NEWS

Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

Il 76% dei consumatori non comprerebbe prodotti o servizi da un’azienda che non ispirasse fiducia circa il rispetto della loro privacy e l’81% si dice convinto che il modo in cui un’azienda è trasparente in relazione al trattamento dei dati personali è sintomatico del rispetto che ha per i consumatori. Sono alcuni dei risultati della quarta edizione della CISCO customer privacy survey appena pubblicati.

A teatro con il Garante. Si parlerà di social media, cyberbullismo, revenge porn, rischi della rete al “Privacy First! dalla parte dei giovani” organizzato dal Garante per la protezione dei dati personali a conclusione delle celebrazioni per i 25 anni di privacy in Italia.  All’evento saranno presenti oltre 500 studenti delle scuole di secondo grado, associazioni a tutela dei minori, associazioni dei consumatori e rappresentanti delle istituzioni.

Il Garante della protezione dei dati personali ha indetto due concorsi finalizzati alla copertura di complessivi 24 posti di lavoro tra funzionari e dirigenti. Le selezioni sono riservate a laureati in possesso di determinati requisiti, e il termine entro il quale è possibile candidarsi è il 10 novembre 2022.

A distanza di oltre quattro anni dell’introduzione del GDPR, il 12 ottobre 2022 l’European Data Protection Board ha approvato la certificazione di Europrivacy, che diventa quindi il primo sigillo europeo sulla protezione dei dati ai sensi dell'art. 42 (5) del Regolamento UE, e Federprivacy ha fatto il punto in un webinar, di cui è adesso disponibile il video integrale.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha aperto un’istruttoria nei confronti della società che fornisce la app Fakeyou che, da notizie di stampa, consentirebbe di riprodurre file di testo mediante voci false, ma realistiche, di personaggi noti, anche italiani.

In data odierna l’European Data Protection Board ha adottato un proprio parere per l'approvazione dei criteri di certificazione di Europrivacy, organismo di certificazione lussemburghese.

Tra le potenziali emergenze, è la minaccia del ransomware la più temuta dai DPO (70,4%) e il 55% di essi avverte la necessità di formarsi nel campo della cybersecurity. Ad evidenziarlo è un sondaggio condotto su oltre mille addetti ai lavori. Il 57% degli intervistati include nelle situazioni di criticità anche i trattamenti illeciti di dati personali e sono più preoccupati da una possibile ispezione del Garante della Privacy (53%) che da un’eventuale nuova pandemia (17,2%). Nel 70,8% dei casi preoccupano la sottovalutazione dei rischi sui dati, e poi l’incompetenza degli addetti che trattano dati (64%), mentre il 58% degli intervistati ammette che il pericolo potrebbe essere la non sufficiente preparazione dello stesso DPO, e il 77% di essi teme di finire sotto processo da parte del management per una criticità gestita male.

Al momento le indicazioni che arrivano dalle direzione regionali e la stessa normativa generale impongono a ciascuna scuola di fare complesse valutazioni giuridiche. Cerchiamo, quindi, di dare indicazioni utili a districare questa matassa, cominciando da quella di separare i diversi documenti richiesti, e cioè da un lato i contratti di acquisizione di beni e servizi digitali e atti istruttori a monte e dall'altro i documenti relativi ad adempimenti privacy (valutazioni di impatto, misure tecniche, valutazione sul trasferimento di dati extra Ue).

È meritata la sanzione inflitta dal Garante della privacy alla Regione Abruzzo, per aver pubblicato sul suo sito i nomi e i cognomi degli ammessi e degli esclusi in un concorso riservato ai disabili. Con l’indicazione dei nomi e l’espresso riferimento alla legge 68/1999 che riguarda le “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, si rivela, infatti, un dato sensibile relativo alla salute dei candidati. La Cassazione respinge il ricorso della Regione contro la sanzione amministrativa di 20 mila euro, emanata dall’Authority per la violazione del Codice privacy.

Il Garante della protezione dei dati italiano e l’omologa Autorità georgiana hanno sottoscritto un accordo di cooperazione in materia di protezione dei dati personali, allo scopo di promuovere il rispetto della privacy in un quadro condiviso di diritti e libertà fondamentali.

Prev123...56789...Next
Pagina 6 di 218

App di incontri e rischi sulla privacy

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy