i mezzi di informazione

L’Ordine degli Avvocati di Milano ha richiamato i propri iscritti al rigoroso rispetto dei doveri deontologici nei rapporti con i mezzi di informazione, ponendo un chiaro argine al rischio di derive mediatiche nei procedimenti giudiziari in corso.

Decreto di sequestro dispositivi informatici valido anche se privo di un termine

Decreto di sequestro dispositivi informatici valido anche se privo di un termine

È legittimo il decreto di sequestro probatorio di dispositivi informatici privo dell’indicazione del termine di durata, o dei tempi di estrazione dei contenuti, considerato che sovente il Pm non è in grado di conoscerli preventivamente. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 543/2025.

Serve l’autorizzazione per utilizzare le telecamere pubbliche a fini disciplinari

Serve l’autorizzazione per utilizzare le telecamere pubbliche a fini disciplinari

Nell’era digitale la tensione tra diritto alla privacy e diritto del lavoro è destinata ad aumentare. L’ennesima conferma di questa previsione è contenuta nel provvedimento 628/2025 del 23 ottobre, con cui il Garante ha sanzionato un Comune che ha utilizzato le immagini di alcune telecamere pubbliche per licenziare un dipendente assenteista.

L'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro: le linee guida ministeriali

L'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro: le linee guida ministeriali

Grazie al decreto ministeriale n. 180 del 17 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali adotta ufficialmente le “Linee guida per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro”, delineando una strategia nazionale che punta a coniugare innovazione tecnologica, tutela dei diritti e inclusione sociale.

Quando quello che fa il dipendente nella sua vita privata può costargli il posto di lavoro: la sentenza della Cassazione

Quando quello che fa il dipendente nella sua vita privata può costargli il posto di lavoro: la sentenza della Cassazione

In una recente pronuncia la Cassazione ha affrontato il rapporto tra vita privata del lavoratore, reati e licenziamento per giusta causa. In particolare, i giudici della Suprema Corte hanno stabilito in quali casi pratici una condotta non lavorativa, ovvero avvenuta fuori dall’ufficio e dall’esercizio delle mansioni, può giustificare il licenziamento.

Reato di truffa aggravata per chi raggira gli anziani con la tecnica del “nipote in difficoltà economiche”

Reato di truffa aggravata per chi raggira gli anziani con la tecnica del “nipote in difficoltà economiche”

Il deprecabile comportamento ai danni di persone anziane contattate da un soggetto che, chiede una somma per liberare un parente da presunti debiti, integra il reato di truffa aggravata (articolo 640, comma 2 n. 2 del cp). Lo chiarisce la Cassazione penale con la sentenza n. 41027/25.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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