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Gli amministratori di una società rispondono in giudizio delle omissioni in materia di cybersecurity

Le omissioni in materia di cybersecurity espongono gli amministratori a responsabilità civili e, in casi gravi, a responsabilità penali. E gli organi di controllo dell’impresa devono verificare l'effettiva adeguatezza dei sistemi di sicurezza e dei flussi informativi. Sono queste in definitiva la responsabilità a carico dei vertici aziendali messe in evidenza dallo studio di maggio 2026 «Cybersecurity e Modello 231: integrazione dei rischi informatici nella governance dell’impresa» pubblicato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) in collaborazione con la Fondazione nazionale commercialisti (Fnc).

 

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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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