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Divieti e limiti del ricorso al social scoring con il Regolamento UE sull'intelligenza artificiale

Divieti e limiti del ricorso al social scoring con il Regolamento UE sull'intelligenza artificiale

Una questione di crescente rilevanza nella prassi e arrivata anche alla attenzione della giurisprudenza riguarda l'utilizzo della intelligenza artificiale per la valutazione di persone o gruppi sulla base della profilazione del loro comportamento sociale o delle caratteristiche personali: cd. social scoring. 

Rilevazione delle presenze e dati biometrici alla luce dell'evoluzione degli strumenti tecnologici

Rilevazione delle presenze e dati biometrici alla luce dell'evoluzione degli strumenti tecnologici

L'evoluzione degli strumenti tecnologici – in particolare l'introduzione di meccanismi fondati sull'impiego di dati biometrici – ha determinato la necessità di ricalibrare i criteri di liceità del trattamento alla luce del principio di proporzionalità riguardo gli strumenti di rilevazione automatizzata delle presenze del personale.

Responsabile il blogger che non rimuove i commenti ingiuriosi segnalati dall'utente diffamato

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Per la Corte di cassazione, ordinanza n. 17360/2025, l’obbligo di rimozione delle informazioni illecite memorizzate sorge per l’hosting provider nel momento stesso in cui egli, in qualunque modo, acquisisca la conoscenza di fatti o circostanze che rendano tale illiceità manifesta.

Se il block notes dell'avvocato è coperto da segreto professionale, la Guardia di Finanza non può accedervi senza un’autorizzazione «ad hoc»

Se il block notes dell'avvocato è coperto da segreto professionale, la Guardia di Finanza non può accedervi senza un’autorizzazione «ad hoc»

Qualora durante l’accesso in locali destinati all’esercizio di attività professionale le Fiamme gialle intendano procedere all’esame di documenti in relazione ai quali sia stato eccepito il segreto professionale, essi devono «in ogni caso» munirsi di apposita autorizzazione del Procuratore del Repubblica, o in alternativa dell’autorità giudiziaria più vicina. 

Il Pm non può sequestrare il cellulare senza l’autorizzazione di un giudice

Il Pm non può sequestrare il cellulare senza l’autorizzazione di un giudice

Un passo verso la tutela dei diritti digitali: la Corte di Cassazione chiarisce che il pubblico ministero non può disporre da solo il sequestro di uno smartphone o di altri dispositivi elettronici dell’indagato. Il sequestro dei dati personali contenuti nei device deve passare attraverso il vaglio di un’autorità giudiziaria, come previsto dalla normativa europea.

Messaggi elettronici in ambito lavorativo: limiti giuridici e legittimità del monitoraggio

Messaggi elettronici in ambito lavorativo: limiti giuridici e legittimità del monitoraggio

Il crescente utilizzo di strumenti digitali nel contesto lavorativo ha reso il controllo delle comunicazioni elettroniche del datore di lavoro una questione centrale. Si esamina il quadro normativo vigente, soffermandosi sul GDPR, sulllo Statuto dei lavoratori, e sulla giurisprudenza, con l'obiettivo di delineare i confini tra legittimo esercizio dei poteri datoriali diritto alla riservatezza del dipendente.

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