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Scuola: la mail in chiaro inviata indistintamente a tutti i genitori viola la privacy

Scuola: la mail in chiaro inviata indistintamente a tutti i genitori viola la privacy

Viola la privacy inviare con e-mail in chiaro indistintamente a tutti i genitori il calendario delle riunioni del Gruppo di lavoro Operativo per l'inclusione scolastica. Bisogna, invece, mandare separate comunicazioni per ciascuna riunione riservate alle famiglie dei singoli interessati e ai docenti della classe di appartenenza e alle specifiche figure professionali coinvolte. È il principio affermato dal Garante della privacy in una Ingiunzione (n. 148 del 28 aprile 2022), con la quale ha inflitto una sanzione pecuniaria di 1.500 euro a una direzione didattica statale.

Minori online: a rischio privacy i siti e le app che trattano dati senza accertare l'età

Minori online: a rischio privacy i siti e le app che trattano dati senza accertare l'età

Tutti i siti e app che trattano dati di minori rischiano l'illegittimità privacy: online, infatti, non è possibile accertare l'età dei minori. È questo il monito del Garante della privacy rivolto ad un social network, che pretendeva di mandare pubblicità personalizzata agli iscritti maggiorenni, senza dimostrare, però, di essere in grado di coinvolgere nel trattamento solo gli adulti, anzi con l'alea di confondere over e under 18 (provvedimento n. 248 del 7 luglio 2022). Il progetto in questione è stato accantonato dallo stesso social network prima del suo avvio, ma il provvedimento del Garante ha fatto emergere forti preoccupazioni perché, in espliciti passaggi, mette il dito nella piaga dell'incapacità delle macchine di riconoscere l'età di chi sta cliccando sulla tastiera.

Il diritto di critica politica sulle scelte sessuali tollera l'opinione ma non l'hate speech

Il diritto di critica politica sulle scelte sessuali tollera l'opinione ma non l'hate speech

Se certo è qualificabile come "politica" l'esternazione di una specifica opzione ideologica sul tema delle unioni tra persone dello stesso sesso, manifestando, in chiave critica, un motivato dissenso, non può invece attrarsi nello spettro del legittimo esercizio della "critica politica" l'invettiva rivolta ad individui o aggregazioni determinate, selezionate esclusivamente per l'orientamento sessuale.

Eredità digitale: il confine 'valicabile' individuato dai Tribunali Italiani

Eredità digitale: il confine 'valicabile' individuato dai Tribunali Italiani

Il commento tenta di compiere una summa delle pronunce in tema di "eredità digitale" e sul bilanciamento tra diritto alla riservatezza e la successione nei rapporti digitali nel panorama italiano. L'ordinanza cautelare del Tribunale di Milano del 9 febbraio 2021 , per prima si è soffermata su un'analisi più della normativa relativa al trattamento di dati personali che della disciplina delle successioni, riconoscendo ai dati facenti capo al defunto e custoditi all'interno di un account allo stesso riconducibile, la natura di beni oggetto di devoluzione mortis causa. Allo stesso modo le pronunce dei Tribunali di Bologna e di Roma hanno chiarito il dibattito, consolidando l'orientamento espresso dal Tribunale meneghino.

Non serve l'unanimità dei condomini per l'installazione di un sistema di videosorveglianza

Non serve l'unanimità dei condomini per l'installazione di un sistema di videosorveglianza

Il nuovo articolo 1122-ter Cc, ha introdotto, nel sistema della disciplina condominiale, la video sorveglianza. La nuova disposizione prescrive che le deliberazioni concernenti l'installazione su parti comuni di impianti volti a consentire la videosorveglianza di essi sono approvate dall'assemblea con la maggioranza di cui all'articolo 1136, comma 1, Cc.

Nelle risposte alle richieste di accesso l'amministratore di condominio deve rispettare sia il principio di minimizzazione che il Codice Civile

Nelle risposte alle richieste di accesso l'amministratore di condominio deve rispettare sia il principio di minimizzazione che il Codice Civile

Da un lato la tutela alla riservatezza del dato del singolo condomino che non ha interesse che le notizie che lo riguardino e di cui entra in possesso l'amministratore vengano comunicate a terzi soggetti, dall'altro l'articolo 1129 n. 9 Codice Civile, il quale prevede l’obbligo in capo all’amministratore di «fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso». Occorre quindi effettuare un bilanciamento dei singoli interessi contrapposti e, per capire se prevale l’uno o l’altro e poter comprendere se e quali dati possono essere comunicati agli altri condòmini tra quelli riportati nel registro anagrafe, occorre ricercare anche nei provvedimenti specifici adottati dal Garante privacy.

Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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