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Il diritto alla privacy prevale sulla trasparenza amministrativa anche nel caso di licenziamento del lavoratore

Il diritto alla privacy prevale sulla trasparenza amministrativa anche nel caso di licenziamento del lavoratore

Il confine tra trasparenza amministrativa e tutela della privacy è spesso sottile. Il provvedimento n. 113 del 26 febbraio 2026 del Garante per la Protezione dei Dati Personali offre un caso di studio particolarmente significativo, che merita attenzione da parte di chiunque operi in questo ambito.

Annunci online: il gestore deve verificare i dati prima di pubblicarli

Annunci online: il gestore deve verificare i dati prima di pubblicarli

Il Garante Privacy - con il provvedimento n. 169 del 12 marzo 2026 - ha chiarito che il gestore di una piattaforma di annunci online è direttamente responsabile della verifica preventiva della liceità dei dati pubblicati dagli utenti, anche quando questi riguardino terzi.

Quando l’uso improprio di WhatsApp può costare caro

Quando l’uso improprio di WhatsApp può costare caro

WhatsApp va maneggiato con cura perché può essere fonte di illeciti penali e civili, facendo scattare perfino l’addebito nella separazione fra i coniugi. Ampio il catalogo delle condotte a rischio reato: dalla diffamazione nella chat allo stalking, passando per l’accesso abusivo per chi spia il partner fino al revenge porn e ai reati sessuali su minori.

Corte Costituzionale: legittime le intercettazioni in locali condivisi con un parlamentare

Corte Costituzionale: legittime le intercettazioni in locali condivisi con un parlamentare

La Procura di Catania ha legittimamente disposto ed eseguito intercettazioni ambientali nei locali in uso a un non parlamentare (ma membro dell’Assemblea regionale siciliana), situati in un’unità immobiliare che ospitava anche la sede della segreteria politica di una senatrice.

Al termine del rapporto di lavoro i dati personali del dipendente vanno subito tolti dal sito aziendale

Al termine del rapporto di lavoro i dati personali del dipendente vanno subito tolti dal sito aziendale

Se il collaboratore, al termine del rapporto di lavoro, chiede la cancellazione dei propri dati personali dal sito internet della società, questa vi deve provvedere senza indugio. Il diritto di accesso va adempiuto «senza ingiustificato ritardo».

Valido il licenziamento del dipendente che in una chat di WhatsApp divulga informazioni riservate sulle misure di sicurezza aziendali

Valido il licenziamento del dipendente che in una chat di WhatsApp divulga informazioni riservate sulle misure di sicurezza aziendali

Una comunicazione inserita in una chat privata di Whatsapp può integrare giusta causa di licenziamento quando, per contenuto e destinatari, sia idonea a ledere gravemente gli interessi del datore di lavoro e il vincolo fiduciario se comporta la rivelazione di informazioni riservate e per il potenziale impatto sulle misure di sicurezza adottate dall’azienda.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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