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Green Pass e Privacy: vietato ai datori di lavoro conservare i QR code o farne copie

Green Pass e Privacy: vietato ai datori di lavoro conservare i QR code o farne copie

Le aziende devono osservare una serie di adempimentiper tutelare i dati personali. Il Garante mette in guardia da app per il controllo diverse da VerificaC19. Il Garante per la protezione dei dati personali il 1° novembre ha messo in guardia gli utenti dallo scaricare App per la verifica del green pass che trattano dati in violazione delle disposizioni di legge, in alcuni casi trasferendoli anche a soggetti terzi.

Le indagini dell’Organismo di Vigilanza ed il ruolo del Dpo

Le indagini dell’Organismo di Vigilanza ed il ruolo del Dpo

Nell’articolo “Le indagini condotte dal Dpo nel rispetto del principio di minimizzazione” è stato trattato il tema delle invasività delle indagini del Dpo, che deve mediare tra la ricerca di informazioni e l’applicazione del principio della minimizzazione. Tale soggetto non è però l'unico organo chiamato, in particolari circostanze, ad effettuare delle indagini; tale compito spetta anche, ma non solo, all’ Organismo di vigilanza, come previsto dal D.lgs 231/2001 - Responsabilità amministrativa delle società e degli enti - nell'esercizio delle funzioni che gli sono proprie. Valgono quindi, anche per tale ente, le considerazioni che sono già state formulate, oltre ad alcuni elementi aggiuntivi che è opportuno mettere in luce, i quali saranno trattati in questo articolo, che è da considerare la logica prosecuzione del precedente.

Whistleblowing: online la nuova piattaforma dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro per effettuare le segnalazioni

Whistleblowing: online la nuova piattaforma dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro per effettuare le segnalazioni

L'Ispettorato nazionale del lavoro ha adottato il Decreto direttoriale 27 ottobre 2021 n. 2 recante modifiche e integrazioni al piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2021-2023. Le modifiche al Ptpct 2021-2023 si sono rese necessarie al fine di adeguare il piano al nuovo portale Trasparenza Pa e alla nuova piattaforma di segnalazione illeciti (whistleblowing). I nuovi applicativi consentiranno le gestione delle procedure di segnalazione degli illeciti e saranno operativi dal 1° novembre 2021.

Consiglio di Stato: la richiesta del Green Pass a scuola non viola la privacy dei docenti

Consiglio di Stato: la richiesta del Green Pass a scuola non viola la privacy dei docenti

L'obbligo di esibire il green pass per andare a lavorare non viola il diritto alla riservatezza dei docenti e non si pone nemmeno in contrasto con il diritto alla salute. Lo ha stabilito il presidente della terza sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini, con due decreti gemelli pubblicati il 30 ottobre scorso (9153 e 9154/2021). I ricorsi erano stati presentati da alcuni insegnanti, che avevano impugnato i provvedimenti con i quali è stato introdotto l'obbligo della certificazione verde. Ed erano già stati rigettati con ordinanze collegiali dal Tar del Lazio.

Così l'intelligenza artificiale può aiutare ad arginare il revenge porn

Così l'intelligenza artificiale può aiutare ad arginare il revenge porn

C’è ancora molto da fare sul fronte della prevenzione e repressione del cosiddetto reato di revenge porn. Oggi le vittime hanno a disposizione strumenti di tutela penali e amministrativi che però non sempre sono sufficienti a evitare la viralità dei contenuti. Sul fronte penale si può sporgere querela entro 6 mesi dalla conoscenza del fatto (termine doppio rispetto a quello ordinario). Il reato è procedibile d’ufficio se commesso ai danni di una persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o di una donna in gravidanza. Non è invece prevista un’aggravante specifica a tutela dei minorenni.

I dati personali diventano moneta e possono essere usati per comprare contenuti e servizi digitali

I dati personali diventano moneta e possono essere usati per comprare contenuti e servizi digitali

I dati diventano moneta. Possono essere usati per comprare contenuti e servizi digitali. È quanto prevede il decreto legislativo, approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri del 29 ottobre 2021, che attua la direttiva UE 2019/770, sui contratti di fornitura di contenuti digitali e di servizi digitali. Il dlgs aggiunge nuovi articoli (dal 135-octies al 135-vicies ter) al codice del consumo (dlgs n. 206 del 2005) e, nel recepire la direttiva europea, codifica quello che già avviene tutti i giorni sulla rete internet, e cioè lo scambio di beni (digitali) contro dati personali.

Il Gdpr per far decollare economia digitale

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