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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

WhatsApp va maneggiato con cura perché può essere fonte di illeciti penali e civili, facendo scattare perfino l’addebito nella separazione fra i coniugi. Ampio il catalogo delle condotte a rischio reato: dalla diffamazione nella chat allo stalking, passando per l’accesso abusivo per chi spia il partner fino al revenge porn e ai reati sessuali su minori.

La Procura di Catania ha legittimamente disposto ed eseguito intercettazioni ambientali nei locali in uso a un non parlamentare (ma membro dell’Assemblea regionale siciliana), situati in un’unità immobiliare che ospitava anche la sede della segreteria politica di una senatrice.

Se il collaboratore, al termine del rapporto di lavoro, chiede la cancellazione dei propri dati personali dal sito internet della società, questa vi deve provvedere senza indugio. Il diritto di accesso va adempiuto «senza ingiustificato ritardo».

Ennesimo tentativo di stretta per arginare l'assillante fenomeno del telemarketing selvaggio nel settore luce e gas: scattano il divieto di contatti commerciali senza consenso preventivo e la nullità dei contratti conclusi irregolarmente.

Ogni volta che aprite LinkedIn utilizzando un browser basato su Chrome, un codice JavaScript nascosto analizza silenziosamente il vostro computer alla ricerca di software installati, senza che voi ne siate a conoscenza, senza il vostro consenso, e senza che vi sia alcun riferimento nell’informativa sulla privacy di LinkedIn.

Una comunicazione inserita in una chat privata di Whatsapp può integrare giusta causa di licenziamento quando, per contenuto e destinatari, sia idonea a ledere gravemente gli interessi del datore di lavoro e il vincolo fiduciario se comporta la rivelazione di informazioni riservate e per il potenziale impatto sulle misure di sicurezza adottate dall’azienda.

Rinvio delle scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio, obbligo di watermarking entro il 2 novembre 2026, divieto delle applicazioni di “nudificazione” e maggiore flessibilità nel trattamento dei dati per correggere i bias: sono queste le principali misure introdotte dalla proposta di modifica dell’AI Act del Parlamento UE.

WhatsApp ha identificato una versione falsa dell'app, creata dall'azienda italiana Asigint del gruppo Sio Spa con sede a Cantù che produce software spia. Il team di WhatsApp afferma di avere identificato 200 utenti, la maggior parte in Italia, che avrebbero scaricato il programma dannoso mettendo a rischio privacy e sicurezza.

Negli Usa, Apple è al centro del dibattito perché avrebbe fornito alle autorità federali all’FBI le identità reali di almeno due utenti che avevano utilizzato una delle funzionalità pensate per proteggere la privacy.

Il 25 marzo una giuria dello Stato della California ha emesso un verdetto storico che pare destinato a lasciare un’impronta indelebile tra le big tech: Meta e Google sono state riconosciute responsabili per negligenza nella progettazione delle loro piattaforme social, accusate di aver contribuito a creare dipendenza e danni psicologici agli utenti più giovani. 

Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa

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