NEWS

Visualizza articoli per tag: Spionaggio

Con una lettera inviata il 30 aprile alle massime cariche istituzionali e politiche dello Stato, il Garante della privacy Antonello Soro lancia l’allarme spionaggio. Lo fa parlando esplicitamente di “sorveglianza di massa”, di app-spia fuori controllo e del gigantesco pericolo connesso all’uso dei software di captazione informatica. Quelli, per intenderci, utilizzati dalle procure di tutta Italia per intercettare attraverso il telefonino i cittadini indagati.

Etichettato sotto

Il tempo di scaricare una normalissima app dallo store o di fare una veloce ricerca su Google ed è possibile sapere tutto quello che fa il proprio o la propria partner attraverso il suo telefonino. Quella che prima era una 'cosa da spie', sottolineano gli esperti del Citizen Lab dell'università di Toronto in un corposo rapporto intitolato Il predatore nella tua tasca, è ormai talmente comune che questi software hanno preso il nome di 'stalkerware', e sono coinvolti nella quasi totalità dei casi di violenza domestica.

Etichettato sotto

La colpa è di Machiavelli e del suo dannato principio secondo il quale il fine giustifica i mezzi. Autorità giudiziaria e forze di polizia qualche anno fa hanno cominciato ad utilizzare virus informatici, cavalli di Troia e altre mille diavolerie elettroniche per acquisire elementi di prova. E’ cominciato tutto sotto la nobile egida del perseguire gli obiettivi di giustizia. Nessuno si è posto remore, nessuno si è preoccupato delle conseguenze.

Etichettato sotto

Quarantadue stanze di motel, dieci diverse città, almeno 800 coppie più o meno focose, più di 4mila utenti registrati e potenziali spettatori, 50 dollari il prezzo di quello che si potrebbe chiamare l’abbonamento. Sono queste le cifre dell’ultimo scandalo a luci rosse che le tecnologie e Internet hanno regalato alla cronaca di questi giorni. È successo in Corea del Sud e, nonostante la vicenda salti fuori adesso, i fatti risalgono all’incirca a un anno fa.

Etichettato sotto
Venerdì, 07 Agosto 2020 11:58

Cosa è la 'steganografia'?

Si tratta di una tecnica antica quanto efficace per nascondere messaggi tra due interlocutori. Il messaggio sottoposto a questa tecnica appare al lettore sotto forma di immagine, di un altro testo o di una lista che funzionano come “copertura” del messaggio sorgente. In sostanza, il messaggio originario, viene inserito in un contenitore innocuo, che viene solitamente definito “vettore”, di comune utilizzo e che non desta, a prima vista, alcun tipo di sospetto.

Microfoni degli smartphone sempre accesi a carpire informazioni rivendute poi a società per fare proposte commerciali. Un fenomeno sempre più diffuso, che sembrerebbe causato anche dalle app che scarichiamo sui nostri cellullari. Molte app, infatti, tra le autorizzazioni di accesso che richiedono al momento del download, inseriscono anche l’utilizzazione del microfono. Una volta che si accetta, senza pensarci troppo e senza informarsi sull’uso che verrà fatto dei propri dati, il gioco è fatto.

Per almeno tre anni, pirati informatici hanno rubato migliaia di messaggi diplomatici dal network dell’Unione Europea. I “cables”, seppur con una bassa classificazione di sicurezza, rivelano nero su bianco le preoccupazioni di Bruxelles e dei Paesi della Ue per le mosse imprevedibili dell’amministrazione Trump, oltre che per la politica russa e i rapporti con Cina e anche per il rischio di una ripresa del programma nucleare iraniano.

Etichettato sotto

Il browser Chrome, che secondo gli ultimi dati di mercato è di gran lunga il più utilizzato con il 69,81% degli utenti a livello mondiale, è stato sfruttato per "una massiccia operazione di spyware", cioè di un attacco informatico in cui vengono usati software che raccolgono informazioni sull'attività online delle persone a loro insaputa. Lo rende noto l'agenzia Reuters citando un report della società di sicurezza informatica Awake Security.

Etichettato sotto

Nei giorni scorsi l'indagine “Pegasus Project”, coordinata da Forbidden Stories con il supporto tecnico di Amnesty International, ha permesso di scoprire una vasta campagna di spyware attuata da diversi governi con il famigerato tool venduto dall'azienda israeliana NSO Group, attraverso il quale attivisti, giornalisti, avvocati e politici sono stati spiati a partire dal 2016.

Etichettato sotto

“Non possiamo leggere o ascoltare le tue conversazioni personali, poiché sono crittografate end-to-end” si legge nell’informativa che Facebook – la padrona di WhatsApp – esibisce all’utilizzatore che vuole stare tranquillo. Le rassicurazioni sul rispetto della privacy giungono al culmine quando l’utente vede sullo schermo “Questo non cambierà mai” (che non si capisce – soprattutto dopo aver letto questo articolo – se è da considerare una promessa o una minaccia). Perché temere se già nel 2018 Mark Zuckerberg – durante un’audizione al Senato USA – aveva dichiarato “non vediamo nessuno dei contenuti in WhatsApp” e sottolineato che tutto “è completamente crittografato”?

Etichettato sotto

Webinar 'Privacy e gestione del personale'

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy