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La polizia può raccogliere dati biometrici solo se sono strettamente necessari

Con la sentenza sulla causa C-371/24 la Cgue ha chiarito che la raccolta di dati biometrici da parte di un’autorità di polizia nell’ambito di un’indagine penale può essere giustificata solo se strettamente necessaria. La decisione impatta sui rilievi segnaletici che sono quelle operazioni tecniche con cui la polizia acquisisce ad esempio dati fotografici o dattiloscopici con la finalità di procedere alla concreta identificazione di persone ritenute pericolose o sospette o che rifiutano di farsi identificare.


 

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