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La 'decisione algoritmica' deve restare servente al ruolo del funzionario pubblico e al sindacato del giudice

La 'decisione algoritmica' deve restare servente al ruolo del funzionario pubblico e al sindacato del giudice

Sin dalla nozione desunta dai papiri di Ahmes del XVII secolo a.c. l'algoritmo consiste in una sequenza finita e ordinata di operazioni elementari e chiare di calcolo che permettono di risolvere un problema. Si tratta di una procedura di calcolo ben definita che consente attraverso un insieme di operazioni effettuate in un determinato ordine, partendo da un insieme di dati (input), di ottenere un risultato atteso (output): lo stesso, applicato a una decisione amministrativa, in via informatica è in grado di valutare e graduare una moltitudine di domande.

Sanzionato comune che aveva lasciato in chiaro i dati di altre persone nel riscontro all'interessato e non aveva neanche il DPO

Sanzionato comune che aveva lasciato in chiaro i dati di altre persone nel riscontro all'interessato e non aveva neanche il DPO

Quando un cittadino esercita i propri diritti privacy è opportuno che il comune si attivi per fornire risconti pertinenti e tempestivi. In caso di omessa risposta infatti l'interessato può sempre presentare un reclamo all'autorità centrale che avvierà un'istruttoria a largo raggio sanzionando l'ente pubblico se necessario. In particolare se il primo cittadino non ha neppure perfezionato la nomina obbligatoria del proprio Dpo (Data protection officer) ossia il responsabile della protezione dei dati che è una figura obbligatoria in tutti i comuni.

Lecito il licenziamento per anomalie emerse dal Gps del veicolo aziendale utilizzato dal lavoratore

Lecito il licenziamento per anomalie emerse dal Gps del veicolo aziendale utilizzato dal lavoratore

Il licenziamento deciso dal datore di lavoro sulla base di dati raccolti da un sistema di geolocalizzazione per tracciare i chilometri percorsi, installato su un veicolo utilizzato durante l’attività lavorativa, è conforme alla Convenzione dei diritti dell’uomo.

Non bastano cartelli e informative privacy per essere in regola con l'impianto di videosorveglianza nel negozio

Non bastano cartelli e informative privacy per essere in regola con l'impianto di videosorveglianza nel negozio

Non basta posizionare i cartelli e le informative per essere in regola con la gestione di un impianto di videosorveglianza posizionato all'interno di un esercizio commerciale. Serve infatti anche l'accordo sindacale o il nulla osta dell'ispettorato del lavoro per non incorrere in sanzioni in materia di privacy e tutela dei lavoratori.

L’utilizzo dei droni da parte delle forze di polizia con il DM 13.06.2022: necessaria la valutazione d'impatto

L’utilizzo dei droni da parte delle forze di polizia con il DM 13.06.2022: necessaria la valutazione d'impatto

Il Decreto del Ministero dell’Interno del 13 Giugno 2022 “ Modalità di utilizzo da parte delle Forze di polizia degli aeromobili a pilotaggio remoto” indirizzato alle forze di polizia di attua quanto previsto dall'art. 5, comma 3-sexies del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, che demandava ad un decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l'Ente nazionale per l'aviazione civile, la disciplina delle modalità di utilizzo, da parte delle Forze di polizia, degli aeromobili a pilotaggio remoto, ai fini del controllo del territorio per finalità di pubblica sicurezza, con particolare riferimento al contrasto del terrorismo e alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale.

Solo il datore di lavoro può disporre controlli a distanza

Solo il datore di lavoro può disporre controlli a distanza

La titolarità e la responsabilità del trattamento dei dati acquisiti attraverso impianti audiovisivi secondo l'articolo 4 della legge 300/1979 (statuto dei lavoratori), non possono far capo a soggetti diversi dal datore di lavoro, al fine di evitare che vengano disattese le finalità per le quali la installazione di tali impianti può essere autorizzata. Tale è il principio contenuto nella sentenza 15644/2022 del Tar Lazio e ripreso dall’Ispettorato nazionale del lavoro nella nota 7482/2022, riguardante il ricorso avverso il provvedimento di rigetto di una istanza volta a ottenere l'installazione di impianti audiovisivi.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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