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I messaggi di WhatsApp non valgono come prova nel processo tributario: i dati rimangono solo nel dispositivo senza lasciare traccia

I messaggi di WhatsApp non valgono come prova nel processo tributario: i dati rimangono solo nel dispositivo senza lasciare traccia

Inutilizzabili i messaggi WhatsApp nel processo tributario in quanto a differenza degli sms i dati rimangono archiviati solo nel dispositivo senza lasciare traccia. Questo quanto si ricava dalla recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia n. 105.01.2021.

Diritto all'Oblio: se il fatto accaduto venti anni prima non ha valore giornalistico, ok alla cancellazione nell'archivio online e non in quello cartaceo

Diritto all'Oblio: se il fatto accaduto venti anni prima non ha valore giornalistico, ok alla cancellazione nell'archivio online e non in quello cartaceo

Sì alla cancellazione solo online del nome di un uomo, senza funzioni pubbliche, condannato per un incidente stradale che aveva causato la morte di due persone, avvenuto vent’anni prima. Non c’è violazione del diritto alla libertà di stampa nella decisione di un giudice nazionale che, dopo aver compiuto un bilanciamento tra i diritti in gioco sulla base della giurisprudenza della Corte Ue, arriva a stabilire la cancellazione del solo nome unicamente dagli archivi online, lasciando integro il cartaceo.

Green pass, gli addetti ai controlli devono avere un'incarico formale ed essere istruiti

Green pass, gli addetti ai controlli devono avere un'incarico formale ed essere istruiti

Delega ad hoc per gli addetti aziendali alla verifica del green pass Covid-19. Devono essere incaricati formalmente e devono avere istruzioni su come fare i controlli. È quanto prevede il dpcm 17 giugno 2021 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 17 giugno 2021), che ha dato le disposizioni sulla piattaforma nazionale «digital green certificate» (Piattaforma nazionale-Dgc) per l'emissione e validazione delle certificazioni verdi Covid-19. In sintesi, secondo quanto previsto dal decreto legge 52/2021, convertito dalla legge 87/202, le persone vaccinate o guarite o con un test negativo possono ricevere una certificazione verde digitale, utile a consentire mobilità e ingresso in luoghi in cui è necessario selezionare l'accesso per evitare diffusioni di contagio.

Trasferimenti di dati verso paesi extra UE: le nuove Clausole Contrattuali Standard

Trasferimenti di dati verso paesi extra UE: le nuove Clausole Contrattuali Standard

Lo scorso 4 giugno la Commissione Europea ha adottato una nuova Decisione relativa alle c.d. Standard Contractual Clauses ("SCC"), in materia, tra l'altro, di trasferimento di dati personali verso paesi terzi. Si ricorda che le SCC costituiscono uno degli strumenti posti a garanzia del trasferimento di dati fuori dall'Unione Europea ai sensi di quanto previsto dall'art. 46 c. 2 lett. c) GDPR, e quindi una delle ipotesi che rendono legittimo tale trasferimento.

Videosorveglianza illegittima, per il risarcimento del danno occorre dimostrare un pregiudizio effettivo

Videosorveglianza illegittima, per il risarcimento del danno occorre dimostrare un pregiudizio effettivo

Ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale per violazione del diritto alla riservatezza, è necessario che l'offesa sia grave, ossia che il diritto sia inciso oltre una soglia minima, cagionando un pregiudizio effettivo. Occorre cioè una certa soglia di offensività, che renda il pregiudizio tanto serio da essere meritevole di tutela. Per valutare il livello della gravità della lesione e della serietà del danno deve procedersi ad un giudizio di bilanciamento tra il principio di solidarietà verso la vittima e quello della tolleranza, con la conseguenza che il risarcimento del danno non patrimoniale è dovuto solo laddove sia superato il pregiudizio di tollerabilità e il pregiudizio non sia futile. A ribadire queste regole è il Tribunale di Palermo con la sentenza n. 912/2021.

L'utilizzo dei captatori informatici nei luoghi di privata dimora

L'utilizzo dei captatori informatici nei luoghi di privata dimora

L'uso del captatore per una intercettazione tra presenti è ammissibile solo se l'indagine condotta riguarda la criminalità organizzata. Tuttavia, tali strumenti esistevano ed erano utilizzati già da prima. L'articolo 266-bis del codice di procedura penale, infatti, da tempo dispone che "Nei procedimenti relativi ai reati indicati nell'articolo 266, nonché a quelli commessi mediante l'impiego di tecnologie informatiche o telematiche, è consentita l'intercettazione del flusso di comunicazioni relativo a sistemi informatici o telematici ovvero intercorrente tra più sistemi".

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