Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Relazione dell’European Data Protection Board sul diritto all'oblio
Il Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board) ha adottato una relazione sulla propria azione di Coordinated Enforcement Framework (CEF) sul diritto all'oblio previsto dall'art.17 del GDPR.
Le indagini archiviate restano nel Ced del Viminale per 20 anni
Una notizia di reato, anche se archiviata, resta nel Centro elaborazione dati del ministero dell'Interno fino a un massimo di vent’anni. La Cassazione ha così bollato come inammissibile il ricorso, con il quale il soggetto segnalato chiedeva la cancellazione di una informativa di reato - senza seguito giudiziario - dal Ced del Viminale.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
La localizzazione fisica dei data center nel territorio UE non basta a garantire la riservatezza dei dati
L’ottanta per cento dell’infrastruttura digitale europea dipende da fornitori extraeuropei, eppure il dibattito sulla sovranità dei dati è stato finora prevalentemente normativo. Un recente caso giudiziario pone la questione in termini brutalmente concreti: che valore ha conservare i dati nel territorio europeo se un tribunale straniero può ordinarne la consegna?
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Il Gps non è strumento di lavoro per i servizi di vigilanza, neanche se a richiedere la geolocalizzazione del personale è un decreto ministeriale
L’Ispettorato nazionale del lavoro conferma la linea intransigente seguita dagli organi amministrativi in tema di controllo a distanza affermando, nella nota 1511/2026, che i sistemi di geolocalizzazione installati sulle dotazioni delle guardie giurate non costituiscono strumenti di lavoro in base all’articolo 4, comma 2, dello Statuto dei lavoratori.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Direttamente acquisibili come prova gli screenshot dei messaggi Whatsapp realizzati dalla vittima di stalking
Lo screenshot dei messaggi Whatsapp scambiati in una conversazione tra parte offesa e imputato di atti persecutori è prova legittimamente acquisita quando non emergano dubbi sull’attendibilità della vittima.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Il video girato dall’influencer viola la privacy anche se il minore è di spalle ma riconoscibile dal contesto, e in ogni caso serve uno specifico consenso
Non basta un consenso generico firmato a inizio anno scolastico per trasformare gli studenti in protagonisti di campagne promozionali sui social, e si può violare la privacy anche se il minore viene ripreso di spalle.
Documenti d'identità e dati sensibili conservati nella piattaforma Nuvola indicizzati su Google
Bastava premere “invio” su Google per trovare un archivio inatteso di dati personali indicizzati: carte d’identità, passaporti, patenti, IBAN, curriculum, e perfino password. Molti documenti rimandano allo spazio web di “Nuvola”, piattaforma utilizzata dalla maggioranza delle scuole italiane, certificata ISO e presente anche sul portale dell’ACN.
Digital Omnibus: i garanti europei esprimono forti preoccupazioni sulle criticità per la tutela dei dati personali
In data 11 febbraio 2026 il Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board) e il Garante europeo della protezione dei dati (European Data Protection Board) hanno adottato congiuntamente il parere 2/2026 sulla proposta del Digital Omnibus esprimendo forti preoccupazioni in merito alla certezza dei diritti sulla privacy.
Safer Internet Day: il 33% dei ragazzi teme il rischio di confondere realtà e finzione
Il 10 febbraio si celebra il Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione europea, che mira non solo a sensibilizzare, ma anche ad adottare misure concrete per proteggere e responsabilizzare i bambini e i giovani online.
Sarà il Tribunale dell'UE a decidere sulla multa di 225 milioni di euro a Whatsapp per violazioni della privacy
La Corte di Giustizia dell'Ue ha rinviato al Tribunale Ue la causa relativa alla violazione delle norme sulla privacy da parte di WhatsApp, valse alla società di messaggistica sanzioni per un totale di 225 milioni di euro.
Galleria Video
Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'
Cerca Delegato

