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Tutela della privacy e foto dei vip, esimente allargata alle attività ‘connesse'

Tutela della privacy e foto dei vip, esimente allargata alle attività ‘connesse'

Interessante decisione della Prima Sezione civile a cavallo tra diritto d'autore e privacy. Al centro del contenzioso alcune foto e frammenti "non sportivi" del fuoriclasse del pallone Gianni Rivera riprodotte all'interno di alcuni Dvd editati dal gruppo Rcs che pubblica la Gazzetta dello Sport e il Corriere della sera. Con l'ordinanza n. 19515, la Cassazione infatti ha accolto parzialmente (e con rinvio) il ricorso della media company, condannata a pagare 50mila euro a titolo di risarcimento all'ex calciatore e poi politico, affermando un principio di diritto che allarga il campo di utilizzo delle immagini dei vip.

Condannate ex dipendenti che avevano creato un sito simile a quello presso cui lavoravano usando i dati personali dei condòmini

Condannate ex dipendenti che avevano creato un sito simile a quello presso cui lavoravano usando i dati personali dei condòmini

I dati personali dei condòmini, contenuti nel registro di anagrafe condominiale, sono un patrimonio prezioso che l'amministratore deve tutelare da intrusioni esterne in quanto sono sensibili e personalissimi e la tutela giudiziaria dei medesimi è assai rigorosa: l'articolo 2598 Codice civile vieta gli atti di concorrenza sleale con riferimento a quelli utilizzati e non conformi ai principi di correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui azienda. Per l'articolo 2600 Codice civile se gli atti di concorrenza sleale sono compiuti con dolo o colpa, l'autore è tenuto al risarcimento del danno.

Sempre più diffuse le tecniche di realtà virtuale, ma occorre cautela sul trattamento dei dati personali

Sempre più diffuse le tecniche di realtà virtuale, ma occorre cautela sul trattamento dei dati personali

Dalla riabilitazione in ambito giudiziario agli interventi chirurgici: la realtà virtuale trova sempre più applicazioni concrete. Sta rivoluzionando l'intera filiera produttiva e commerciale e anche quella della erogazione di servizi tradizionalmente affidati alla pubblica amministrazione come scuola ed educazione e anche sanità. Ma la strada inizia a essere un percorso a ostacoli: bisogna andare cauti e rispettare la privacy delle persone, e redigere, prima di iniziare qualsiasi progetto, una valutazione di impatto sui dati.

I rischi nell'installare le telecamere finte in condominio

I rischi nell'installare le telecamere finte in condominio

Con l'entrata in vigore del Gdpr il tema sulla videosorveglianza è stato oggetto di alcuni studi e approfondimenti specifici ad opera dei garanti europei i quali, in particolare, hanno predisposto all'esito della seduta del 9-10 luglio 2019, attraverso il Gruppo di Lavoro Articolo 29 (WP29) del Comitato europeo della Protezione dei dati personali (European data protection board - Edpb), le linee guida 3/2019, pubblicate il 29 gennaio 2020 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video.

Gli istituti di credito che collocano prodotti assicurativi sono responsabili del trattamento

Gli istituti di credito che collocano prodotti assicurativi sono responsabili del trattamento

In data 18 maggio 2022 l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha rilasciato un interessante parere, in risposta a un interpello di una compagnia di assicurazioni. Il parere, attualmente rinvenibile su Internet, è stato diffuso in data 24 maggio 2022 dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI). La questione, del tutto frequente nella pratica, concerne il corretto inquadramento soggettivo degli intermediari finanziari che collocano prodotti assicurativi, sotto il profilo della protezione dei dati personali dei clienti assicurati.

Fototrappole installate senza tenere conto delle norme sulla privacy: 350mila euro di sanzioni a comune e società di gestione dei rifiuti

Fototrappole installate senza tenere conto delle norme sulla privacy: 350mila euro di sanzioni a comune e società di gestione dei rifiuti

Costa caro al primo cittadino installare telecamere sulle strade senza alcun cartello informativo confidando solo sulla capacità tecnica della sua società partecipata. Che a sua volta incorrerà in ulteriori pesanti sanzioni se ha divulgato foto e video dei trasgressori sui social senza nominare il proprio responsabile per la protezione dei dati. Lo ha chiarito il Garante privacy con due severe ordinanze ingiunzioni adottate il 28 aprile 2022 rispettivamente a carico del comune di Taranto e della sua società partecipata.

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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