Al perito assicurativo serve una procura speciale per accedere alle immagini del sinistro stradale ripreso dalle telecamere comunali
In caso di sinistro in prossimità delle telecamere comunali serve una procura speciale per consentire al perito assicurativo l'accesso ai filmati di videosorveglianza.

Il TAR Sicilia, sez. Catania con la sentenza n. 1491del 25 maggio 2026 introduce un'importante precisazione operativa destinata a incidere sulla gestione quotidiana delle richieste di accesso ai filmati di videosorveglianza detenuti dai Comuni.
Secondo i giudici amministrativi, il perito assicurativo non può ottenere copia delle immagini semplicemente sulla base di un incarico professionale o di una procura generale conferita dall'assicurato. È invece necessaria una procura speciale, espressamente riferita all'istanza di accesso ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge n. 241/1990.
La decisione valorizza il particolare rilievo dei dati personali contenuti nelle registrazioni video. Le immagini di un sinistro stradale possono infatti coinvolgere non solo i conducenti, ma anche passeggeri, pedoni e altri soggetti terzi, con conseguenti esigenze di tutela della riservatezza che impongono una manifestazione di volontà specifica dell'interessato.
(Nella foto: Stefano Manzelli, Direttore di sicurezzaurbanaintegrata.it)
Dal punto di vista operativo, la sentenza rappresenta un utile chiarimento per le amministrazioni comunali, spesso chiamate a gestire richieste presentate direttamente da periti assicurativi.
Prima di procedere all'ostensione dei filmati sarà quindi opportuno verificare non solo la legittimazione sostanziale del richiedente, ma anche la presenza di una delega o procura speciale che autorizzi espressamente l'acquisizione delle immagini di videosorveglianza. Un controllo formale che, alla luce di questa pronuncia, diventa parte integrante del corretto bilanciamento tra diritto di accesso e tutela dei dati personali.







