NEWS

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, dimissioni a sorpresa del direttore generale Bruno Frattasi

Improvviso scrollone ai vertici dell'Acn: l'ex prefetto di Roma Bruno Frattasi alla guida dell'Agenzia per la Cyber sicurezza Nazionale ha inviato una lettera di dimissioni a Palazzo Chigi.

Bruno Frattasi non è pertanto più il direttore generale dell’Acn. E dal Consiglio dei Ministri è già in arrivo il nome del suo sostituto: sarà Andrea Quacivi, ex amministratore delegato della Sogei, la società generale d’informatica del Mef.

Secondo quanto riporta il Fatto da fonti qualificate, l’ex prefetto di Roma, 70 anni, ha fatto recapitare a Palazzo Chigi la sua lettera di dimissioni, dove giustifica la scelta per “motivi personali”. Le stesse fonti tuttavia assicurano che già da qualche tempo era venuta a mancare la fiducia del governo nei suoi confronti, e in particolare del sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha proprio la delega alla sicurezza informatica.

L’Acn nell’ultimo periodo è stata al centro di diverse polemiche, relative al forte gap sulla sicurezza informatica accusato dai sistemi informatici istituzionali e delle grandi aziende.

L’attacco hacker di inizio aprile agli Uffizi all’inizio di aprile, ad esempio, ma anche quello del novembre 2025 nei confronti di Almaviva, che ha portato sul dark web centinaia di file sensibili legati alle Ferrovie dello Stato, ma anche al settore della Difesa.

Oppure quello nei confronti di Ibm, che ha aperto ai “pirati” cinesi le porte a migliaia di pc della Pubblica amministrazione, nonché i buchi nei sistemi informatici delle procure e del ministero della Giustizia.

Episodi che avevano fatto venire meno la fiducia di Palazzo Chigi nei confronti di Frattasi.

(Nella foto: Bruno Frattasi, ex direttore generale di ACN)

Lo scorso anno, il Fatto Quotidiano aveva condotto alcune inchieste giornalistiche riguardanti l’assumificio perpetrato negli anni all’interno dell’Agenzia, con parenti e amici di politici e alti funzionari dello Stato, spesso senza curriculum coerenti con le mansioni assegnate, che avrebbero trovato spazio supportato da stipendi molto alti, allineati per legge a quelli di Banca d’Italia.

E sempre il Fatto Quotidiano scoprì che sul web erano “nascosti”, ma alla portata di tutti, i numeri di telefono privati delle più alte cariche dello Stato, fatto che lo staff di Frattasi defini una “bufala”, anche se così non era.

A breve, Palazzo Chigi formalizzerà verosimilmente la nomina di Quacivi. Ex Wind e Geoweb S.p.A, 55 anni, è cresciuto come manager nel settore dei big data e dei servizi informatici. Ha guidato Sogei dal 2017 al 2021, prima di lasciare il posto all’attuale Cristiano Cannarsa.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Note sull'Autore

Federprivacy Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Prev La7 sanzionata dal Garante Privacy per illegittima diffusione di numeri di telefono e dati personali nel servizio del Tg sul caso Paragon
Next Autovelox sempre più intelligenti, ma amministrazioni locali poco rispettose della privacy degli automobilisti

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy