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Se l'azienda assume lavoratori la videosorveglianza è da disattivare fino all’autorizzazione
L’autorizzazione per videosorveglianza sul luogo di lavoro, così come stabilito dall’articolo 4 della legge 300/1970, consiste in un passaggio obbligatorio per tutti i datori di lavoro che decidono di installare impianti audiovisivi e altri strumenti dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei dipendenti.
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Se l'ingerenza nella vita privata del lavoratore è limitata e proporzionale è legittimo il tracciamento dell'auto di servizio tramite Gps
Il licenziamento intimato dal datore di lavoro basato sulle risultanze del sistema di geolocalizzazione dell'auto aziendale del dipendente è legittimo e la raccolta e il trattamento dei relativi dati non comportano una violazione dei diritti del lavoratore come sanciti dalla Convenzione dei Diritti dell'Uomo.
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Se usate l’email di lavoro sullo smartphone il vostro capo potrebbe spiarvi anche in vacanza
Se siete il tipo di persona che “non stacca mai la spina”, e vi piace essere efficienti anche quando siete assenti dall’ufficio, quella di consultare la vostra email di lavoro sul vostro telefonino personale potrebbe sembrare una buona idea, ma si tratta di una soluzione non esente da effetti collaterali.
Selezioni del personale da svolgere senza consultare i profili social personali dei candidati
Selezioni di personale trasparenti e oggettive, da svolgere senza consultare i profili social personali dei candidati: questo l’obiettivo del Codice di condotta elaborato da Assolavoro, l’associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, e appena approvato dal Garante privacy.
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Senza alcun preavviso l'azienda blocca l'accesso della lavoratrice al suo account di posta elettronica, interviene il Garante Privacy
Il lavoratore va sempre informato in maniera esaustiva sul trattamento dei suoi dati e il datore di lavoro deve rispettarne i diritti, le libertà fondamentali e la reputazione professionale. Questo il principio ribadito dal Garante, che, a seguito di un reclamo, ha imposto ad una società la sanzione di 50.000 euro per aver gestito l’account di posta aziendale di una collaboratrice esterna in violazione delle norme sulla privacy.
Serve l’autorizzazione per utilizzare le telecamere pubbliche a fini disciplinari
Nell’era digitale la tensione tra diritto alla privacy e diritto del lavoro è destinata ad aumentare. L’ennesima conferma di questa previsione è contenuta nel provvedimento 628/2025 del 23 ottobre, con cui il Garante ha sanzionato un Comune che ha utilizzato le immagini di alcune telecamere pubbliche per licenziare un dipendente assenteista.
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Sfoglia online il nuovo numero della rivista Privacy News dedicato alla tutela della privacy negli ambiti di lavoro
E' sfogliabile online il numero 3-2021 del magazine Privacy News, dedicato alla tutela della privacy nei luoghi di lavoro e nella gestione del personale. Con una tiratura di 10.000 copie, nei prossimi giorni la rivista sarà spedita gratuitamente a tutti gli associati, e anche a chi fa richiesta di una copia saggio tramite l'apposito form online.
Sfogliabile online il N.3/2024 della rivista Privacy News dedicata a rischi e opportunità della tecnologia per i giovani
È disponibile il nuovo numero della rivista “Privacy News”, dedicata alla tecnologia come arma a doppio taglio che può causare dolorose ferite, ma che allo stesso tempo può essere invece fonte di grandi soddisfazioni per le nuove generazioni.
Sistemi automatizzati e privacy, lavoratori più tutelati con il 'Decreto Trasparenza'
I sistemi automatizzati, siano essi decisionali o di monitoraggio, fanno parte della realtà lavorativa, anche italiana. Ritenere che l’utilizzo di tali sistemi sia confinato esclusivamente sulle attività di consegna di cibo a domicilio nei centri urbani (cd. Riders) costituisce una visione miope della realtà lavorativa.
Sistemi di controllo degli accessi pienamente validi ai fini disciplinari contro le false timbrature
La falsa attestazione delle presenze, realizzata mediante omissione delle timbrature o inserimento di dati non veritieri nei sistemi aziendali, integra una condotta di particolare gravità che legittima il datore di lavoro ad utilizzare a fini disciplinari i dati raccolti attraverso i sistemi di rilevazione degli accessi e delle presenze. Questa la conclusione a cui è giunta la Cassazione con ordinanza 7985/2026.
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