NEWS

Rispondere alle richieste del Garante della Privacy conviene sempre

Rispondere alle richieste del Garante della Privacy conviene sempre

Rispondere sempre e tempestivamente alle richieste del Garante della privacy. Non farlo espone alla sanzione salate. Lo prevedono gli articoli 157 e 166 del Codice della privacy. Le scuole devono, quindi, essere molto attente nell'esaminare eventuali richieste del Garante, preoccupandosi di riferirlo immediatamente anche al Dpo.

Trasparenza amministrativa vs privacy: un continuo 'bilanciamento'

Trasparenza amministrativa vs privacy: un continuo 'bilanciamento'

Le Pubbliche amministrazioni, quando pubblicano dati e documenti on line, devono porre la massima attenzione a non diffondere dati che non siano pertinenti rispetto alle finalità perseguite. Questo concetto è stato recentemente ribadito dal Garante privacy nell'ambito di un'istruttoria conclusasi con un provvedimento sanzionatorio a carico di un Ente pubblico che aveva assolto alcuni obblighi informativi in violazione della normativa esistente.

Un tagliando per i cookies anche per i siti web degli studi professionali

Un tagliando per i cookies anche per i siti web degli studi professionali

Anche gli studi professionali che hanno una presenza digitale devono rispettare le Linee guida del Garante privacy in tema di cookies, come qualunque realtà aziendale che abbia un proprio sito web, una App ovvero un profilo su piattaforme sociali. E provvedere a monitorare nel tempo la gestione dei cookies. È consigliabile un controllo periodico, ad esempio ogni sei mesi, mentre è la verifica è necessaria sempre se vengono introdotti nuovi cookies.

Tutele e divieti del Digital Services Act

Tutele e divieti del Digital Services Act

Stop alla pubblicità manipolativa e alla schedatura di minori in rete; bloccati i percorsi forzati che sviano verso scelte preferite dal venditore; obbligatorio tracciare chi vende ed essere cristallini sul perché, quando si fa una ricerca in rete, le risposte vengono fuori con un certo ordine anziché un altro. Sono queste le più importanti prescrizioni dettate dal regolamento Ue n. 2022/2065 del 19 ottobre 2022, relativo al mercato unico dei servizi digitali (pubblicato sulla Guue del 27 ottobre 2022), noto anche come Digital Services Act (siglato Dsa). Gli interventi citati confermano che il quadro attuale è una giungla senza regole, per l'uscita dalla quale si procederà, peraltro, ancora con andamento lento.

Fake news e social networks, l'UE corre ai ripari con il Digital Service Act

Fake news e social networks, l'UE corre ai ripari con il Digital Service Act

Negli ultimi anni i social networks hanno fortemente influenzato il comportamento degli utenti in tutti i settori, se nel comparto degli acquisti si è passati dal paradigma di e-commerce a quello di social commerce - un sistema di vendita e acquisto che inizia dalla promozione sui social - il quale sta generando un aumento di fatturato con una previsione di crescita di 200-300 miliardi all'anno; il settore dell'influencer marketing sta, però, da alcuni anni veicolando anche il mercato dell'informazione.

Principio di compatibilità tra finalità del trattamento, i chiarimenti della Corte di Giustizia Ue

Principio di compatibilità tra finalità del trattamento, i chiarimenti della Corte di Giustizia Ue

Il 20 ottobre 2022 la prima sezione della Corte di Giustizia dell'Unione europea si è pronunciata sull'interpretazione dei principi di limitazione della finalità e di limitazione della conservazione dettati, come è noto, dall'art. 5, 1° comma, lett. b) ed e) del Regolamento (UE) 2016/679 (nel prosieguo, per brevità, "GDPR").

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy