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Sì alla partecipazione democratica sul sito web del Comune, ma nel rispetto della privacy dei cittadini
Va bene allargare la partecipazione dei cittadini al governo della città ma per non incorrere in sanzioni meglio evitare di diffondere sul web tutti i dati dei soggetti ammessi alla discussione. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati con l'ordinanza n. 73 del 25 febbraio 2021. Un comune ha allargato la partecipazione democratica introducendo nel proprio ordinamento un nuovo istituto che permette alle persone di proporre osservazioni direttamente al consiglio comunale.
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Sim card intestate a clienti ignari, la Cassazione dà ragione al Garante sulla sanzione per omessa informativa agli interessati
La Cassazione, con la sentenza n. 10740/2019 del 17 aprile scorso, ha accolto il ricorso proposto dal Garante per la Privacy sulla omessa informativa ai soggetti interessati per un illecito utilizzo dei dati, riguardo sim card intestate a clienti ignari.
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Sindaco diffonde su Facebook immagini e video di minorenni disabili e presunti trasgressori, interviene il Garante della Privacy
Il profilo social del sindaco non è di per sé di interesse pubblico. Il personaggio politico non può ritenere automaticamente legittimata dai compiti istituzionali la pubblicazione in rete di testi, immagini e video. È il principio desumibile dal provvedimento del Garante n. 197 del 13 maggio 2021, che ha irrogato una sanzione di 50 mila euro a un primo cittadino, per avere diffuso sulle proprie pagine social immagini e video in chiaro di minorenni disabili, persone disagiate, presunti autori di trasgressioni esponendoli ai commenti offensivi degli utenti del social network.
Sito fake riferito al nome di un imprenditore, il Garante della Privacy ordina la rimozione dei risultati di ricerca dal web
Il Garante Privacy ha ordinato a Google la rimozione dai risultati di ricerca di un Url collegato a un sito web falso, il cui indirizzo era formato dal nome e cognome di un imprenditore italiano e al cui interno erano riportate affermazioni lesive della reputazione personale e professionale.
Sky Italia recidiva nelle attività di telemarketing illecite: ancora una sanzione dal Garante della Privacy
Dopo la multa oltre 3 milioni di euro del 2021, il Garante per la protezione dei dati personali è tornato a sanzionare Sky Italia srl per numerose violazioni riscontrate durante le attività di telemarketing e di invio di comunicazioni commerciali.
Sms promozionali senza consenso: sanzionata l'Università telematica e-Campus
Una sanzione di 75mila euro è stata comminata dal Garante per la protezione dei dati personali all'Università telematica e-Campus ritenuta responsabile di aver inviato sms promozionali senza il consenso dei destinatari.
Sms senza consenso, il Garante multa Wind tre per 600 mila euro
Tra il 2015 e il 2016, per nove volte, Wind indirizza una pioggia di sms verso i suoi clienti. Cinque milioni di clienti, un'enormità. Sono tutte persone che non hanno dato il via libera a ricevere messaggini promozionali, o persone che addirittura hanno negato il loro consenso. Proprio per questo, il Garante della Privacy - dopo un lungo braccio di ferro con Wind (ora fusa con Tre) - decide ora una sanzione da 600 mila euro.
Società di recruiting cancella dati per non dare riscontro all'interessato e impedisce l’esercizio dei diritti del Gdpr
A seguito di un'istanza di esercizio dei diritti ai sensi del Gdpr da parte di un interessato che intendeva accedere ai propri dati personali, piuttosto che fornire le informazioni richieste, una società di recruiting ha invece deciso di cancellare le informazioni dai propri archivi. Ma la mossa non è piaciuta affatto all'autorità per la privacy della Danimarca, dove ha sede l'agenzia di ricerca e selezione del personale.
Società sanzionata per telefonate indesiderate, ma il Garante scopre una seconda violazione e la multa raddoppia
Mano pesante del Garante per la privacy greco che ha sanzionato per 400 mila euro la OTE per violazione dei princìpi di accuratezza e di “privacy by design”, nonchè del diritto di opposizione previsto dal Gdpr.
Solo l'1,3% delle denunce presentate alle autorità per la privacy sfocia in una multa per violazione del Gdpr
Come ha evidenziato un rapporto dell’organizzazione non profit noyb.eu, se da una parte ogni anno vengono presentate oltre 100.000 denunce alle varie autorità nazionali dei paesi membri dell’Unione europea, le sanzioni per violazione del Gdpr vengono poi inflitte con il contagocce.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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