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Non si possono realizzare Smart Cities sostenibili ed inclusive senza rispettare la privacy dei cittadini
La digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni ha un ruolo centrale nel PNRR, i cui investimenti hanno l’obiettivo di innescare un vero e proprio cambiamento strutturale per rendere più efficienti gli ingranaggi della macchina pubblica italiana e delle nostre città. Le principali sfide della p.a. sulla protezione dei dati.
Non siamo messi bene se il Garante Privacy sanziona AgID per violazione del GDPR
Che un’autorità amministrativa sanzioni un’agenzia governativa è un fatto assai insolito, specialmente se il destinatario si chiama AgID, ente a cui il Governo italiano ha affidato un ruolo centrale nella regolamentazione, promozione e adozione dell’Intelligenza Artificiale nel nostro Paese, e tanto più se l’infrazione riguarda la protezione dei dati personali.
Nuovo codice deontologico per i dipendenti pubblici: ecco le regole per l’uso di tecnologie informatiche, social network, e mezzi di informazione
Solo uso sicuro di e-mail, profili e account delle pubbliche amministrazioni. Non si utilizzano le conversazioni pubbliche di una chat per dialogare su procedimenti in corso, non si postano sui social network anticipazioni di determinazioni e deliberazioni, non si mandano e-mail senza firma e senza un recapito per poter replicare: sono alcune prescrizioni dettate dal nuovo codice di comportamento per i dipendenti pubblici, il dpr n. 81 del 13 giugno 2023, pubblicato in G.U. n. 150/2023, che ha modificato il precedente dpr 62/2013.
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Ok ai poliziotti con le bodycam, ma serve coordinamento con le norme sulla protezione dei dati personali
Ok alle bodycam per le forze di polizia. Ma bisogna rispettare la privacy. Il disegno di legge (atto n. 1660), recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica prevede una norma generale che autorizza la dotazione di videocamere indossabili per carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia penitenziaria e polizia municipale.
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Open Data: da AgID le nuove linee guida per l’apertura dei dati e il riutilizzo dell’informazione del settore pubblico
Con Determinazione n. 183/2023 AgID ha adottato e pubblicato le “Linee Guida recanti regole tecniche per l’apertura dei dati e il riutilizzo dell’informazione del settore pubblico” ai sensi dell’articolo 12 del D. Lgs. n. 36/2006, disposizione introdotta a seguito delle modifiche del D. Lgs. n. 200/2021, recepimento italiano della Direttiva 2019/1024, cosiddetta Direttiva Open Data.
Parere favorevole del Garante Privacy al progetto della Provincia autonoma di Trento per il rilevamento dei flussi statistici del traffico veicolare
Prima di accendere dispositivi in grado di classificare i veicoli occorre dimostrare che il trattamento è stato progettato adeguatamente anche lato privacy. Lo evidenzia il parere del Garante n. 268 del 17 aprile 2026, con cui l'Autorità ha espresso parere favorevole al progetto della Provincia autonoma di Trento per il rilevamento dei flussi del traffico veicolare.
Per il Tribunale di Udine non bastano gli algoritmi a imporre la valutazione di impatto privacy alla pubblica amministrazione
Non bastano gli algoritmi a imporre alla Pubblica amministrazione la stesura di una valutazione di impatto privacy: ciò perché non possono essere considerati più una “nuova tecnologia”, in presenza della quale il Gdpr (Regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679) fa scattare, appunto, l'obbligo della Dpia.
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Per la notificazione degli illeciti amministrativi (violazioni privacy comprese) la pubblica amministrazione può andare con calma
Per la notificazione di illeciti amministrativi, la pubblica amministrazione può andare con calma. Il termine di 90 giorni previsto dalla legge 689/1981 viola il diritto Ue. A garantire ampio spazio di manovra a tutte gli enti pubblici, titolari di poteri sanzionatori, è la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Cgue), sezione seconda, con due sentenze gemelle del 30/1/2025.
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Piattaforma di gestione delle deleghe, via libera del Garante Privacy
Il Garante privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che disciplina il funzionamento della Piattaforma di gestione deleghe, ritenendo il testo conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali.
Piattaforma digitale per l'erogazione di benefici economici: il Garante Privacy chiede più garanzie
Sì condizionato del Garante per la privacy sullo schema di decreto del Ministro per la transizione digitale che disciplina una nuova piattaforma per l’erogazione dei benefici economici concessi dalle amministrazioni pubbliche ai cittadini. Lo schema regola un complesso di trattamenti di dati attraverso i quali assicurare l’erogazione di aiuti economici destinati a specifici acquisti da effettuare utilizzando strumenti di pagamento elettronici. L’obiettivo è quello di digitalizzare i pagamenti della Pa e consentire un più efficiente controllo della spesa pubblica, semplificando l’accesso alle diverse iniziative da parte dei cittadini attraverso l’uso della nuova piattaforma gestita da PagoPA.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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