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"Mercato nero" di dati sensibili, misure cautelari per 29 persone
Un'organizzazione criminale corrompeva membri delle Forze dell'ordine e funzionari pubblici per ottenere dati riservati da banche dati strategiche (Sdi, Inps, Fisco). Ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.
Controlli a distanza e sanzioni attraverso super-occhiali indossati dai vigili urbani: anticipazione di problemi cruciali anche del Metaverso?
Su Repubblica, redazione di Firenze del 10 novembre si annuncia che il Comune di Arezzo, in cooperazione col gruppo Lab Consulence, intende sperimentare attraverso la sua polizia municipale un progetto che prevede l’uso di occhiali speciali in dotazione agli agenti addetti alla vigilanza sul traffico che consentono la proiezione sul visore degli agenti di dati relativi al comportamento di conduttori di veicoli che operano nel raggio di azione degli occhiali stessi. L’agente che controlla può, ricevuta l’immagine, decidere immediatamente se è stata o no commessa una infrazione che giustifichi la sanzione, attivando contemporaneamente anche gli strumenti a sua disposizione.
Cybercrime: +138% gli attacchi informatici rilevati nel 2022
Le tensioni geopolitiche connesse al conflitto in Ucraina mettono sempre più a rischio la sicurezza cibernetica: nel 2022 sono stati infatti 12.947 gli attacchi rilevati contro infrastrutture critiche, istituzioni, aziende e privati, ovvero il 138% in più rispetto ai 5.434 dell’anno precedente. È quanto emerge dal report annuale del Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) della Polizia postale.
Di fronte alla privacy anche la polizia deve fare un passo indietro
Diritto di accesso privacy anche nei confronti degli organi di polizia, anche se un po' speciale. E con il controllo del giudice, se non è concesso. È quanto si desume dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea (Cgue) del 16/11/2023, resa nella causa C-333/22.
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Francia: la polizia potrà accedere da remoto a microfoni e telecamere degli smartphone
Mentre la Francia sta ancora affrontando gli strascichi delle proteste degli ultimi giorni, il Parlamento ha approvato una legge che consentirà alla polizia di accedere a distanza alle telecamere, ai microfoni e al Gps di tutti i dispositivi elettronici delle persone. La nuova disposizione dovrebbe applicarsi solo ai sospettati di crimini punibili con almeno cinque anni di carcere.
Garante Privacy al Comune di Pescara: no alle body cam della Polizia locale
Parere negativo del Garante privacy alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal comune di Pescara relativa alle body cam da fornire agli agenti di polizia locale nell’ambito delle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria.
Indagini patrimoniali, il Garante privacy dice sì a CEREBRO
Il Garante privacy ha dato parere favorevole al Ministero dell’Interno sulla valutazione d’impatto (DPIA) relativa a CEREBRO: il Sistema di analisi ed elaborazione dati a supporto delle indagini patrimoniali è conforme alla normativa di protezione dei dati personali.
La polizia può raccogliere dati biometrici solo se sono strettamente necessari
La sentenza sulla causa C-371/24 della Cgue ha chiarito che la raccolta di dati biometrici da parte di un’autorità di polizia nell’ambito di un’indagine penale è giustificata solo se strettamente necessaria. La decisione impatta in casi in cui la polizia acquisisce dati fotografici o dattiloscopici per procedere alla concreta identificazione di persone ritenute pericolose o sospette o che rifiutano di farsi identificare.
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Stanata dalla Polizia italiana una gang di cybercriminali che dalla Romania sequestrava i dati di piccole imprese in tutta Europa
Una gang di cybercriminali dalla Romania aveva messo nel mirino di attacchi ransomware alcuni sistemi di archiviazione dei dati sfruttando alcune vulnerabilità dei dispositivi. E in questo modo era riuscita a colpire molte piccole e medie imprese, tra Italia, Germania, Francia e Romania, delle quali sequestrava le informazioni, chiedendo un riscatto in bitcoin in cambio della decrittazione.
Trattamenti di polizia e illecita diffusione di dati personali
Un recente caso affrontato dall’Autorità Garante ci consente di tornare sui trattamenti c.d. di polizia disciplinati dal D.Lgs 51/2018 che ha recepito la Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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