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Conto salato per il ristorante che aveva installato le telecamere di videosorveglianza senza rispettare la normativa sulla privacy
Con un recente provvedimento l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato un ristorante per aver installato un impianto di videosorveglianza che oltre a riprendere la strada pubblica era sprovvisto di informativa e autorizzazione dell’ispettorato del lavoro.
Controlli a distanza con una sola autorizzazione dell’ispettorato territoriale del lavoro per province diverse
Per gli impianti di videosorveglianza, o altri strumenti da cui può derivare un controllo a distanza dei lavoratori, installati da imprese con più unità produttive ubicate nell’ambito di competenza della medesima sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, in certi casi è possibile presentare a quest’ultima una sola istanza di autorizzazione.
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Corte Strasburgo: sì a telecamere nascoste sul lavoro, ma solo in caso di fondato sospetto di furto e perdite ingenti
Un datore di lavoro può installare delle telecamere nascoste per la videosorveglianza senza avvertire i propri dipendenti qualora abbia il fondato sospetto che questi lo stiano derubando e se le perdite subite per la loro condotta sono ingenti. È quanto ha deliberato - ribaltando il giudizio di primo grado del 2018 - la Grand Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo cui il comportamento del proprietario di un supermercato spagnolo può essere considerato legittimo e non vìola il diritto alla privacy di alcuni addetti alle casse, licenziati dopo essere stati filmati mentre rubavano prodotti sul luogo di lavoro o aiutavano altri a farlo.
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Donne filmate dalle telecamere di centri estetici finiscono su siti porno
Numerosi video registrati da telecamere nascoste sono apparsi su siti web per adulti. I filmati provengono da centri estetici e anche da uno studio ginecologico. Tra le clienti dei saloni di bellezza che sono state riprese ci sono anche diverse personalità pubbliche, ragazze minorenni e persino una donna incinta.
Dopo aver subìto un furto l’esercente installa un impianto di videosorveglianza ma finisce nei guai per violazione della privacy
Il ristoratore spione paga dazio anche se le telecamere sono state installate dopo aver subìto un furto nel locale. In particolare se mancano i cartelli informativi e le autorizzazioni dell’Ispettorato del lavoro. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 210 del 26 marzo 2026.
Due corsi universitari in materia di data protection da non perdere
A inizio anno nuovo sono due i corsi di formazione in materia di protezione dei dati personali organizzati da due prestigiosi atenei che vedono il coinvolgimento di Federprivacy, e che rappresentano per i professionisti della privacy un’opportunità di approfondimento di alto livello sui temi più attuali della data protection.
Fototrappole installate senza tenere conto delle norme sulla privacy: 350mila euro di sanzioni a comune e società di gestione dei rifiuti
Costa caro al primo cittadino installare telecamere sulle strade senza alcun cartello informativo confidando solo sulla capacità tecnica della sua società partecipata. Che a sua volta incorrerà in ulteriori pesanti sanzioni se ha divulgato foto e video dei trasgressori sui social senza nominare il proprio responsabile per la protezione dei dati. Lo ha chiarito il Garante privacy con due severe ordinanze ingiunzioni adottate il 28 aprile 2022 rispettivamente a carico del comune di Taranto e della sua società partecipata.
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Francia: telecamere camuffate da rilevatori di fumo registravano i dipendenti, sanzionati grandi magazzini
I famosi grandi magazzini parigini Samaritaine, di proprietà del numero uno del lusso al mondo, LVMH sono stati multati dall’Autorità per la protezione dei dati francese (CNIL) con una sanzione di 100.000 euro per aver nascosto le telecamere nei suoi depositi in cui tiene le merci non esposte al pubblico.
Garante Privacy: usi ulteriori dei filmati delle telecamere di sicurezza urbana solo se previsti dalla legge
L’attuale normativa non consente ai Comuni di utilizzare i filmati delle telecamere per la sicurezza urbana per accertare e contestare infrazioni stradali. Lo ha affermato il Garante ammonendo un Comune che si era avvalso di un filmato di videosorveglianza per ricostruire la dinamica di un incidente stradale, e contestare a un automobilista una violazione del Codice della strada.
H&M sanzionata per violazione della privacy tramite i sistemi di videosorveglianza installati nei propri punti vendita
50 mila euro di sanzione sono state comminate dal Garante privacy alla nota società del settore dell'abbigliamento H&M Hennes & Mauritz s.r.l. per aver installato sistemi di videosorveglianza in violazione del Regolamento europeo, del Codice privacy e dello Statuto dei lavoratori.
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