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Domenica, 11 Marzo 2018 12:13

Facebook perde causa in Belgio sulla privacy

Facebook non rispetta la legislazione belga sulla privacy e il Tribunale di Bruxelles ha chiesto al social network di smettere di registrare i dati di navigazione degli utenti in Belgio finché non si metterà in regola. Inoltre, dovrà distruggere le informazioni incamerate «illegalmente». Il Tribunale ha previsto una multa di 250mila euro per ogni giorno di ritardo nel rispettare la sentenza. Facebook ha annunciato che farà appello.

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Un paio di settimane fa, Facebook ha denunciato di aver subito un attacco hacker importante. Una cinquantina di milioni gli account coinvolti, con i token di accesso di 90 milioni di utenti sconnessi per bloccare l’eventuale intrusione dei cybercriminali. Ora il dato è stato aggiornato al ribasso, ma gli account colpiti sono pur sempre 30 milioni. Un attacco che ha addensato ulteriori e pesanti nubi sulla sicurezza del social network, già provata dallo scandalo Cambridge Analytica. Adesso, Guy Rosen, VP of Product Management di Facebook, ha reso noti i dettagli dell’attacco durante una call coi giornalisti, dicendo che l’azienda ha lavorato 24 ore su 24 per indagare sul problema riscontrato.

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Un nuovo caso di esposizione dei dati personali degli utenti per Facebook. La società di sicurezza Comparitech avrebbe individuato un database contenente dati personali di 267 milioni di utenti del social network e ne da' notizia sul suo sito. La mole di informazioni personali poteva essere consultata liberamente in rete, senza necessità di inserire password.

Nuova tegola per Facebook. Il social network si è scusato per un bug che potrebbe aver esposto ad applicazioni esterne per un periodo di 12 giorni le foto di 6,8 milioni di utenti non pubblicate sul proprio account. Il social network ha spiegato che l'incidente potrebbe aver coinvolto gli utenti nel periodo tra il 13 e il 25 settembre utilizzando il login e garantendo il permesso ad applicazioni terze.

Due nuove fughe di dati personali di Facebook sono state scoperte negli scorsi giorni e una di esse è veramente enorme: 540 milioni di record contenenti i dati di profili Facebook, infatti, sono stati scoperti dal team di Cyber Risk di UpGuard su un database accessibile a tutti. Il secondo leak, invece, interessa i dati di “soli” 20.000 utenti.

Quando nel 2010, Mark Zuckerberg, un simpatico giovanotto miliardario che amava andare in giro con le ciabatte anche d’inverno e che aveva rivoluzionato il mondo con l’invenzione di Facebook, dichiarò che la privacy era finita, nessuno ci fece caso.

Milioni di numeri di telefono degli utenti di Facebook sono stati esposti in un database online aperto. L’azienda ha confermato l’ennesimo scivolone sulla privacy: secondo il sito tecnico TechCrunch, i numeri telefonici, insieme agli ID Facebook dei rispettivi proprietari, sarebbero stati memorizzati in un server online che non era protetto da password. Il set di dati includeva circa 133 milioni di record di utenti statunitensi, 18 milioni di quelli del Regno Unito e 50 milioni di utenti vietnamiti. Dopo la segnalazione di TechCrunch, il database è stato immediatamente messo offline, ma il danno ormai era fatto.

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Multa dell’Antitrust a Facebook per 10 milioni di euro. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso l’istruttoria, avviata nel mese di aprile 2018, nei confronti di Facebook Ireland Ltd. e della sua controllante Facebook Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo, irrogando alle società due sanzioni per complessivi 10 milioni di euro.

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Facebook dovrà pagare una multa da 5 miliardi di dollari per le sue violazioni della privacy degli utenti, a partire dal caso Cambridge Analytica. La decisione è stata presa, a seguito di un patteggiamento con la società, dalla Federal Trade Commission americana. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la multa è la più grande mai comminata contro una società hi-tech.

Qualche tempo fa, con l'intento dichiarato di migliorare la sicurezza, Facebook introdusse l'autenticazione a due fattori. Chi la adotta, per fare login su Facebook non deve soltanto inserire la password ma anche un codice univoco che gli viene inviato tramite SMS sul cellulare.

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Pubblicità su misura in televisione con la "Addressable TV", occhio alla privacy

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