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Una legge può obbligare un portale a comunicare dati all’amministrazione finanziaria

Una legge può obbligare un portale a comunicare dati all’amministrazione finanziaria

Una legge può obbligare gli intermediari di servizi immobiliari a conservare i dati sulle transazioni turistiche e a trasmetterli all’amministrazione finanziaria. Il principio è stato affermato ieri dalla Corte di Giustizia Ue (causa C-674/20).

Nella lotta all'evasione fiscale la tutela della privacy passa attraverso la pseudonimizzazione

Nella lotta all'evasione fiscale la tutela della privacy passa attraverso la pseudonimizzazione

Gli incroci di dati ai fini della lotta all'evasione passano attraverso la pseudonimizzazione. È attraverso questa procedura che l'amministrazione finanziaria può effettuare le attività di elaborazione e di analisi del rischio tutelando, al tempo stesso, la riservatezza dei contribuenti interessati. Nelle attività di contrasto all'evasione fiscale, che costituiscono uno dei capisaldi del PNRR, non potrà essere utilizzata invece la procedura di anonimizzazione dei dati perché non permetterebbe di individuare i contribuenti nei cui confronti avviare le attività di controllo e di stimolo dell'adempimento spontaneo.

Decreto legge Pnrr bis: stop ai post lesivi sui social da parte dei dipendenti della pubblica amministrazione

Decreto legge Pnrr bis: stop ai post lesivi sui social da parte dei dipendenti della pubblica amministrazione

Stop al pubblico dipendente «hater»: anche se posta sul suo account social privato, non può ledere l'immagine della pubblica amministrazione. Stop, dunque, al caricamento di testi, immagini e meme o qualsiasi altro contenuto elettronico che violi i doveri deontologici del dipendente della pubblica amministrazione. È questo l'effetto dell'articolo 4 del decreto-legge, approvato dal consiglio dei ministri del 13 aprile 2022, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Lo strumento di analisi dei rischi di Enisa elaborato anche con il contributo del Garante Privacy

Lo strumento di analisi dei rischi di Enisa elaborato anche con il contributo del Garante Privacy

Il rischio di un data breach è sempre dietro l'angolo ed evitarlo non è sempre semplice. Il modo migliore per ridurre il rischio di violazione dei dati è quello di avere una profonda conoscenza della struttura e dell'organizzazione aziendale e ciò non riguarda solo l'infrastruttura informatica, ma anche il personale e l'organizzazione dei processi interni. In particolare è necessario avere una profonda conoscenza del percorso che compiono i dati, dalla loro assunzione alla loro conservazione e allo smaltimento.

Le tecniche di social engineering mettono a rischio la privacy

Le tecniche di social engineering mettono a rischio la privacy

La continua sofisticazione delle tecnologie informatiche, legate anche all'intelligenza artificiale, oltre a portare indiscussi vantaggi per la società, implica inevitabilmente l'aumento di rischi legati alla cybersicurezza dell'ICT (Information and communications technology). Sono infatti sempre più numerose le azioni di malintenzionati che mettono in atto attività malevoli per varie finalità illecite. Naturalmente questo trend ha forti impatti sul versante della protezione dei dati personali.

Analisi del rischio fiscale per tutti i contribuenti

Analisi del rischio fiscale per tutti i contribuenti

Analisi del rischio fiscale per tutti i contribuenti, non solo per quelli già oggetto di accertamento. Questo perché “non esiste, infatti, alcuna prescrizione che limiti il trattamento dei dati ai contribuenti già oggetto di controllo”. A segnare la linea di confine tra privacy e indagini tributarie è la risposta del sottosegretario al Ministero economia e finanze, Federico Freni, al question time in commissione Finanze alla camera del 20 aprile 2022.

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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