Olanda, centinaia di documenti pubblicati online dai comuni contenenti dati personali dei cittadini
Un'inchiesta condotta dall'emittente pubblica olandese NOS, in collaborazione con il programma di approfondimento Nieuwsuur, ha portato alla luce un nuovo caso di esposizione involontaria di dati personali da parte delle amministrazioni comunali dei Paesi Bassi. L'indagine ha infatti rilevato che numerosi enti locali hanno pubblicato online documenti contenenti informazioni che avrebbero dovuto essere preventivamente anonimizzate, rendendole accessibili a chiunque.

Tra i dati rinvenuti figurano indirizzi e-mail, numeri di telefono, indirizzi di residenza, numeri di documenti di identità e, nei casi più gravi, anche il Burger Service Nummer (BSN), il numero di identificazione personale utilizzato nei rapporti con la pubblica amministrazione olandese, assimilabile per funzione al codice fiscale italiano. Secondo l'inchiesta, sono stati individuati 255 documenti contenenti BSN, mentre in un caso un singolo documento riportava i dati personali di 43 cittadini, inclusi nomi, recapiti e numeri identificativi.
I documenti riguardavano prevalentemente pratiche amministrative soggette agli obblighi di pubblicità previsti dalla normativa olandese sulla trasparenza amministrativa, come richieste di autorizzazioni edilizie o osservazioni presentate dai cittadini nell'ambito di procedimenti pubblici. Proprio perché destinati alla pubblicazione, tali atti avrebbero dovuto essere sottoposti a un accurato processo di anonimizzazione, eliminando o oscurando tutti i dati personali non necessari alla diffusione.
L'inchiesta evidenzia inoltre come il problema non sia nuovo. Già nel 2017 l'Autorità olandese per la protezione dei dati personali (Autoriteit Persoonsgegevens) aveva richiamato i comuni a prestare maggiore attenzione nella pubblicazione di documenti contenenti informazioni riferibili ai cittadini. Nonostante l'introduzione di software dedicati all'anonimizzazione e procedure di verifica, gli errori continuano tuttavia a verificarsi. Nel solo 2026, l'Autorità ha già ricevuto oltre 120 notifiche di violazioni derivanti dalla pubblicazione involontaria di dati personali da parte delle amministrazioni comunali, un numero sensibilmente superiore rispetto all'anno precedente.
A seguito della pubblicazione dell'inchiesta, diversi comuni hanno provveduto a rimuovere immediatamente i documenti interessati dai rispettivi siti istituzionali, avviando contestualmente le procedure di notifica all'Autorità di controllo e l'informazione dei soggetti coinvolti, come previsto dalla normativa in materia di protezione dei dati personali.
L'episodio rappresenta un'ulteriore dimostrazione di come le violazioni dei dati personali non derivino esclusivamente da attacchi informatici o da sofisticate intrusioni esterne. Anche un'errata gestione delle procedure di pubblicazione di documenti amministrativi può infatti determinare un'esposizione indebita di informazioni personali, confermando l'importanza di adottare efficaci misure organizzative e controlli preventivi nei processi di anonimizzazione dei documenti destinati alla diffusione online.
Fonte: Nos.nl






