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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Fumata nera sulla deroga alle norme Ue sulla privacy che consente ai fornitori di servizi online come WhatsApp e Instagram il rilevamento volontario di materiale pedopornografico. Il Parlamento e il Consiglio Ue non sono riusciti a raggiungere un'intesa per prorogare la deroga che serviva a colmare il gap legislativo fino all'entrata in vigore della nuova normativa.

A sorpresa Meta ha annunciato che la crittografia end-to-end nei messaggi diretti (DM) verrà rimossa da Instagram a partire dall'8 maggio 2026. La funzione, introdotta come opzione facoltativa, non sarà più supportata dalla piattaforma e le chat torneranno al sistema di protezione standard gestito da Meta.

Il Consiglio UE ha concordato la propria posizione sulla proposta di razionalizzare alcune norme in materia di intelligenza artificiale. La proposta fa parte del pacchetto legislativo “Omnibus VII”, che include proposte per due regolamenti volti a semplificare il quadro legislativo digitale dell'UE e l'attuazione di norme armonizzate in materia di AI.

Un recente orientamento del Garante per la protezione dei dati personali in materia di trasparenza amministrativa sembra segnare un ulteriore passo verso un bilanciamento più favorevole alla conoscibilità delle informazioni relative all’attività delle pubbliche amministrazioni.

In un rapporto al Consiglio per i diritti umani, Ana Brian Nougrères, relatrice speciale dell'Onu sul diritto alla privacy, ha analizzato l’attuale pratica di raccolta internazionale di dati personali e ha espresso preoccupazione sui rischi per la privacy delle persone.

L’11 marzo 2026 il Senato della Repubblica ha dato l’ok definitivo alla Legge di delegazione europea 2025, già licenziata dalla Camera dei deputati. Il provvedimento, formalmente un disegno di legge d’iniziativa governativa (atto Senato n. 1737), rappresenta lo strumento normativo tramite cui l’Italia, con cadenza annuale, adempie ai propri obblighi comunitari.

La lunga vicenda della sanzione record inflitta ad Amazon per violazioni del GDPR segna un inaspettato nuovo capitolo. Il tribunale amministrativo d’appello del Lussemburgo ha infatti annullato la multa da 746 milioni di euro, imponendo all’autorità per la protezione dei dati di riesaminare il caso.

Deve essere ritenuta nulla e illegittima la sanzione disciplinare irrogata al lavoratore per messaggi vocali o testuali condivisi all’interno di un gruppo Whatsapp composto esclusivamente da colleghi anche se il contenuto dei messaggi è offensivo o denigratorio, poiché tale genere di messaggi devono essere considerati alla stregua di corrispondenza privata, inviolabile ai sensi dell’art. 15 della Costituzione. 

Una sanzione di 17.628.000 euro è stata irrogata dal Garante privacy a Intesa Sanpaolo Spa per aver trattato in modo illecito i dati di circa 2,4 milioni di clienti trasferiti, unilateralmente alla controllata al 100% Isybank Spa, banca interamente digitale.

In relazione alle notizie diffuse dagli organi di informazione riguardanti la vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali segue con attenzione gli sviluppi del caso.

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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