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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Con la sentenza n. 15273 del 4 agosto 2025 il TAR del Lazio ha ribadito un concetto fondamentale: la Pubblica Amministrazione non può crearsi da sola una base giuridica per trattare i dati personali oltre i limiti già stabiliti dalla legge primaria.

La registrazione di una conversazione tra colleghi, effettuata senza il consenso degli interessati, non costituisce una violazione illecita del diritto alla riservatezza se risulta necessaria per l'esercizio legittimo del diritto di difesa in giudizio.

Un recente provvedimento del Garante per la privacy ha messo in luce i rischi legati a un uso improprio degli strumenti di comunicazione digitale tra scuola e famiglia.

I controlli troppo invasivi nella vita privata del lavoratore violano i principi di proporzionalità e minimizzazione prescritti dalla normativa in materia di privacy. Il principio è stato ribadito dalla Cassazione con l'ordinanza n. 23578 del 20 agosto 2025, con cui è stata confermata l’illegittimità del licenziamento disciplinare intimato a un lavoratore, con qualifica di dirigente.

Nei documenti condominiali vi sono dubbi ricorrenti sull’inserimento dei nominativi di soggetti diversi dai proprietari o dagli inquilini titolari di un contratto di locazione, come figli conviventi o affittuari di porzioni dell’immobile. Quando e con quali limiti l’amministratore può trattare questi dati?

Il Tribunale amministrativo federale austriaco (BVwG) ha stabilito che il quotidiano austriaco DerStandard ha violato il GDPR con il meccanismo “Pay or Okay”, confermando una precedente decisione dell’Autorità austriaca per la protezione dei dati (DSB).

Foto di donne in costume da bagno, mentre cucinano in cucina o si rilassano sul divano, immortalate di nascosto e poi condivise senza il loro consenso. Non in un cassetto segreto o in qualche archivio privato, ma alla luce del sole su Facebook, in uno spazio pubblico che raccoglieva decine di migliaia di iscritti.

Il Garante della Privacy è prontamente intervenuto sul caso dei video privati finiti on line dello showman Stefano De Martino e la sua fidanzata Caroline Tronelli, emettendo un ordine di limitazione del trattamento e l'adozione di un provvedimento di avvertimento.

Tra gli obiettivi condivisi e approvati all’unanimità dai soci che hanno partecipato all’assemblea annuale di Fedeprivacy lo scorso 31 luglio vi sono l’espansione delle attività dell’associazione rivolte alla Pubblica Amministrazione e la definizione di parametri di riferimento dei compensi di Data Protection Officer e Consulenti in materia di privacy protezione dei dati.

Se il condominio ha dei debiti, i creditori insoddisfatti possono chiedere i nominativi dei condomini morosi all’amministratore, come espressione del condominio, che deve fornirli.

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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