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Ora la fuga di dati aziendali passa dall’intelligenza artificiale usata in ufficio

Ora la fuga di dati aziendali passa dall’intelligenza artificiale usata in ufficio

Se il timore che gli hacker riescano ad accedere abusivamente ai sistemi informatici rubando tutti i dati è stato finora uno dei rischi che ha tenuto maggiormente in apprensione le aziende, adesso con l’intelligenza artificiale il pericolo arriva anche dal “fuoco amico” delle proprie risorse umane.

Armadietti aziendali: il Garante chiarisce quando il datore di lavoro può aprirli senza violare la privacy dei dipendenti

Armadietti aziendali: il Garante chiarisce quando il datore di lavoro può aprirli senza violare la privacy dei dipendenti

Il Garante della privacy affronta il tema della gestione degli armadietti aziendali assegnati ai lavoratori e dei limiti entro cui il datore di lavoro può accedere agli spazi messi a disposizione del personale. Il caso nasce dal reclamo presentato da un lavoratore nei confronti di un'azienda dopo l’apertura del proprio armadietto personale in sua assenza.

Intercettazioni, sì a uso cautelare per un altro reato se l’autorizzazione era legittima

Intercettazioni, sì a uso cautelare per un altro reato se l’autorizzazione era legittima

Con la sentenza n. 24064/2026, la Cassazione ha accolto il ricorso in base all’effetto estensivo dello stesso e che, nel caso concreto, riguardava l’utilizzazione di intercettazioni disposte per un reato diverso rispetto a quello riqualificato dal tribunale del riesame e per il quale lo stesso tribunale ha adottato una misura cautelare.

Lecito il controllo sulla posta elettronica aziendale del dipendente se c’è un fondato sospetto di conflitto di interessi

Lecito il controllo sulla posta elettronica aziendale del dipendente se c’è un fondato sospetto di conflitto di interessi

L’omessa comunicazione di un potenziale conflitto di interessi può ledere il vincolo fiduciario e giustificare il licenziamento disciplinare. Il Tribunale del Lavoro di Pisa, con sentenza n. 800 pubblicata il 15 giugno 2026, ha esaminato il licenziamento per giusta causa intimato a una lavoratrice dipendente di una spa addetta alla fatturazione attiva.

La diffusione di notizie che consentono di risalire all'identità del minore integra la violazione della tutela rafforzata sulla privacy

La diffusione di notizie che consentono di risalire all'identità del minore integra la violazione della tutela rafforzata sulla privacy

La pubblicazione di notizie che, attraverso riferimenti a luoghi, età, legami familiari e contesto locale, consenta l’individuazione del minore, integra la violazione della tutela rafforzata a lui riconosciuta,. L'ordinanza della Corte di Cassazione del 15 giugno 2026 n. 19973.

Il risarcimento a seguito di una violazione della privacy non è automatico, ma basta una lesione effettiva della riservatezza

Il risarcimento a seguito di una violazione della privacy non è automatico, ma basta una lesione effettiva della riservatezza

La Corte d’Appello di Catanzaro (sezione I, sentenza 3 giugno 2026 n. 805) osserva in sentenza (tra altro) come, in tema di illecito trattamento dei dati personali, l’esclusione del principio del danno in re ipsa presupponga la prova della lesione conseguente al trattamento.

Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa

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