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Dopo quasi 70 edizioni ed oltre 3.000 partecipanti negli ultimi dieci anni, il programma dello storico corso di Federprivacy è stato adesso aggiornato e riformulato in base alle rinnovate esigenze della formazione a distanza che ha primeggiato durante il periodo della pandemia. Con il nuovo anno, riprende su questi presupposti il nuovo Master per Esperto Privacy promosso da Federprivacy e propedeutico per sostenere gli esami di certificazione di Privacy Officer e Consulente della Privacy con TÜV Italia, che a tutt'oggi è possibile svolgere ancora in remoto.

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Nel caso di una situazione emergenziale come quella del Covid-19 il ruolo del Dpo è messo a dura prova, in quanto anche se non chiamato dalla direzione aziendale deve essere comunque presente e vigile, fornendo il suo contributo anche di fronte alla valutazione di situazioni del tutto nuove come quelle relative alla rilevazione di parametri (e non solo quelli della temperatura corporea), ma anche considerando gli aspetti relativi allo smart working ed alle implicazioni connesse. Anche in questo caso, è fondamentale la capacità del Data Protection Officer di documentare le misure poste in atto e le indicazioni fornite a tutela di tutti i soggetti coinvolti.

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Sarà possibile seguire in diretta streaming l’ultimo incontro formativo del progetto T4Data, il programma transnazionale cofinanziato dall’Unione europea dedicato alla formazione dei Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) operanti presso i soggetti pubblici, che si terrà a Roma per l’8 novembre presso la sede del CNR. L’incontro sarà dedicato al tema "Le responsabilità del trattamento" alla luce del Regolamento Ue 2016/79.

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Quando fu introdotta la prima Legge n. 675/1996 sulla protezione dei dati personali, nella maggior parte delle aziende la più grande mole di informazioni da tutelare riguardava la gestione del personale. All’epoca, individuarne il perimetro e adottare le misure di sicurezza richieste era un compito di relativa difficoltà, ma nella società digitalizzata di oggi molti dati vengono trattati in modalità telematica, più velocemente rispetto al passato, ma non senza criticità. Inoltre, la disciplina attuale ha addossato molte responsabilità ai titolari del trattamento con il principio di “accountability”, e come noto, il GDPR prevede pesanti sanzioni. In partenza a gennaio 2022 il Corso di alta formazione "Privacy e gestione del personale" organizzato da Federprivacy e il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) dell'Università di Padova.

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Partirà il 17 novembre e si concluderà il 21 dicembre l'ultima edizione del 2021 del “Corso di alta formazione per Esperto Privacy” organizzato da Wolters Kluwers con il patrocinio di Federprivacy e propedeutico alla certificazione di Privacy Officer rilasciata da TÜV Italia. Il percorso, è strutturato in sei moduli con un programma di 36 ore che si sviluppa in 4 lezioni live di 8 ore ciascuna, e 4 corsi on line della durata di 1 ora ciascuno, tutte interamente da remoto, con notevole risparmio sui costi di viaggi e soggiorni presso le sedi del corso, la possibilità di non allontanarsi dalla propria dimora abituale.

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Quando possiamo realmente parlare di gestione ottimale della privacy, quindi essere definiti compliant, nella sfera della gestione del personale dipendente? Quali sono, pertanto, gli adempimenti che il Titolare del Trattamento dati dovrà obbligatoriamente adottare per essere conforme al Regolamento (UE) 2016/679, rispettandone i princìpi e adottando procedure organizzative e di sicurezza per assicurare, sui dati trattati, un rischio definibile basso? Per adottare il linguaggio del Regolamento (UE) 2016/679 il Titolare del Trattamento dovrà, solamente, agire con accountability, pertanto con consapevolezza, competenza e responsabilità.

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La funzione e le attività dei Data Protection Officer sono piene di insidie e trabocchetti. Occorrono strumenti e accorgimenti pratici per districarsi in un vero e proprio labirinto di norme e riuscire a minimizzare responsabilità e rischi: dalle clausole specifiche nei contratti di conferimento dell’incarico alla attenta modalità di redazione degli atti proprio del ruolo; dalla gestione dei conflitti di interesse alla condotte efficaci in caso di contenzioso con il titolare del trattamento. A seguito dell'interesse riscontrato nelle precedenti edizioni a cui hanno partecipato già oltre 500 addetti ai lavori, è stata programmata una nuova edizione del Corso di autodifesa per Data Protection Officer per martedì 8 febbraio 2022.

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Quattro edizioni del Master Privacy Officer nelle città di Roma, Reggio Emilia, Milano, e Firenze, e due del Corso di alta formazione per Esperto Privacy organizzato da Wolters Kluwers a Milano e Roma. Anche due corsi propedeutici per le certificazioni specialistiche nei settori Videosorveglianza e Banche & Finanza, rispettivamente a Bologna e a Milano. Aggiornamento raccomandato con il Corso su Sistemi di Gestione Privacy alla luce della nuova Norma ISO/IEC 27701:2019

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Anche se nell’attuale periodo di emergenza sanitaria la normativa sulla protezione dei dati personali è stata più volte additata come un ostacolo all’attuazione di efficaci azioni di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19, in realtà “la privacy è un diritto di libertà che, come ogni altro diritto fondamentale, è soggetto a bilanciamento con altri beni giuridici, e modula la sua intensità e il suo contenuto in ragione dello specifico contesto in cui si eserciti”, come ha spiegato in suo recente articolo Antonello Soro, presidente dell’Autorità Garante.

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Una volta designato o autorizzato un subordinato a svolgere determinati compiti connessi al trattamento dei dati personali, fino a che punto rimane responsabile il Titolare ovvero, fino a che punto l’assunzione di compiti e funzioni fa il paio con l’assunzione di profili di responsabilità? Esistono (e se sì, con quali limiti) ambiti di rivalsa del Titolare nei confronti del subordinato a fronte di una condanna ricevuta dal primo a seguito di un accertamento di responsabilità del sottoposto?

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Il Gdpr per far decollare economia digitale

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