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Stop all’uso dei dati biometrici per identificare i lavoratori
L’introduzione di un sistema di timbratura per rilevare le presenze, con terminale biometrico (rilevamento delle impronte digitali), per dipendenti e collaboratori, con lo scopo di registrare l’accesso e la presenza in azienda, è un trattamento illegittimo di dati, perché privo di valida base giuridica, oltre che contrario ai principi di liceità, necessità e proporzionalità. È il principio contenuto nell’ordinanza ingiunzione del 22 novembre del 2022, pronunciata dal Garante della Privacy a conclusione di un procedimento sanzionatorio avviato contro una società, che offre lo spunto per analizzare l’uso di dati biometrici nell’ambito del rapporto di lavoro.
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Strumenti di lavoro utilizzati illecitamente, licenziamento valido se è rispettata la normativa privacy
Il licenziamento del lavoratore che utilizza gli strumenti di lavoro per finalità estranee alla prestazione lavorativa è legittimo se è rispettata la normativa privacy. È quanto stabilito dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino che, con ordinanza del 23 novembre 2020, ha respinto il ricorso promosso da un lavoratore, accogliendo le tesi difensive del datore di lavoro.
Svezia, boom di richieste per il microchip sottocutaneo, ma i sindacati sono sul piede di guerra
Basta un semplice gesto, come avvicinare il dorso della mano a un lettore elettronico, per portare a termine tante operazioni: aprire la porta di casa, pagare la spesa al supermercato, far scattare il tornello in stazione, esibire le proprie generalità... Tutto grazie a un microchip sottocutaneo impiantato nella mano, tra il pollice e l'indice. In Svezia sono oltre quattromila le persone che hanno deciso di usare questo strumento, grande quanto un chicco di riso, per velocizzare tante semplici operazioni e avere sempre con sé dati, abbonamenti e carte di credito.
Tar Emilia-Romagna: giusto il diniego dell'ispettorato del lavoro per la geolocalizzazione dei veicoli aziendali se non c'è la valutazione d'impatto
L'azienda multiservizi che vuole razionalizzare la gestione del proprio parco veicoli può utilizzare anche strumenti di geolocalizzazione satellitare. Ma prima deve effettuare una serie di verifiche, tra cui la valutazione di impatto privacy del sistema. Lo ha evidenziato il Tar Emilia-Romagna, sez. II, con la sentenza n. 618 del 29 luglio 2022.
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Tavola rotonda su intelligenza artificiale e impatti sul mondo del lavoro a Roma: le interviste e il video integrale dell'evento
L’AI sta trasformando radicalmente il mondo del lavoro, aprendo scenari inediti e criticità di carattere giuridico che l’AI Act cerca di rendere governabili contrastandone i rischi di usi distopici, bias, erosione dei diritti dei lavoratori, e invasione della loro sfera privata. Ne hanno parlato esperti della materia e rappresentanti delle istituzioni durante la tavola rotonda svoltasi martedì 21 ottobre 2025 a Roma.
Termini di conservazione email dei lavoratori, il Garante Privacy avvia una consultazione pubblica con 30 giorni di tempo per inviare commenti e proposte
Consultazione pubblica sulla congruità del termine di conservazione dei metadati degli account dei servizi di posta elettronica dei lavoratori. Datori di lavoro pubblici e privati, esperti della disciplina di protezione dei dati e tutti i soggetti interessati avranno a disposizione 30 giorni, a partire dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, per inviare osservazioni, commenti, informazioni, e proposte.
Tracking pixel nelle e-mail: il banco di prova del consenso digitale nelle Linee guida del Garante
Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026 adottato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 1, lett. a) del Codice e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali interviene per la prima volta in modo organico sull'uso dei pixel di tracciamento ("tracking pixel") nelle comunicazioni di posta elettronica.
Trasparenza degli algoritmi tra Gdpr e Proposta di Direttiva UE sul miglioramento delle condizioni nel lavoro mediante piattaforme digitali
Il provvedimento del Garante Privacy nei confronti di Foodinho s.r.l. del 10 giugno 2021 (docweb 9675440) ha messo in luce ancora una volta la necessità di assicurare che gli algoritmi utilizzati dalle aziende per la gestione delle attività lavorative siano configurati in modo da garantire la “trasparenza” dei processi decisionali ed evitare discriminazioni tra i lavoratori.
Trasparenza salariale e protezione dei dati personali con la Direttiva UE 2023/970
L'approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026, del decreto legislativo di recepimento della Direttiva UE 2023/970 modifica profondamente il rapporto tra organizzazione aziendale, sistemi retributivi, gestione delle risorse umane e tutela dei dati personali.
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Trattamento dei dati rinvenuti sui profili social del dipendente, un interessante caso al vaglio del Garante
Con un interessante provvedimento del 21 maggio 2025, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società autostradale, contestando di avere illecitamente trattato dati personali di un dipendente.
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