Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Via libera del Senato, l’Italia ha la sua legge sull’intelligenza artificiale. Disposizioni su cybersicurezza, privacy, diritti, e investimenti
L’Italia ha la sua legge sull’intelligenza artificiale. Dopo un tortuoso cammino parlamentare (tre letture in tutto) il disegno di legge che il consiglio dei ministri aveva varato ad aprile del 2024 ha registrato il via libera definitivo del Senato.
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Stop del Garante della privacy al riconoscimento facciale in aeroporto, le precisazioni dell'Autorità
Stop del Garante della privacy al servizio di riconoscimento facciale “FaceBoarding” attivo all’aeroporto di Milano Linate da maggio 2024: a rendere noto il provvedimento di blocco notificato dall’Autorità per la protezione dei dati personali, è lo stessa Sea, società che gestisce gli scali milanesi.
Artificial Intelligence Act, la Commissione Europea avvia consultazione sul rilevamento e l’etichettatura dei contenuti generati artificialmente
La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere contributi da una vasta gamma di stakeholder, volta ad orientare la Commissione nella predisposizione delle linee guida e di un codice di condotta relativi al rilevamento e all’etichettatura dei contenuti generati o manipolati artificialmente.
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Agcom: bloccate 43 milioni di chiamate truffa in sole tre settimane, ma è solo la punta dell'iceberg
In tre settimane in Italia sono state bloccate oltre 43 milioni di chiamate truffa provenienti dall’estero che fingevano di arrivare da numeri nazionali. A renderlo noto è un comunicato stampa dell’Agcom, che ha presentato i primi risultati dei sistemi di blocco automatico introdotti dagli operatori telefonici contro lo spoofing.
Fedeprivacy al 61° Congresso AICA: “Servono campagne di educazione civica digitale in tutte le scuole e formazione permanente per il personale delle PA”
Federprivacy ha partecipato al 61° Congresso AICA 2025, in programma a Udine dal 24 al 30 settembre 2025, in parallelo alle Olimpiadi Italiane di Informatica e alle Balkan Olympiad in Informatics, sempre organizzate e supportate a Udine da AICA.
Il ticket d’ingresso a Venezia viola la privacy, il Garante "bacchetta" il Comune
Il Comune di Venezia è stato sanzionato dal Garante della Privacy per aver gestito illecitamente dei dati personali legati al ticket d'ingresso per i turisti introdotto nel 2024 con introiti di milioni di euro di incassi.
Sanzionata dal Garante Privacy l’università che conservava le mail del docente non più in servizio da due anni
L’Università di Cassino è stato multata dal per non aver disattivato in tempi rapidi la casella di posta elettronica di un docente a contratto dopo la fine del suo incarico, e per non aver risposto correttamente alle sue richieste di accesso e cancellazione dei dati, nonché per aver mantenuto online documenti contenenti informazioni personali oltre i limiti di legge.
Il revisore condominiale, un importante strumento di trasparenza e controllo che deve anche rispettare la privacy
La figura del revisore condominiale, dunque, rappresenta un importante strumento di trasparenza e di controllo, ma deve operare entro confini ben precisi: il rispetto del mandato, il rispetto delle regole civilistiche e processuali, il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali.
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Anac, obbligatorio pubblicare i dati sugli incentivi percepiti dai dipendenti per funzioni tecniche
Con parere anticorruzione approvato dal Consiglio dell’Autorità del 23 luglio 2025, Anac ha fornito chiarimenti in merito alla sussistenza (o meno) dell’obbligo di pubblicare i dati relativi agli incentivi per funzioni tecniche ricevuti dai dipendenti della stazione appaltante/ente concedente.
Sempre punibile l’accesso abusivo a un sistema informatico
Il mutamento della giurisprudenza “in malam partem”, costituisce causa di esclusione della colpevolezza solo nel caso in cui l’imputato, al momento del fatto, poteva fare affidamento su una regola giurisprudenziale stabile che escludeva la rilevanza penale della condotta e non vi erano segnali tali da far pensare a un cambio di rotta in senso punitivo. Così la Cassazione, sentenza n. 30516/2025.
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Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'
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