Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org
Lo Stato membro UE non deve fissare un termine massimo di conservazione dei dati biometrici
Con la sentenza sulla causa C-57/23 la Corte di giustizia Ue ha affermato che le autorità di polizia di uno Stato membro possono decidere, sulla base di norme interne, se sia necessario o meno conservare i dati biometrici e genetici di una persona perseguita penalmente o sospettata di aver commesso un reato.
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"La scuola a prova di privacy": online il vademecum del Garante aggiornato con gli impatti dell'intelligenza artificiale
Dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche alle chat di classe, dalla pubblicazione dei dati personali online all’uso degli smartphone in classe, dalle iscrizioni scolastiche alle graduatorie dei docenti e del personale scolastico. È online la versione aggiornata del vademecum “La scuola a prova di privacy” che affronta le tematiche connesse all'AI.
Garante Privacy: online le FAQ su trattamento dati e trasparenza nei concorsi pubblici
Sono disponibili online sul sito del Garante privacy - www.gpdp.it - le risposte alle domande più frequenti sul trattamento dei dati personali nei concorsi pubblici e nelle prove selettive.
GDPR e obblighi di trasparenza, il Garante privacy partecipa al Coordinated Enforcement Framework 2026
Il rispetto degli obblighi di trasparenza e di informazione previsti dal GDPR è al centro dell’azione coordinata delle Autorità di protezione dati europee per il 2026, a cui prenderà parte anche il Garante privacy italiano.
Whistleblowing: nuovo parere del Garante Privacy sulle Linee Guida di ANAC
Il Garante privacy ha espresso parere su due proposte di delibera dell’Anac relative al whistleblowing. La prima riguarda l’approvazione delle Linee guida per le segnalazioni interne, la seconda l’aggiornamento delle Linee guida per le segnalazioni esterne. L’obiettivo è rendere la gestione delle segnalazioni, sia interne che esterne, più uniforme ed efficace.
Il Garante Privacy sanziona società che gestisce un ospedale per la distruzione accidentale di un campione di tessuto prelevato durante un intervento chirurgico
Il Garante ha sanzionato una società che gestisce un ospedale, dove per errore era stato smaltito un campione biologico asportato ad una paziente. Il materiale doveva essere infatti inviato al laboratorio di anatomia patologica per l’esame istologico del reperto.
Hacker viola i sistemi di Almaviva e trafuga 2,3 terabyte di dati sensibili e piani industriali di Ferrovie dello Stato
Colpo durissimo con la violazione dei sistemi di Almaviva, gigante nazionale dei servizi IT e digitali con 41.000 dipendenti e un fatturato di 1,411 miliardi di euro, che ha esposto dati sensibili di Ferrovie dello Stato e potenzialmente di altre importanti organizzazioni italiane, sollevando interrogativi preoccupanti sulla sicurezza delle infrastrutture critiche nazionali.
Lecito l’invio della newsletter senza consenso se basata su prodotti analoghi a quelli fruiti dall’utente della piattaforma
Sulle newsletter inviate tramite email la privacy fa un passo indietro: non c’è infatti bisogno del consenso dell’interessato se la comunicazione periodica contenente proposte commerciali è inviata dall’editore di un sito web a chi ha attivato un account per fruire di servizi gratuiti diffusi dalla stessa piattaforma on line.
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L'urgenza non può giustificare l'invio di un'unica mail contentente dati personali ad un gruppo di colleghi
Con il provvedimento n. 582 del 9 ottobre 2025, il Garante privacy ha chiarito che l’invio cumulativo di dati personali può costituire una comunicazione indebita, in violazione dei principi di minimizzazione e proporzionalità del GDPR, anche se tale disattenzione può essere dettata dall'urgenza.
Minori, sì al deposito civile non telematico di file video e audio in assenza delle norme tecniche
La Cassazione, con la sentenza n. 30767/2025, ha accolto il ricorso di una madre che nell’ambito di una vicenda di rilevata incapacità genitorialità e connotata da profili di violenza domestica contestava l’affidamento al Comune dei propri figli minori sia sotto il profilo sostanziale che di ritenuta illegittima inammissibilità di prove ritenute dirimenti per il giudizio.
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Il presidente di Federprivacy alla trasmissione Ore 12 su CR1 TV
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