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Dal Parlamento UE proposte di rinvii e modifiche dell’AI Act su watermark e divieto nudificazione

Dal Parlamento UE proposte di rinvii e modifiche dell’AI Act su watermark e divieto nudificazione

Rinvio delle scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio, obbligo di watermarking entro il 2 novembre 2026, divieto delle applicazioni di “nudificazione” e maggiore flessibilità nel trattamento dei dati per correggere i bias: sono queste le principali misure introdotte dalla proposta di modifica dell’AI Act del Parlamento UE.

Proprietari immobiliari e GDPR: cosa cambia davvero con le Linee guida del Garante 2025

Proprietari immobiliari e GDPR: cosa cambia davvero con le Linee guida del Garante 2025

Le Linee guida del Garante del 10 aprile 2025, attualmente in consultazione pubblica, offrono un contributo interpretativo rilevante in relazione all’applicazione del Regolamento UE nel contesto immobiliare e condominiale, chiarendo in modo esplicito la piena riconducibilità del proprietario immobiliare all’ambito soggettivo di applicazione del GDPR.

Un ente di diritto pubblico non può pubblicare dati personali di un dipendente se non c’è un obbligo di legge

Un ente di diritto pubblico non può pubblicare dati personali di un dipendente se non c’è un obbligo di legge

La pubblicazione, sul sito web di una fondazione, di una delibera contenente il nominativo di un lavoratore e l’informazione del suo licenziamento ha integrato un trattamento di dati personali non previsto da alcuna disposizione normativa e come tale illegittimo in base al codice della privacy.

Attenzione ad utilizzare foto di persone famose, anche se tratte da film molto conosciuti

Attenzione ad utilizzare foto di persone famose, anche se tratte da film molto conosciuti

L’utilizzo di foto di personaggi famosi a scopo commerciale richiede un’autorizzazione anche quando le immagini sono tratte da film molto conosciuti. Lo ha chiarito il Tribunale di Bari che, con la sentenza del 26 gennaio 2026, n. 568/2026, che ha affrontato il tema della tutela del nome e dell’immagine del celebre artista “Totò”.

La polizia può raccogliere dati biometrici solo se sono strettamente necessari

La polizia può raccogliere dati biometrici solo se sono strettamente necessari

La sentenza sulla causa C-371/24 della Cgue ha chiarito che la raccolta di dati biometrici da parte di un’autorità di polizia nell’ambito di un’indagine penale è giustificata solo se strettamente necessaria. La decisione impatta in casi in cui la polizia acquisisce dati fotografici o dattiloscopici per procedere alla concreta identificazione di persone ritenute pericolose o sospette o che rifiutano di farsi identificare.

Diritto all’oblio: Google deve risarcire per il ritardo nella deindicizzazione di una notizia

Diritto all’oblio: Google deve risarcire per il ritardo nella deindicizzazione di una notizia

Google è tenuta al risarcimento per il ritardo nella deindicizzazione di una notizia (procedimento penale concluso con assoluzione), esponendo così dati e informazioni personali non più di interesse e ledendo, perciò, anche la reputazione della persona e il diritto alla riservatezza. Nuovo intervento della Cassazione sul delicato equilibrio tra informazione online e tutela della reputazione personale.

Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa

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