Visualizza articoli per tag: lavoro
Proteggere i dati personali del lavoratore è oggi l’irrinunciabile ed ultimo veicolo per salvaguardarne la dignità
Che impatto ha l’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro? Possiamo dire che esiste oggi una vera e propria ricca casistica su questo argomento, che delinea un orientamento che il Garante e le Corti hanno tracciato e anche modificato negli ultimi anni, adeguandolo al progresso scientifico e pure a un diverso sentire sociale delle generazioni di nativi digitali affacciatesi in un mondo del lavoro completamente diverso e molto distante da quello del passato.
Pubblicare i dati personali dei propri dipendenti può costare un pesante risarcimento dei danni
Se un documento con dati personali viene pubblicato per un errore materiale o anche per poco tempo, il titolare del trattamento deve risarcire per il danno cagionato alla persona. Nella vicenda trattata dalla Corte di cassazione nella recente ordinanza 13073/2023 un ente pubblico aveva proposto ricorso per cassazione contro la sentenza con la quale il Tribunale l'aveva condannato a risarcire i danni cagionati a una propria dipendente a causa di un trattamento illecito di dati personali.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Pubblicare il numero di matricola di un dipendente nell'albo pretorio può costare caro al comune
Pubblicare all'albo pretorio online anche solo un numero di matricola di un dipendente in contenzioso con l'ente può costare caro al comune. Anche se esiste un obbligo di pubblicazione infatti è sempre opportuno oscurare ogni riferimento personale per non incorrere in sanzioni privacy.
Pubblicato il nuovo manuale 'Risorse Umane e Protezione dei Dati, guida alla compliance privacy'
Pubblicato il nuovo manuale “Risorse umane e protezione dei dati, Guida alla compliance privacy” edito da Giuffrè Lefebvre a cura di Nicola Bernardi e Andrea Sitzia. Il volume è già disponibile sul sito della casa editrice, e nei 46 capitoli e quasi mille pagine di cui è composto affronta tutti i principali temi della protezione dei dati in relazione alla gestione delle risorse umane in modo operativo.
Può essere sanzionata la società che non disattiva l'email aziendale dell'ex dipendente
L'ex dipendente insoddisfatto per la mancata disattivazione dell'account di posta elettronica può proporre un reclamo al Garante. Se anche in questo caso il datore di lavoro non si attiva tempestivamente scatterà una visita ispettiva della Guardia di finanza per verificare tutti i dettagli della doglianza aggravando l'effetto sanzionatorio finale.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Può il Garante Privacy accertare una violazione dell'art. 4 dello Statuto dei lavoratori, o la competenza spetta solo al giudice del lavoro?
Per quanto strano possa sembrare, fino all'entrata in vigore del GDPR la normativa sulla privacy preesistente non assegnava in maniera chiara alle autorità nazionali di controllo (come il nostro Garante) dei poteri specifici. Solo con il Regolamento sono stati disciplinati in maniera chiara e trasparente i poteri attribuiti alle autorità di controllo attraverso la dettagliata definizione dell'art. 58.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Quando disattivare la casella e-mail di un dipendente cessato? la risposta del Garante Privacy
All’interno del provvedimento n. 364 del 23 giugno 2025, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali affronta ancora una volta il problema della gestione di una casella di posta elettronica individuale assegnata ad un lavoratore in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro.
Quando è lecito controllare la posta elettronica aziendale di un dipendente senza violare la sua privacy?
Una recente sentenza del Tribunale di Genova, relativa a una dipendente licenziata dopo che il datore di lavoro controllando la sua email aveva scoperto che aveva inviato verso terzi dati riservati, permette di approfondire il tema della liceità delle verifiche sull’email di un lavoratore dipendente anche per scopi difensivi.
Quando il whistleblowing “sopravvive” al rapporto di lavoro
La disciplina del whistleblowing è generalmente esaminata sotto il profilo della tutela della riservatezza, della gestione dei canali di segnalazione e del coordinamento con la normativa sulla protezione dei dati personali. Ma cosa accade quando la segnalazione coinvolge persone che non fanno più parte dell'organizzazione?
Quando l'amore entra in azienda: cosa può fare (e cosa no) il datore di lavoro per non violare la privacy dei dipendenti
Le cronache recenti hanno riportato al centro del dibattito un tema tanto delicato quanto diffuso: le relazioni affettive tra colleghi e la loro compatibilità con l'organizzazione del lavoro. Tra gli episodi più discussi vi è quello che ha visto un dirigente di una grande azienda immortalato durante un concerto dei Coldplay insieme a una collega con la quale, a quanto pare, intratteneva una relazione.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Galleria Video
Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata
Cerca Delegato

