Lecito il controllo sulla posta elettronica aziendale del dipendente se c’è un fondato sospetto di conflitto di interessi
L’omessa comunicazione di un potenziale conflitto di interessi può ledere il vincolo fiduciario e giustificare il licenziamento disciplinare. Il Tribunale di Pisa, Sezione lavoro, con sentenza n. 800 pubblicata il 15 giugno 2026, ha esaminato il licenziamento per giusta causa intimato a una lavoratrice dipendente di una società per azioni, in servizio dal 1994 e da ultimo addetta alla fatturazione attiva.

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